Faida tra cosche nel Milanese e in Brianza, oggi la sentenza in appello

MILANO – E’ attesa per oggi alle 17 la sentenza nel processo in appello a carico di 16 imputati condannati in primo grado per tre omicidi, tra cui quello del boss Carmelo Novella, avvenuti tra il 2008 e il 2009.

Omicidi, scaturiti da faide interne ai clan della ‘ndrangheta radicati nel Milanese e in Brianza. Il pm milanese Cecilia Vassena nelle scorse udienze aveva chiesto la conferma delle condanne all’ergastolo inflitte dalla Corte d’Assise di Milano a 14 persone e una riduzione della pena per il collaboratore di giustizia Michael Panaija e per un altro imputato. Tra gli uomini alla sbarra figurano esponenti di spicco delle cosche radicate nella zona di Giussano e Seregno, tra cui Vincenzo Gallace, Luigi Tarantino e Cristian Silvagna. I tre omicidi sono legati a contrasti tra le famiglie Gallace e Novella. Il boss Carmelo Novella il 14 luglio 2008 rimase vittima di un agguato in un bar a San Vittore Olona (Milano) e venne ucciso a colpi di pistola perchè voleva rendere autonoma la ‘ndrangheta lombarda dalla ‘casa madre’ calabrese. Rocco Stagno, invece, morì il 29 marzo 2009 in una cava a Bernate Ticino (Milano), mentre Antonio Tedesco venne ammazzato il 27 aprile 2009 a Bregnano (Como). Gli imputati alla sbarra sono accusati di aver pianificato ed eseguito i delitti. I giudici della Corte d’Assise d’Appello di Milano si sono ritirati stamani in camera di consiglio, ed è prevista per le 17 la lettura della sentenza.