Primarie PD a Reggio, vince il figlio del sindaco indagato per corruzione

REGGIO CALABRIA – Giuseppe Falcomatà sarà il candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali.

Duecento voti di scarto – 6.258 contro 6.058 – hanno sancito la vittoria alle ‘primarie’ del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Reggio Calabria di Giuseppe Falcomatà, figlio di Italo morto nel 2001 e che fu primo cittadino di Reggio dal 1993 fino al decesso. Al secondo posto Demetrio Battaglia, figlio anch’egli di un altro ex sindaco di Reggio, Pietro. A seguire Enzo Amodeo (2.596 voti) e Filippo Bova (1.573). “Il primo obiettivo – ha detto all’ANSA Giuseppe Falcomatà – è stato raggiunto. Voglio evidenziare che è stato centrata una larga partecipazione popolare alla consultazione e che le ‘primarie’ che si sono celebrate non sono state solo per gli addetti ai lavori. Migliaia di cittadini, sfidando il caldo, hanno deciso di partecipare a questa prova di democrazia, un dato di partecipazione finora mai raggiunto per le ‘primarie’, se consideriamo che la scorsa primavera a Firenze furono undicimila cittadini a decidere la scelta del candidato del centrosinistra”.

 

Italo Falcomatà, padre del neocandidato alla carica di sindaco fu raggiunto nel ’99 da un avviso di garanzia in quanto accusato dalla magistratura di “corruzione”. Falcomata’ , secondo quanto avrebbe accertato il sostituto procuratore Stefano Fava, avrebbe “costretto la societa’ di servizi Muse ad assumere due sue nipoti in cambio di alcuni favori”. Sempre nella stessa inchiesta il sindaco aveva ricevuto un avviso di garanzia nel quale gli venivano contestati reati di abuso d’ ufficio e falso ideologico, entrambi finalizzati a garantire alla societa’ Muse “un indebito vantaggio patrimoniale”. Nella stessa inchiesta era indagato per concussione anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria Giuseppe Scopelliti che all’epoca militava in An.