L’emergenza rifiuti può aspettare, slitta la riapertura di Pianopoli

PIANOPOLI (CZ) – La riattivazione della discarica catanzarese era prevista per domani.

Slitta di un giorno ancora la riapertura della discarica di Pianopoli. Era prevista per oggi la ripresa delle attività nell’impianto gestito dalla società Daneco impianti ma, per un imprevisto, bisognerà attendere ancora qualche ora per poter dare il via al conferimento dei rifiuti nell’unica discarica funzionante della Calabria. In tutta la regione, intanto, si fanno i conti con l’emergenza igienico-sanitaria tra incendi di cumuli di rifiuti, soprattutto nelle zone periferiche di Reggio Calabria e Cosenza, e difficoltà nel reperire aree dove depositare temporaneamente le quantità tolte dalle strade e dalle aree maggiormente sensibili quali quelle nelle vicinanze di scuole e ospedali. Per il ritorno alla normalità dopo oltre venti giorni di stop forzato della raccolta e dello smaltimento, ci vorranno comunque diversi giorni. La discarica di Pianopoli, tra l’altro, dovrà accogliere prioritariamente l’immondizia proveniente dalla provincia di Catanzaro per poi consentire i conferimenti anche alle altre zone della regione. In ogni caso la situazione di emergenza vissuta in questo periodo rischia di riproporsi a breve stante il livello ormai prossimo alla saturazione della discarica di Pianopoli.

 

Intanto il deputato del Movimento Cinque Stelle Paolo Parentela ha consegnato alla Regione, il documento programmatico dei 5 Stelle sulla gestione dei rifiuti in Calabria. “Chiediamo – ha detto Parentela – di far cessare l’emergenza nel più breve periodo possibile e che vengano attivati meccanismi di trasparenza per la gestione dei rifiuti. Il documento che presentiamo oggi mira ad instaurare un tavolo di concertazione con esperti del settore che appoggeranno i diversi i comitati e le associazione. Quanto al Consiglio regionale, è sotto gli occhi di tutti la politica fallimentare attuata finora. Danni ambientali, sversamento dei rifiuti ovunque, conseguenze e ricadute sul territorio devastanti”. “Quello che proponiamo noi – ha sottolineato ancora Parentela – è il futuro. Non possiamo permetterci di vedere i rifiuti per strada quando il nostro territorio è a vocazione turistica e agricola“. All’iniziativa hanno partecipato rappresentanti dei comitati Lago, Battaglina, rete Regionale Rifiuti Zero e esponenti politici locali del Pd e della Fiamma tricolore. “La responsabilità per quanto riguarda la raccolta differenziata – ha detto Auguruso in rappresentanza della Giunta Scopelliti – è solo ed esclusivamente dei sindaci. Abbiamo scritto tantissime note perché i sindaci iniziassero tale pratica e speso numerosi soldi per la sua promozione. Abbiamo finanziato 200 Comuni per le isole ecologiche, ma purtroppo le percentuali continuano ad essere bassissime. Il problema quindi sono i Comuni. Noi ci faremo portavoce di queste iniziativa, ma è soprattutto attraverso gli enti a cui ordinariamente è preposto il ciclo dei rifiuti che si deve spingere affinché si faccia questa attività. Gli attori in tutto questo sono i Comuni, la Regione può fare da coordinatore”.