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Sorical denuncia: “residenti e turisti senz’acqua, troppi furti”

Continuano i furti d’acqua sull’acquedotto intercomunale del Savuto: una situazione che, ripetutasi di nuovo questa notte, sta creando non pochi “scompensi” alla dotazione idrica in numerosi comuni

 

LAMEZIA TERME – Da Lamezia Terme a Serratretta, Feroleto Antico, Platania, Parenti, Decollatura, Soveria Mannelli e ancora a Bianchi, Pedivigliano, Colosimi e Conflenti. I furti sono iniziati il 17 Luglio scorso e hanno interessato il tratto della condotta adduttrice dal bottino di riunione delle sorgenti Montenero e il partitore Serra Nunziatella, nel comune di Colosimi.

Una situazione, dunque, che oltre a causare un notevole disagio ai residenti delle zone interessate ha costretto l’ufficio della Sorical di Lamezia Terme, che è competente per il territorio, a rivolgersi dapprima ai Carabinieri di Parenti presentando un esposto denuncia contro ignoti, per furto di acqua, e poi ai sindaci in modo che attivino la Polizia Municipale per collaborare nell’attività di presidio delle infrastrutture idriche, di tubazioni sorgenti, pozzetti, partitori dei serbatoi e quanto altro.

L’obiettivo dell’azione di Sorical è per evitare che si ripetano i furti e l’appropriazione indebita di acqua potabile che viene usata per irrigare i campi a scapito della popolazione. Nelle ultime settimane infatti, agli uffici della Sorical di Lamezia sono arrivate infatti diverse lamentele per la carenza idrica e, in molti casi, è stato chiesto di aumentare la dotazione di alcune aree particolarmente sensibili, come ad esempio quelle che registrano in questo periodo un maggior flusso di turisti o di presenza emigranti che rientrano a casa per le ferie ad agosto.

L’azienda, già da tempo, fa sapere di aver attuato ogni azione utile per garantire il massimo possibile d’erogazione dell’acqua sulla base delle risorse disponibili, di aver anche interventi immediati di riparazione delle perdite individuate sulle condotte, attivando tutti gli impianti, campi pozzi in testa al sistema che funzionano oramai a pieno regime.

Dal monitoraggio costante dei punti significativi si è constatata però una riduzione progressiva della portata complessiva proveniente dalle sorgenti e dagli impianti di sollevamento che riforniscono l’acquedotto Savuto a cui si aggiungono i furti documentati in una dettagliata relazione inviata alla Procura.