bimba nata nave

Bimba nasce sulla nave della Marina Militare durante un salvataggio

Il pattugliatore che ha eseguito le operazioni di soccorso è approdato sulle coste calabresi.

 

ROMA. – Stamattina intorno alle 7.30 a bordo del pattugliatore Libra della Marina Militare è nata Maria Luisa. La piccola è figlia di una migrante somala soccorsa dall’equipaggio. Durante il parto la mamma è stata assistita dal personale sanitario di Nave Libra, della Croce rossa italiana e della fondazione Rava. La neonata è in buona salute ed è in corso il trasferimento, assieme alla madre, presso una struttura medica a terra con un mezzo navale messo a disposizione della capitaneria di Porto di Catania. La madre ha chiamato la bambina con il nome della dottoressa della fondazione Rava che l’ha fatta nascere, Maria Luisa Melzi. Il pattugliatore Libra, che durante le operazioni di oggi ha salvato in totale 473 migranti cui 456 uomini, 10 donne e 6 minori, provenienti da Pakistan, Somalia, Eritrea, Nigeria, Sudan, Libia, Bangladesh, Ciad, Guinea, Algeria, Egitto, Zambia, Mali, Costa D’Avorio, Liberia, è approdato in queste ore a Reggio Calabria.

 

Le operazioni di primo soccorso e assistenza connesse allo sbarco sono gia’ iniziate, coordinate dalla Prefettura. I migranti saranno trasferiti secondo il piano di riparto predisposto dal Ministero dell’Interno. Gia’ per domani, o al piu’ tardi fra due giorni, e’ preannunciato in citta’ l’arrivo di un’altra nave con a bordo altri 500 migranti circa. Intanto la necessità di promuovere il più possibile un modello di “accoglienza diffusa” è stata al centro dell’incontro, svoltosi stamane al Viminale, tra il ministro dell’Interno Marco Minniti e i prefetti delle citta’ capoluogo di regione. I prefetti delle città capoluogo sono chiamati a svolgere una sorta di cabina di regia dell’attivita’ dei colleghi delle altre città della regione: l’input e’ per tutti quello di evitare alte concentrazioni in grandi strutture, provando a distribuire i migranti tra piu’ comuni in modo da alleggerire la pressione su quelli che gia’ accolgono. Altra raccomandazione e’ stata quella di rafforzare le attivita’ di ispezione e monitoraggio sugli standard qualitativi dei servizi resi nelle strutture di accoglienza. Il documento – che ha recepito le indicazioni fornite dall’Anticorruziome sulle procedure e i protocolli di affidamento delle gare di appalto – e’ uno strumento prezioso proprio per supportare l’operato dei prefetti ed assicurare l’uniformita’ delle procedure e la tutela della trasparenza.

 

RITARDI NELLA COSTRUZIONE DEL CIMITERO DEI MIGRANTI

 

“La Calabria dell’accoglienza e della solidarieta’ e’, ancora una volta, all’opera in queste ore. Accogliera’, come sempre con il cuore e con le lacrime agli occhi, anche le salme dei 32 poveri migranti (tra cui una ventina di sfortunati bambini) il cui arrivo a Crotone, previsto per oggi, e’ stato spostato a domani mattina per avere piu’ tempo per gestire questa emergenza, vista l’impossibilita’ di trovare in Calabria cimiteri disponibili a ospitarli. Questo fatto da solo dimostra quanto sia importante e assolutamente urgente il cimitero internazionale dei migranti, che purtroppo per colpa del Governo non e’ stato ancora possibile realizzare ma che comunque grazie alla Regione Calabria(che ha finanziato buona parte dell’opera) e al Comune di Tarsia sara’ entro pochi mesi ultimato”. E’ quanto afferma, in una nota, Franco Corbelli, coordinatore del Movimento Diritti Civili e delegato della Regione per la tutela e la promozione dei diritti umani, che per la realizzazione di questa grande opera umanitaria lotta ininterrottamente da oltre tre anni e mezzo, dalla tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013.

 

Corbelli chiede che “i venti bambini non vengano seppelliti con un numerino e una sigla e dispersi per sempre in tanti piccoli, sperduti cimiteri. Bisogna scongiurare questa disumanita’. Che si trovi una soluzione provvisoria in attesa di dare, tra pochi mesi, a tutti questi poveri e sfortunati bambini, con una degna sepoltura nel Cimitero dei Migranti, un ricordo, un riferimento certo, per i loro familiari, che sapranno cosi’ dove andare un giorno a piangere i loro cari, piccoli angeli”. Il responsabile di Diritti Civili denuncia oggi “il comportamento, grave, ingiustificato e irresponsabile, del Governo che ha di fatto dimenticato il Cimitero internazionale dei Migranti, dopo averne lo scorso anno, ufficialmente e per mesi, sollecitato al comune di Tarsia, la immediata realizzazione per poter accogliere le vittime dei tragici naufragi. Il Governo oggi manda in Calabria per essere sepolte tutte le 32 vittime dell’ultimo tragico naufragio ma non fa piu’ nulla per sostenere la realizzazione del Cimitero dei Migranti, che stanno portando avanti da soli la Regione, grazie al presidente Mario Oliverio, il Comune di Tarsia, con il sindaco, Roberto Ameruso, e Diritti Civili”.

 

In foto il pattugliatore Libra