L’assistenza ai disabili per volare da Lamezia: “grazie agli operatori, persone fantastiche e preparate”

E’ raro ricevere in redazione la lettera di un utente che anziché lamentarsi di ritardi, disservizi e inefficienze, intende invece ringraziare per la professionalità e la cordialità ricevuta. Ed allora lo accontentiamo pubblicando il suo ringraziamento agli operatori Sacal dell’aeroporto Internazionale di Lamezia Terme che si prendono cura ogni giorno, con rispetto e professionalità, dei viaggiatori diversamente abili.

 

COSENZA – Siamo contenti di poter condividere con voi utenti di Quicosenza la lettera di Vincenzo, un signore cosentino di 76 anni, che lunedì scorso è volato dal’aeroporto di Lamezia Terme verso lo scalo Guglielmo Marconi di Bologna. Una persona diversamente abile, costretta da due anni a muoversi in sedia a rotelle con gravi problemi di mobilità, visto che ha subito l’amputazione di un arto. Ci ha scritto per ringraziare gli operatori Sacal che lo hanno accolto e assistito con estrema professionalità e gentilezza dall’arrivo in aerostazione, alle pratiche di imbarco e fino al posto in aereo. “Troppo spesso le persone come me, affette da gravi problemi di mobilità, sentono il peso del loro ‘handicap’ e tutta la loro diversità. Ma è in circostanze come questa, che invece mi rendo conto che esistono uomini e donne che ti aiutano a sentirti come tutti gli altri. Professionisti preparati, gentili e attenti a qualsiasi tua esigenza. Ho ricevuto un’assistenza completa ed un servizio efficiente messo a disposizione dall’aeroporto, ma anche tanto rispetto e cordialità”.

Sala amica

Questa la sua lettera di ringraziamento: “Non prendevo un aereo da molti anni e all’epoca non avevo alcun problema di disabilità o deambulazione. Oggi invece, a causa di un’amputazione ad un arto, sono costretto a farlo poco, utilizzando una protesi e muovendomi quasi sempre con una sedia a rotelle. Lunedì sono partito pieno di speranza da Lamezia Terme direzione Bologna, per recarmi al Centro Protesi Inail a Vigorso di Budrio, struttura di eccellenza in Italia e in tutta Europa nel campo della realizzazione di protesi e della riabilitazione. Il mio volo infatti, ha rappresentato e rappresenta anche un viaggio verso una vita migliore, l’opportunità di poter tornare a camminare quasi normalmente ad avere maggiore autonomia. Una speranza, un percorso nuovo della mia vita, che per quanto io l’abbia già vissuta in gran parte, mi ha chiamato ad affrontare questa nuova sfida. E nel percorso dall’ingresso all’aeroporto di Lamezia e fino a prendere posto su quel volo verso Bologna, ho avuto modo di raccontare la mia storia agli operatori che non solo mi hanno ascoltato, ma sono stati davvero affettuosi. Anche questi sono i “servizi” di eccellenza che la nostra terra può vantare: persone che lavorano e che si occupano di te, ed in qualche modo ti danno anche fiducia in un futuro che non è fatto solo di ‘barriere architettoniche’ e negazioni continue”.

 

Vengo accolto nella ‘Sala Amica’, area riservata ai passeggeri a ridotta mobilità, che è fatta appunto di ‘amici’. Persone (non voglio chiamarli operatori) che da subito si prendono cura dei viaggiatori che presentano disabilità di vario genere e necessitano di assistenza speciale. Come passeggero a ridotta mobilità sono stato assistito e accompagnato da personale dedicato e cortese che sento di ringraziare. Si sono occupati di sbrigare tutte le pratiche di imbarco, i controlli, si sono presi cura delle mie valigie, mi hanno fatto salire a bordo del volo con l’automezzo elevatore ed accompagnato fino al mio posto senza mai lasciarmi un secondo e sempre con la massima cortesia e gentilezza. Qualcuno potrebbe dire: in fin dei conti hanno fatto solo il loro lavoro, quello per cui sono pagati. In realtà è così, ma lo hanno fatto sempre con il sorriso e tanta delicatezza che non è mai scontata e prima di partire, li ho voluti abbracciare e ringraziare anche a nome di tutti quelli che si occupano delle persone come me, alle quali non fanno mai pesare, neanche per un istante, la loro condizione di disabilità. Io ora vi scrivo da qui, da Bologna. Presto tornerò e so già che gli stessi operatori dello scalo lametino saranno ancora lì con la loro professionalità a ‘darmi la loro mano… ed il loro sorriso’. Gesti piccoli e non scontati che ti aiutano in un mare di difficoltà: grazie!

V.G.

Aeroporto Lamezia Terme

Ricordiamo che le persone a mobilità ridotta o con disabilità hanno il diritto di viaggiare come un normale cittadino, beneficiando dell’assistenza gratuita negli aeroporti. Come indicato nel regolamento del trasporto aereo nessun vettore può rifiutare la prenotazione o negare l’imbarco a un passeggero a causa delle sue disabilità, ad eccezione di specifiche deroghe o per giustificati motivi di sicurezza.