Pugliano vuole gli inceneritori, ma dice di promuovere la differenziata

CATANZARO – Si vota oggi in consiglio regionale la nuova legge di riordino del sistema dei rifuti calabresi.

ll testo, votato solo dalla maggioranza scopellitiana, pare contenere chiari riferimenti alla costruzione di nuovi inceneritori in Calabria. Nonostante ciò l’assessore regionale all’ambiente Francesco Pugliano ha incontrato, nei giorni scorsi, le amministrazioni comunali di Reggio, Vibo e Crotone per individuare e sostenere ogni strumento utile a ridurre la produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata. “La finalità principale degli incontri – ha affermato Pugliano – è l’esigenza improcrastinabile di attivare azioni efficaci nel servizio di raccolta differenziata, con incremento qualitativo e quantitativo, a partire dalle città capoluogo di provincia, per incidere significativamente sulla riduzione della produzione regionale dei rifiuti. Tali obiettivi si rendono straordinariamente urgenti per ridurre i costi di gestione della produzione regionale dei rifiuti, che sono molto elevati perché la percentuale di raccolta differenziata in Calabria è misera e perché il sistema impiantistico pubblico è incompleto, insufficiente ed inefficiente”.

 

Durante gli incontri è stato, inoltre, messo in risalto il supporto tecnico offerto dal Conai ai Comuni, visti i risultati positivi già registrati, in poco tempo, nella città di Cosenza ed il Piano già definito nella città di Catanzaro. Ciò anche in considerazione della recente approvazione della nuova tariffa regionale per il 2015 che diventa modulare e che premia i comuni virtuosi che raggiungeranno alte percentuali di raccolta differenziata, penalizzando, conseguentemente, quelli che non si impegneranno a farla. I Comuni di Reggio, Vibo e Crotone, nel rappresentare le diverse problematiche che hanno impedito di attivare efficacemente il servizio di raccolta differenziata, hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa e per la disponibilità del Conai e della Regione a supportarle sui rispettivi territori e hanno espresso la volontà di definire un crono-programma condiviso in modo da raggiungere, in tempi ragionevoli, percentuali significative di raccolta differenziata, puntando, appunto, ai livelli previsti dalla normativa. Iniziativa encomiabile che però non si sposa con la logica dei termovalorizzatori cui funzionamento è vincolato alla produzione di rifiuti indifferenziati.