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Operai rapiti da gruppo armato, notizia confermata dall’agenzia di stampa libica

DERNA (LIBIA) – Anche l’agenzia di stampa libica WAL ha confermato la notizia del rapimento dei due operai catanzaresi rapiti da uomini armati e con il volto celato.

L’autista dell’auto su cui viaggiavano i due ha riferito che Francesco Scalise e Luciano Gallo sono stati fermati sulla strada all’altezza di Fattaih, costretti a scendere dal furgone sul quale viaggiavano con la forza e fatti salire su un altro veicolo per poi dileguarsi in direzione di Derna. Nei due piccoli paesi d’origine di Francesco Scalise e Luciano Gallo, Pianopoli e Feroleto Antico, in provincia di Catanzaro, c’e’ sconcerto, ansia e preoccupazione. Scalise, sposato e padre di due figlie, era abituato a lavorare all’estero, era gia’ stato in Libia ed in altri paesi africani. Gallo, anch’egli sposato e con tre figli, aveva dovuto accettare quella proposta di lavoro ed era partito lo scorso 9 gennaio per la sua prima “missione”. La zona dove i due lavorano, la citta’ portuale di Derna, in Cirenaica, e’ una delle piu’ calde della Libia del dopo Gheddafi. E questo fa aumentare la preoccupazione nei due paesi catanzaresi.

 

I primi ad esprimere solidarieta’ alle famiglie dei due operai sono stati i sindaci dei due centri.”Ho parlato con i familiari di Francesco – ha detto il primo cittadino di Pianopoli, Gianluca Cuda – e mi hanno evidenziato quanto sia prematuro prendere in considerazione possibili sequestri o situazioni simili. E’ saggio attendere, ci auguriamo possa andare tutto bene”. Il primo cittadino ha raccontato di avere visto Scalise a Natale: “E’ ritornato per trascorrere qualche giorno di festa con i parenti. Mi ha parlato di quella che ha definito ‘una nuova avventura’, considerato che a 63 anni e’ dovuto partire nuovamente per lavorare all’estero. Mi ha parlato della sua esperienza in Libia con entusiasmo ed in maniera positiva, anche se sapeva che la situazione era difficile”. Anche il sindaco di Feroleto Antico, Pietro Fazio, ha incontrato la famiglia di Gallo: “La moglie e’ stata avvertita questa mattina direttamente dalla Farnesina. C’e’ preoccupazione, non resta che attendere”.

 

Il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, in contatto con le autorita’ italiane e con l’Unita di crisi della Farnesina, segue con attenzione la vicenda dei due operai italiani scomparsi in Libia e originari di Pianopoli e Feroleto Antico, nel Catanzarese. “La speranza – dice Scopelliti – e’ di avere presto notizie positive per i nostri conterranei ma soprattutto per le loro famiglie che vivono momenti d’ansia. Vista la delicatezza della situazione aspettiamo e confidiamo come sempre nelle grandi capacita’ della nostra diplomazia. Intanto la comunita’ calabrese tutta si stringe attorno alle famiglie a cui manifestiamo la nostra vicinanza. Noi – conclude Scopelliti – continuiamo a seguire la vicenda con attenzione e con il massimo riserbo che richiede il caso”.

 

“Siamo sicuri che le Istituzioni nazionali ed internazionali si prodigheranno con tutti i mezzi a disposizione ed in ogni modo per garantire il ritorno a casa dei due operai edili calabresi scomparsi in Libia”. E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale calabrese Francesco Talarico che aggiunge: “Colpisce apprendere che due padri di famiglia andati in Libia per lavoro stiano vivendo un’esperienza imprevista e cosi’ umanamente difficile. Esprimo, a nome mio e dell’Assemblea legislativa regionale che rappresento, alle famiglie di Francesco Scalise e Luciano Gallo vicinanza e solidarieta’. Faremo di tutto perche’ l’attenzione su questa vicenda sia massima e affinche’ Francesco e Luciano tornino al piu’ presto ai loro affetti piu’ cari”.