Rosarno, una bomba a mano per far tacere Giuseppina

ROSARNO (RC) – Potrebbe essere legato alla collaborazione con la giustizia di Giuseppina Pesce, l’attentato compiuto ieri a Rosarno con una bomba a mano esplosa contro il fratello del compagno di Giuseppina, che vive assieme a lei in una località protetta.

Le sue dichiarazioni fornite agli inquirenti negli ultimi anni hanno svelato le attività della cosca Pesce, una tra le più potenti della Piana di Gioia Tauro. Il cognato di Giuseppina Pesce ieri mattina, si era recato in un fondo agricolo dove lavora, nelle campagne di Rosarno. Quando ha aperto il cancello, c’è stata l’esplosione della bomba a mano. L’ordigno, una granata, era stato collegato proprio all’apertura del cancello. L’uomo è rimasto ferito ed è stato portato nell’ospedale di Gioia Tauro, ma non è in pericolo di vita. A soccorrere Carmine Costantino, sono state alcune persone che si trovavano nella zona.