Il genero del boss in tv al tuffo di Capodanno, licenziato l’assessore al Turismo

TROPEA (VV) – All’evento promosso dal politico era presente anche un sorvegliato speciale noto alle cronache per i propri legami familiari.

L’assessore al Turismo del Comune di Tropea Antonio Bretti è stato revocato dal sindaco Pino Rodolico per avere dato il suo sostegno al tuffo in mare organizzato per festeggiare il Capodanno, iniziativa nel corso della quale è stato intervistato, tra gli altri, un uomo che è risultato essere un sorvegliato speciale, Francesco Zaccaro, genero del boss Tonino La Rosa, ritenuto a capo dell’omonimo clan di Tropea. Il sindaco ha revocato la delega a Bretti per avere, “con i suoi comportamenti, leso l’immagine del Comune allontanandosi dalle linee programmatiche dell’amministrazione”.

 

Come ormai tradizione da anni, il primo gennaio, un gruppo di giovani ha organizzato un tuffo a mare per festeggiare l’arrivo del nuovo anno coinvolgendo Bretti e pregandolo di dare risalto all’iniziativa sugli organi di stampa. Sulla spiaggia scelta per il tuffo si è così radunata una piccola folla di bagnanti, turisti e curiosi, oltre a telecamere e giornalisti. All’iniziativa si sono aggregati anche il vicesindaco Domenico Tropeano e il presidente del consiglio comunale Sandro D’Agostino ma si sarebbero allontanati quasi immediatamente, dissociandosi successivamente dall’iniziativa. Il motivo si è capito poi, quando, in televisione, nei servizi realizzati da ignari giornalisti, è comparsa l’intervista al genero del boss. Nei giorni scorsi, sia Tropeano sia Bretti erano stati convocati dai carabinieri per fornire chiarimenti sull’organizzazione dell’iniziativa.