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Il consiglio regionale asseconda le scelte di Scopelliti in tema rifiuti. Sintesi della seduta

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REGGIO CALABRIA – I timori degli ambientalisti, che denunciarono in campagna elettorale la presenza di candidati legati alla gestione dei rifiuti calabresi sono stati confermati.

Nel corso della seduta di ieri il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato all’unanimità la proposta di legge di proroga dei termini relativi alla legge inerente la “Cessazione dello stato di emergenza nel settore dei rifiuti. Disciplina transitoria delle competenze regionali e strumenti operativi”. Un provvedimento che permette di conferire nelle discariche private rifiuti indifferenziati e non, e che soprattutto nel cosentino, a Celico, ha scatenato in più occasioni le proteste della cittadinanza preoccupata dai problemi igienico-sanitari ed ambientali creati dall’impianto. “Una proroga (che durerà un anno ndr) – ha spiegato il Presidente Oliverio – che serve per recuperare il tempo necessario per costruire una proposta che ci consenta di uscire da questa emergenza, che va avanti dal 1995”. Secondo le associazioni ambientaliste si tratterebbe di uno stratagemma per tutelare gli interessi degli imprenditori del settore: “Ci si continua ancora a trincerare dietro il rischio di una nuova, ennesima, emergenza per favorire i privati del settore e distogliere quelle risorse che, investite in un piano razionale e ‘verso rifiuti zero’, potrebbero risolvere in tempi anche rapidi l’annosa questione dei rifiuti calabresi”.

 

RINVIATA LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA E LA NOMINA DELLA GIUNTA

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza la proposta di rinviare la presentazione delle linee programmatiche del Governatore. Critiche, per la decisione, sono state espresse da Domenico Tallini (Forza Italia) che ha chiamato in causa le organizzazioni sindacali calabresi “che hanno già censurato i tempi lunghi di formazione della Giunta rispetto allo stato dei problemi della Calabria, che vive in una fase di stallo. La tattica del suo rinvio – ha aggiunto Tallini – copre mancanza di idee e vuoto politico. Comunque siamo qui, pazienti, ad aspettare di conoscere il da farsi”. Tallini ha ribadito la necessità dell’autonomia funzionale del Consiglio regionale, definendo “da catanzarese”, la proposta del presidente Oliverio, “una proposta che divide i calabresi”. Il collega forzista Orsomarso ha poi criticato i ritardi “anomali, inammissibili ed inconsueti” nella formazione della Giunta “rispetto alla quale si modifica lo Statuto”. Orlandino Greco (Oliverio Presidente), dal canto suo, ha difeso la scelta del presidente Oliverio “che ancor prima di procedere alla formazione della Giunta e investire del problema altri uomini, è da tempo al lavoro per verificare lo stato comatoso della Calabria”.

 

PER SCEGLIERE I NUOVI ASSESSORI OLIVERIO MODIFICA LO STATUTO 

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con l’astensione dei consiglieri di Forza Italia ad eccezione di Domenico Tallini e Fausto Orsomarso, anche loro del Gruppo di Forza Italia, che hanno invece votato contro, la proposta di legge di riforma dello Statuto. Un provvedimento, quello licenziato dall’aula, che affida al Presidente della Giunta la possibilità di nominare sei assessori esterni ed un consigliere delegato. “Dobbiamo puntare ad una riforma più ampia per una revisione complessiva dello Statuto regionale. Assieme a ciò dobbiamo – ha affremato Oliverio – anche esprimere un nostro parere nel dibattito nazionale”. Oliverio ha annunciato la volontà di dar vita ad una Commissione per la revisione dello Statuto. Poi la rassicurazione sul ruolo unico regionale che deriverà dall’unione di Giunta e Consiglio Regionale “che non comporterà – ha detto – alcun trasferimento di personale né espoliazione della città di Reggio, dei suoi organismi”. Altra questione affrontata dal Presidente è stata la revisione della legge elettorale regionale. “Così com’è – ha sostenuto – non va bene. E va cambiata nel primo anno di legislatura, non nell’ultimo”. Il Nuovo Centrodestra di Gentile ha annunciato il voto favorevole del suo gruppo alla proposta di modifica statutaria. E’ stato quindi approvato l’emendamento con cui si stabilisce che il 30% degli assessori devono essere donne. Eliminata la figura del consigliere supplente, norma peraltro già impugnata dal Governo dopo la precedente modifica dello Statuto.

 

NUOVE CEMENTIFICAZIONI

Altra approvazione ha riguardato la proroga dei termini per la definizione dei piani strutturali comunali da parte dei Comuni, previsti dalla legge urbanistica “Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge Urbanistica della Calabria”. “Nel corso di questi anni – ha detto Oliverio – nessun Comune si è dotato di PSC o PSU. Una riflessione va fatta, quindi, sul merito di questa legge: c’è qualcosa che non va.”. Approvata anche la proposta di legge recante “Modifiche al comma 1 dell’articolo 27 della legge regionale 18/2007 – Norme in materia di usi civici”.

 

I ‘GRANDI ELETTORI’ CALABRESI CHIAMATI A VOTARE IL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

Il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e il presidente del Consiglio regionale Antonio Scalzo, del Pd, per la maggioranza di centrosinistra, e il consigliere regionale Nazzareno Salerno, di Fi, per la minoranza, sono i tre “grandi elettori” che concorreranno all’elezione del capo dello Stato. Al termine dello scrutinio il governatore Oliverio ha ottenuto 19 voti ed il presidente Scalzo 18, mentre Salerno ne ha raccolti 10. Un voto è andato al consigliere di Forza Italia Domenico Tallini. Da registrare anche una scheda bianca.

 

UN MINUTO DI SILENZIO PER LE VITTIME DI PARIGI  

Un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attacco terroristico di Parigi è stato osservato dal Consiglio regionale su richiesta del presidente dell’Assemblea, Antonio Scalzo, che ha espresso “profonda e incondizionata riprovazione” per quanto accaduto nella capitale francese. Scalzo ha poi espresso soddisfazione per la liberazione delle due giovani cooperanti italiane, rapite lo scorso luglio in Siria. “E’ una buona notizia per l’Italia e la Calabria”, ha detto Scalzo, ricordando le origini calabresi di Vanessa Mazzullo. Il presidente del Consiglio regionale ha concluso il suo intervento rivolgendo un ringraziamento al Governo nazionale “per il lavoro svolto in questi mesi che ha portato alla liberazione delle due cooperanti”. Ultimo punto all’ordine del giorno, approvato all’unanimità, è stato l’ordine del giorno proposto dal consigliere Giuseppe Aieta per dire no alla soppressione del Posto fisso della Polizia di Stato nel Comune di Cetraro.

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