Malasanità. Morte Eva Ruscio, chiesta condanna in appello per l’anestesista

CATANZARO – La richiesta di condanna ad un anno e 4 mesi è stata chiesta dal sostituto procuratore generale di Catanzaro, Salvatore Curcio.

Oggi, dinanzi alla Corte d’Appello è stata formulata una richiesta di condanna dell’anestesista Francesco Costa, in servizio all’epoca dei fatti all’ospedale di Vibo Valentia, alla pena di un anno e 4 mesi per concorso in omicidio colposo inerente il decesso di Eva Ruscio, la 16enne di Polia (Vv) morta il 5 dicembre 2007 all’ospedale “Jazzolino” di Vibo durante una tracheotomia d’urgenza per via di un ascesso peritonsillare. La richiesta di condanna rispecchia la pena inflitta all’anestesista il 26 novembre 2012 in primo grado dal Tribunale di Vibo. L’imputato in tale data era stato altresi’ condannato al pagamento di due provvisionali: 50mila euro in favore dei genitori della ragazza e 20mila in favore degli altri familiari di Eva, mentre per i rimanenti danni alle parti civili era stata decisa la liquidazione in sede civile. Il processo all’anestesista “viaggia” parallelamente in appello al troncone processuale principale per il quale l’accusa il 10 febbraio scorso ha chiesto la condanna di altri cinque medici: 2 anni e sei mesi per il primario di Otorino dell’ospedale di Vibo, Domenico Sorrentino, 10 mesi a testa per i medici otorini Francesco Morano e Giuseppe Suraci, un anno e 4 mesi per i medici Gianluca Bava e Michele Miceli. La sentenza di tale troncone, prevista per oggi, e’ slittata al 26 febbraio prossimo.