Pasquetta ‘scossa’ tra i mari di Calabria, ma non è colpa del Marsili

BOVALINO (RC) – Due lievi terremoti sono stati registrati a largo delle coste calabre nella giornata di ieri.

Il primo sisma, di magnitudo 2.3 Richter è avvenuto tra la Calabria e la Sicilia alle 2.06 con epicentro nel tratto di mare antistante la città di Siracusa. La seconda scossa, di magnitudo 2.6, è stata localizzata nel mar Ionio alle 3.57 con un epicentro prossimo ai litorali di Locri e Bovalino. Entrambi i terremoti non sono stati avvertiti dalla popolazione ma solo dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
 

“Il movimento delle placche intercontinentali è la spiegazione principe di queste attività sismiche locali. E’ come un foruncolo che – come spiega il sismologo Ignazio Guerra – arriva perché si ha un problema al fegato. Il fatto che il Mar Mediterraneo sia un oceano ancora in espansione il fatto che questo grosso movimento dell’Africa che spinge contro l’Europa si infili sotto la Calabria e vada a finire fino a 500 km sotto il mar Tirreno, questi sono gli indici grossolani di quello che è la geodinamica a livello continentale che si riflette su questi episodi sismici in superficie. Siccome la Calabria si sta muovendo verso est il mare in mezzo, tra la Calabria e Sardegna, si sta stiracchiando come un chewing gum. Mi spiego meglio. Se si mastica una gomma e se ne tiene un estremo tra i denti e l’altro lo si tira con le dita la gomma che sta al centro si assottiglia sempre più sino a spezzarsi. E’ quello che sta succedendo nel mar Mediterraneo. La litosfera, la crosta del mare per intenderci, si è ridotta e riducendosi sono nati dei vulcani. Mentre il mar Tirreno si allarga e il fondo si assottiglia si creano buchi sul fondo dal quale fuoriesce il magma e si formano i vulcani. Ad oggi però non si registrano attività anomale legate al Marsili. Se il magma viene su dovrebbero poi esserci terremoti, ma questo non sta accadendo. Sul Marsili mi sentirei tranquillo anche se non si può dire nulla”.