Lamezia, petizione dei cittadini. Il sindaco ritira le dimissioni

LAMEZIA TERME – Diversi i cittadini che hanno firmato la petizione per chiedere il ritiro delle dimissioni del sindaco e l’approvazione del Piano strutturale. 

In questi giorni, oltre alle prese di posizione di consiglieri e forze politiche, anche diversi cittadini hanno chiesto il ritiro delle dimissioni del sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. In particolare un folto gruppo di lametini ha sottoscritto una petizione che è stata inviata alla vigilia di Natale al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e a tutti i consiglieri, in più agli organi di informazione, per chiedere a tutte le forze politiche (Amministrazione comunale, consiglieri, segretari di partito, movimenti, dirigenti) di impegnarsi nell’approvazione ed adozione del Piano strutturale nel più breve tempo possibile.

 

La richiesta viene motivata all’inizio della lettera: “Abbiamo a cuore la sorte della nostra città, delle nostre famiglie e dei nostri figli; ti chiediamo un regalo per Natale, crediamo di leggere il pensiero di molti cittadini lametini ed è quello di non mollare proprio ora che tanti padri e madri di famiglia stavano per realizzare un sogno a favore della propria famiglia e dei propri figli. Caro sindaco, facendo un altro sforzo, allungando i tempi, ritirando e rinviando le tue dimissioni a tempi futuri, dai al Consiglio tutto insieme, con i consiglieri di maggioranza e di minoranza, la possibilità di far realizzare quel sogno di tanti lametini, anche perché tutti voi avete una grande responsabilità verso quella grande famiglia che si chiama Lamezia Terme, dove molti cittadini aspettano con ansia, sognando per i propri figli quel tanto atteso piano strutturale; non crediamo sia meno importante del bilancio che (se non approvato), avrebbe potuto mandare in coma profondo per 10 anni la nostra città. Se va il lavoro, va pure l’economia: Lamezia Terme potrebbe andare in controtendenza nazionale creando posti di lavoro, sviluppo e nello stesso tempo rilanciare l’economia locale. Se i nostri politici si facessero un giro nelle banche che operano nella nostra città, potrebbero essere portati a conoscenza che in gran parte i titolari dei depositi di conto correnti vari e titoli di Stato sono molti cittadini proprietari di piccoli appezzamenti di terreni agricoli che attendono da parecchi anni di poter spendere quei risparmi messi da parte con tanti sacrifici, a favore dei propri figli e nipoti”.

 

“Finalmente dopo tanti anni – prosegue la lettera – può essere adottato un piano strutturale, che ha permesso a parecchi cittadini privati proprietari di vari appezzamenti di terreni di sottoscrivere un atto d’obbligo con l’Amministrazione comunale e quindi chi ha aderito ha visto in positivo quella parte di piano strutturale che riguarda proprio i piccoli proprietari. Inoltre pare che tra il Piano strutturale da adottare e gli emendamenti già approvati è previsto proprio il collegamento edificatorio dei 3 ex comuni che formano da oltre 40 anni la città Lamezia Terme. Il nuovo Piano strutturale anche se non è il massimo e non soddisfa tutti come dicono alcuni (che si sono svegliati negli ultimi tempi), può dare delle risposte positive e ossigeno all’indotto che di solito uno sviluppo edilizio crea, insieme a tutto quello che è previsto per il recupero delle zone periferiche (vedi finanziamenti già assegnati dal governo centrale). Di tutto ciò ne potranno godere, oltre ai proprietari dei terreni con le loro rispettive famiglie, le piccole imprese locali, i tecnici, i commercianti, carpentieri, ferraioli, idraulici, elettricisti, imprese di movimento terra, addetti al verde privato, e tanti altri che a dire il vero non è poco”.

 

Il sindaco Speranza ritira le dimissioni – Fa un passo indietro e ritira le dimissioni presentate il 9 dicembre scorso per fare approvare il bilancio di previsione 2013. Nelle scorso settimane, il primo cittadino Gianni Speranza non aveva i numeri in Consiglio comunale per approvate l’esercizio finanziario e per questo ha deciso di presentare le dimissioni irrevocabili, pur di far approvare il bilancio. Oggi, a due giorni dal termine ultimo previsto dalla legge, e dopo avere ottenuto l’ok al bilancio con appena 15 voti favorevoli (tra cui 2 consiglieri del Terzo Polo e uno del Gruppo Misto) contro 14 contrari, ha deciso di ritirare le dimissioni e proseguire la sua esperienza amministrativa.

 

“Di fronte al non avere i numeri in Consiglio comunale per approvare il bilancio e misure per rispondere alle osservazioni della Corte dei conti – ha detto il sindaco in conferenza stampa questo pomeriggio – misi in discussione la mia stessa carica per il bene della citta’; non essendoci stata un’approvazione univoca non si poteva piu’ parlare di dimissioni irrevocabili. Mi dispiace che il decreto su Roma, che avrebbe riguardato tanti altri comuni, non sia passato, non permettendoci di dilazionare in 10 anni il riequilibrio finanziario”. Sulla questione Icom, la societa’ di Floriano Noto al quale il Comune di Lamezia Terme dovra’ risarcire diversi milioni di euro per non avergli consentito di costruire un centro commerciale Borgo Antico, cosi’ come deciso dal Tar Calabria che ha affidato a due periti il compito di quantificare il danno subito dall’imprenditore catanzarese, il sindaco ha detto che il Comune “ricorrera’ al Consiglio di Stato”.