Lanzetta, la neoministra calabrese del PD indagata a Locri

ROMA – Si dimise dalla propria carica di sindaco per ‘questioni interne’.

Maria Carmela Lanzetta, la farmacista neoministro Pd degli Affari regionali, risulta indagata per abuso d’ufficio alla Procura di Locri. E’ quanto scrive il settimanale Panorama, in un articolo che sara’ pubblicato sul numero in edicola oggi. Lanzetta e’ sotto inchiesta per una denuncia del marzo 2012, firmata da quatto consiglieri dell’opposizione di centrosinistra. Secondo quanto scrive Panorama, l’indagine (tutt’ora in corso e affidata al procuratore di Locri, Luigi D’Alessio) riguarda un appalto per l’illuminazione pubblica da 230 mila euro, affidato senza gara nel 2010 dall’amministrazione comunale di Monasterace, il comune calabrese di cui Lanzetta e’ stata sindaco dal 2006 al luglio 2013. Lanzetta eletta sindaco in occasione delle amministrative del 15 e 16 maggio 2011 nella lista civica di centro-sinistra “Per Monasterace Indipendenza e Libertà”, ha sempre dichiarato di essere stata piu’ volte bersaglio di attentati intimidatori. A luglio ha poi formalmente rassegnate le proprie dimissioni che, almeno da quanto reso noto formalmente, sarebbero da attribuire ad alcuni motivi interni all’amministrazione.