‘Storie maledette’ su Rai3, la trasmissione riparte dal caso Bruno

ROMA – Un delitto consumato tra le fila dell’alta borghesia calabra.

Sabato 14 settembre alle 23.30 prende il via su Rai3 la tredicesima serie di Storie Maledette, programma cult per gli appassionati del genere. Grandi storie, storie di crimini, vicende umane e giudiziarie che raccontano, in un affresco emozionante e drammatico, il grande romanzo della vita. Per Franca Leosini, mai storia individuale, quindi, un delitto, ma espressione estrema, del malessere profondo, del disagio, dell’inquietudine, della solitudine morale, che a diversi livelli attraversa la nostra societa’. Storie Maledette, ideato, scritto e condotto da Franca Leosini, continua nell’impegno di capire, dubitare, raccontare; prosegue nel tentativo di spiegare come le rischiose partite con il destino si perdano, quando quel lato oscuro che abita ciascuno di noi, occupa con prepotenza l’anima, portando a gesti estremi che, spesso, in nulla somigliano a chi li ha commessi. Mai, comunque, professionisti del crimine, i tragici protagonisti di Storie Maledette: ma persone che sono precipitate nel baratro di una maledetta storia della quale, o sono responsabili, o pagano alto il prezzo di una colpa della quale si protestano innocenti. Al centro della prima puntata un clamoroso caso giudiziario, un caso che fa giurisprudenza e che ha occupato in maniera prepotente la cronaca dei nostri giorni. Franca Leosini incontra Luciana Cristallo, processata con l’accusa di aver ucciso l’ex marito, l’imprenditore Domenico Bruno, in complicita’ con l’amante, Fabrizio Rubini.

 

Luciana, splendidi occhi verdi, lunghi capelli bruni, e’ una ragazza della buona borghesia calabrese, trapiantata a Roma. Ha solo 17 anni quando al mare, su una spiaggia di Calabria, conosce Domenico Bruno. Lui, studente di architettura a Catanzaro, ha sei anni piu’ di lei e ha la sicurezza presuntuosa e arrogante di chi appartiene a una ricca famiglia. E’ cotta estiva la loro, che si trasforma in grande amore, e si conclude con la piu’ antica, classica delle “fuitine”. Nel 1983, i due si sposano, ma la favola bella, sognata da Luciana, rapidamente svanisce. Dietro il mantello del principe azzurro spunta un uomo infedele, prepotente e di gelosia violenta. Gelosa anche la suocera, che legatissima a quell’unico figlio, rende ardua la gia’ difficile vita di coppia. Nascono quattro figli, ma, i rari momenti di letizia, si alternano a tensioni forti, a burrasche improvvise, a riconciliazioni precarie. Portando con se’ i figli, si trasferisce a Roma Luciana. Sceglie di separarsi dal marito e si riprende la vita. E nella sua vita, entra un altro uomo: Fabrizio Rubini, noto e affermato commercialista romano. Pazzo di gelosia, per quella donna che considera a ogni costo sua, non si rassegna Domenico e in un crescendo delirante, le violenze, le aggressioni si alternano alle denunzie di Luciana che spesso le ritira: per il timore di perdere i suoi figli; per il terrore di quel marito brutale e vendicativo … Fino a quella cena, fino a quella notte