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Elezioni regionali, siglata l’intesa tra Regione e Prefetture

CATANZARO – E’ stato siglato ieri il protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e le Prefetture delle cinque province calabresi per una collaborazione finalizzata allo svolgimento delle elezioni regionali del prossimo 23 novembre.

A sottoscrivere l’atto, oltre la Presidente facente funzioni Antonella Stasi ed il Prefetto del capoluogo calabrese Raffaele Cannizzaro, anche i prefetti di Cosenza Gianfranco Tomao, di Crotone Maria Tirone ed i viceprefetti vicari di Reggio Calabria e Vibo Valentia rispettivamente Cosima di Stani e Lucia Iannuzzi. “Il protocollo che abbiamo sottoscritto – ha detto la Stasi – consente di avviare la fase elettorale. Anche quest’anno la Regione ha deciso di avvalersi, così come previsto dalla legge, delle Prefetture calabresi d’intesa con il Ministero degli Interni. Adesso si avvieranno le procedure in coordinamento tra gli uffici delle singole Prefetture e l’Avvocatura regionale. Ieri, in giunta è stata approvata una delibera attraverso la quale si assegna ad Dipartimento Avvocatura la facoltĂ  di seguire tutta questa fase fino al 23 novembre”. “Questo protocollo – ha sottolineato il prefetto di Catanzaro, Canizzaro – prevede la condivisione delle attivitĂ  preparatorie delle elezioni pur nella fermezza del principio che tutte le operazioni competono e afferiscono alla responsabilitĂ  della Regione. L’ente ha chiesto il supporto delle Prefetture, così come avviene quasi dappertutto in Italia sin dal 2005, per cui abbiamo diviso i compiti in maniera da affidare al meccanismo rodato delle nostre strutture l’organizzazione in concreto delle attivitĂ  e operando attraverso un’intesa quotidiana con la Regione per quanto riguarda i meccanismi interpretativi delle leggi regionali, del potere di spesa e quant’altro. Meccanismi che saranno attuati da un gruppo di raccordo Regione-Prefetture che monitorerĂ  giorno per giorno le azioni per condurre l’elettorato al voto del 23 novembre”.

 

La Stasi e il nodo delle nomine in sanitĂ 

La presidente è anche intervenuta sull’argomento scottante delle nomine sottolineando che: “Non ci sarĂ  nessun braccio di ferro perchĂ© nessuno ha voglia di fare guerre. Sicuramente, però, c’è la volontĂ  di non lasciare le Aziende sanitarie e ospedaliere nella confusione e, soprattutto, fare in modo che chi ha potere di firma possa firmare degli atti che poi siano validi”. “Al momento i nostri legali e, soprattutto, i vari pareri che abbiamo acquisito in questa vicenda – ha aggiunto – ci dicono che assolutamente non solo le nostre nomine sono legittime ma il percorso che sta seguendo il commissario rischia di essere, probabilmente, illegittimo. Come Giunta abbiamo avuto ulteriori conferme che gli atti su nomina dei direttori generali di Aziende sanitarie e ospedaliere sono assolutamente legittimi e non solo potevamo ma dovevamo procedere. Eravamo obbligati”. “Abbiamo invitato il Dipartimento della Salute – ha sostenuto ancora la Stasi – a completare gli atti procedendo con l’espletamento delle parti finali. In questo momento, però, il Dipartimento è diffidato dallo stesso Commissario per il rientro dal deficit. Non sappiamo come andrĂ  a finire la vicenda. Quello che mi auguro, personalmente, è che non siano i calabresi ad avere la peggio, perchĂ© in questo momento c’è una gran confusione nelle Asp e soprattutto, questo è il punto cruciale della disputa con gli uffici del commissario, i direttori sanitari e amministrativi sono scaduti. E lo sono dal 15 luglio. Ci sono contratti che portano una data ben precisa di scadenza. Quali siano i criteri per nominare nuovamente i nuovi dg probabilmente li leggeremo domani nel decreto che farĂ  il commissario Pezzi”.