USB Vigili del Fuoco Calabria: I vertici assumano con urgenza i precari per affrontare l’emergenza incendi

“E’ ora di usare le risorse di cui il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco già dispone e che ha dentro ‘casa’ propria” ammonisce Giancarlo Silipo del Coordinamento Regionale. E punta il dito contro i burocrati e i calcoli quantistici preventivi

CATANZARO  –  La Calabria brucia è un refrain ed a gettare ulteriore benzina sulle fiamme ci pensa il Coordinamento Regionale Calabria dell’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco intervenendo sul tema dello sblocco di ulteriori risorse del comparto pronti a rendersi a disposizione di quanti in questi mesi stanno cercando di difendere la regione facendosi in quattro da nord a sud del territorio. “Una circolare con uno status di ‘panico’ da parte dell’amministrazione centrale chiede che tutto il personale faccia i miracoli, nonostante la stessa amministrazione abbia firmato affinché avvenisse questo ‘disordine’ della serie: loro dietro ad una scrivania a fare i calcoli quantistici, che tra l’altro tutti errati, e noi Vigili del Fuoco che siamo su strada quotidianamente dobbiamo risolvere quello che questi burocrati hanno firmato”.  E ancora: “Di tutti questi allarmi non si è parlato mica mentre firmavano un riordino che ha mandato al patibolo tutto il Soccorso Nazionale privilegiando solo ed esclusivamente le tasche dirigenziali. Dov’erano quando i Vigili del Fuoco aderenti ad USB erano in piazza giorno dopo giorno a rivendicare salvaguardia, prevenzione, sicurezza ed assunzioni?”. Un atto d’accusa senza mezzi termini –  non il primo a dire la verità – che Giancarlo Silipo lancia nei confronti del Direttivo dei Vigli del Fuoco reo di affidarsi unicamente alla teoria del calcolo preventivo senza fare i conti con la pratica del tamponamento dell’emergenza. La macchina del soccorso regionale ha bisogno di essere oliata e soprattutto necessita di ulteriori ‘elementi’.

Spazio ai precari per potenziare il servizio di soccorso, i Vigili non sono Superman

Come uscire dall’impasse provocata dalla incompatibilità tra gli allarmi dei vertici e il sacrificante lavoro sul campo della base, la soluzione è già bella e pronta, la suggerisce lo stesso Silipo: “Chissà magari questi ‘elementi’ possono essere i lavoratori precari bene addestrati e formati che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco già possiede e che tiene solamente come ruota di scorta. Quello che nessuno ha mai capito, o per meglio dire non ha mai voluto accettare che i precari dei Vigili non sono dei tappa buchi da mettere a proprio piacimento, bensì sono stati e lo sono ancora tutt’ora un Patrimonio Nazionale.”

L’Unità di Crisi per l’intera Calabria è stata proclamata da una settimana e si tiene a precisare però che i Vigili non sono “Superman con i super poteri e né sono onnipotenti”. I precari come chiave per sbloccare l’urgenza della carenza di personale, “in quanto sono già pronti, addestrati quotidianamente e formati per portare il soccorso tecnico urgente senza aspettare l’immissione dei soldi nella Legge di Stabilità del 2018, poiché il soccorso non può aspettare ancora e perché dietro una chiamata di soccorso c’è una richiesta di aiuto”. Nella speranza che la soluzione non resti inascoltata.