Hanno contratto l’HIV e l’epatite, ma la Calabria non paga gli indennizzi

BRUXELLES – Mentre gli emotrasfusi protestano a Catanzaro, a Bruxelles ricordano che i pagamenti sono bloccati.

Hanno subito trasfusioni di sangue infetto, contraendo patologie di tipo irreversibile, come il virus dell’HIV o dell’epatite B e C, a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di derivati. Avrebbero diritto a degli indennizzi. Soldi che coprirebbero anni di vergognose trasfusioni incontrollate. Ma alla vergogna si aggiunge altra vergogna. Il denaro dei risarcimenti non viene versato. Soprattutto in Calabria, dove da Gennaio per gli emotrasfusi non è stato versato neanche un centesimo. Sulla questione era intervenuta la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che aveva imposto il pagamento della rivalutazione monetaria dell’indennità integrativa speciale prevista dalla legge, soppressa nel 2010 dal Governo Berlusconi.

 

I fondi che restano per risarcire i soggetti danneggiati dovrebbero ripartirli le Regioni. Ognuna a suo modo. E la sanità della Giunta Scopelliti, in Calabria si è particolarmente distinta. A denunciarlo stamattina a Bruxelles è stata l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, la calabrese Laura Ferrara, presentando un’interrogazione parlamentare in merito ai mancati pagamenti. “La regione – ha affermato – non ha riconosciuto né pagato la rivalutazione dell’indennità integrativa speciale tranne a coloro che vantano sentenza favorevole e non ha corrisposto alcuna somma a titolo di arretrati. Inoltre, dal 1/1/2014, la regione Calabria non provvede al pagamento degli indennizzi per indisponibilità di fondi, in relazione alle attuali previsioni finanziarie del bilancio regionale. Sulla vicenda erano già intervenuti i deputati grillini con un’interrogazione che vedeva primo firmatario il portavoce alla camera dei Deputati Paolo Parentela. Interrogazione che, ad oggi, è rimasta lettera morta. Nel testo Nesci, Parentela, Lorefice e Dieni affermavano che “sul problema il governo Renzi è indifferente, immobile.

 

Adesso invitiamo la Regione Calabria a provvedere con propri anticipi. Rinunciando alle nomine dirigenziali abusive, gli Scopelliti’s possono trovare i soldi per gli ammalati“. Impongono risposte alla presidente facente funzioni anche gli stessi emotrasfusi che pochi giorni fa a Catanzaro hanno protestato ottenendo dalla Giunta Regionala la delibera per una variazione di bilancio che comprenda i loro indennizzi. La Presidente della Regione f.f. Antonella Stasi dopo aver discusso con una delegazione di manifestanti, ha illustrato la proposta al Consiglio regionale di incremento di circa 1.800.000 euro di spese per il 2014 a favore degli emotrasfusio. L’atto per stanziare i fondi ha promesso la Stasi, dovrebbe prendere il via entro ottobre. Scettici, al termine dell’incontro i rappresentanti dei soggetti emotrasfusi hanno chiesto di velocizzare l’iter amministrativo poiché da mesi non ricevono gli indennizzi previsti dalla legge.