Calabria
Arriva il Burian. Calabria al gelo per 4 giorni, neve anche sulle coste e temperature polari ovunque

Confermata l’ondata di gelo russo-siberiano per le feste della befana. Da giovedì a fino domenica arriverà il Burian con il suo carico di neve, vento gelido e temperature polari. In Sila termometro sotto zero che di 20 gradi. Nevicate possibili lungo le coste ioniche della regione e sul reggino
COSENZA – Molte conferme oramai circa la prossima ondata di gelo siberiano che tra due giorni colpirà tutte le regioni centrali adriatiche, il Sud italia, quindi anche la Calabria, portandosi dietro il suo carico di freddo, vento gelido ma sopratutto neve quella che a partire dalla notte di giovedì e fino a domenica cadrà anche lungo le coste imbiancando città e paesi di solito non avvezzi a tali “precipitazioni”.
La perturbazione artica, ribattezzata oramai da molti siti Web e giornali “Burian della Befana”, in arrivo direttamente dalle gelidi steppe siberiane, scorrendo lungo il bordo orientale dell’anticiclone dai settori russi avanzerà velocemente propagandosi su tutta l’Europa orientale, i balcani per poi tuffarsi nel Bacino Mediterraneo andando a colpire, come detto, anche l’Italia, in particolare le regioni che affacciano sul versante adriatico ed il Sud Italia dove per i prossimi giorni sono previste temperature minime che non si registravano da oltre 25 anni. Si può dunque parlare per il prossimo fine settimana a tutti gli effetti del famoso Burian.
Il termine Burian (o anche Buran) deriva dal russo ed indica il vento che durante la stagione invernale spira sopra le sterminate lande siberiane e le steppe kazake verso gli Urali e le pianure della Russia europea ed è spesso associato alle bufere di neve che in inverno investono buona parte dei territori della Russia europea e la Siberia. In pratica si tratta di una vera e propria corrente di aria gelida continentale, che dalle remote steppe siberiane tende scivolare verso il cuore dell’Europa, spinta dall’anticiclone russo-siberiano. Non di rado il Burian si spinge fin sul Mediterraneo colpendo anche l’Italia (come avvenuto nelle ondate di gelo storico degli nel 1956, nel 1985 o nel 1991), anche se tale evento non si registrava da oltre un ventennio.
Neve sulle coste Calabresi. Possibili accumuli sulla fascia jonica. Gelo ovunque
Tornando alla Calabria e alle previsioni per il prossimo fine settimana, a partire da giovedì le temperature inizieranno a scendere e il vento a soffiare dai quadranti di nord est. Un minimo depressionario si formerà tra lo ionio e la Grecia. Questo farà si che per la giornata di giovedì 5 gennaio e fino alla sera/notte ci saranno fenomeni diffusi di instabilità con pioggia e neve su tutta la regione, quindi anche sul cosentino, dapprima in montagna, poi in collina e via via sempre più in basso fino a raggiungere le pianure nella notte. Poi, man mano che il minimo si allontanerà verso la Grecia le zone maggiormente esposte alle precipitazioni sopratutto venerdì, sabato e domenica saranno tutte quelle della fascia jonica, del Pollino e il reggino. Neve da Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto, Trebisacce più giù fino Corigliano e Rossano, ma anche nel crotonese.
Non è escluso, ovviamente, che la neve possa cadere anche su Cosenza il 6 o il 7, ma come ribadito negli articoli precedenti la città non è mai favorita con questo tipo di correnti trovandosi in ombra pluviometrica (riparata dal massiccio della Sila e del Pollino) e tutto dipenderà dalla profondità del minimo, dalla sua esatta collocazione e dell’entità delle precipitazioni. Quello che di sicuro non mancherà sarà il gelo intenso, che ci accompagnerà fino a lunedì. Temperature che già dalla mattina di venerdì saranno diffusamente sotto zero anche in pianura, mentre il Sila e sul Pollino il termometro facilmente, sulle vette più alte scenderà intorno ai -18 -20 gradi. A Cosenza la minima potrebbe essere di diversi gradi sotto lo zero. Attesi in Sila e sui versanti orientali veri e propri blizzard nevosi.



















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