Calabria
‘Ndrangheta: arrestato a Genova il latitante Giuseppe Antonio Trimboli. Trovato in un B&B
Il 65enne, condannato in via definitiva nell’operazione Provvidenza 2 nei confronti degli affiliati alla cosca Piromalli di Gioia Tauro, è stato scovato dalla Squadra Mobile con un documento falso dopo un anno di ricerche

GENOVA – Importante operazione di polizia nel capoluogo ligure: è stato arrestato a Genova il latitante Giuseppe Antonio Trimboli, di 65 anni. L’uomo, che era riuscito a far perdere le proprie tracce da ormai un anno sfuggendo all’esecuzione di una condanna, è stato localizzato e catturato all’interno di un bed & breakfast situato nel quartiere residenziale di San Martino. L’uomo era ricercato per un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura generale di Reggio Calabria dopo una condanna definitiva a 12 anni di reclusione per associazione mafiosa,
Il blitz e il documento falso per coprire la latitanza
La cattura è il risultato di un’efficace azione congiunta sul territorio. La squadra mobile di Genova, operando in stretta sinergia insieme ai colleghi di Reggio Calabria, ha fatto scattare il blitz all’interno della struttura ricettiva in cui il ricercato si rifugiava. Al momento del controllo e del fermo da parte degli agenti, il latitante Giuseppe Antonio Trimboli stava usando un documento falso nel tentativo di celare la sua reale identità. L’uomo, condannato in via definitiva, dopo le formalità di rito è stato trasferito e portato nel carcere di Marassi, su disposizione del pubblico ministero Stefano Puppo.
I precedenti: l’operazione Provvidenza 2 e la cosca Piromalli
Il profilo dell’uomo era già noto agli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia. Nel 2017, infatti, Trimboli era stato arrestato nell’operazione Provvidenza 2, una maxi-inchiesta condotta dalle forze dell’ordine nei confronti degli esponenti e degli affiliati alla cosca Piromalli di Gioia Tauro. Dopo un anno esatto in cui aveva fatto perdere le sue tracce, la fine della latitanza di Trimboli a Genova segna un tassello importante nel contrasto ai ricercatori legati alle organizzazioni malavitose.
La condanna era scaturita dall’operazione denominata Provvidenza, condotta dal Ros dei Carabinieri, che aveva riguardato la famiglia di ‘ndrangheta dei Piromalli. Successivamente, nei suoi confronti, è stato emesso un nuovo provvedimento di cumulo che ha riconosciuto il vincolo della continuazione tra i reati e ricalcolato la pena residua in 8 anni e due mesi. Trimboli è stato anche condannato nell’ambito del processo Spazio di Libertà, operazione curata dalla Squadra mobile reggina con il coordinamento della locale Direzione Distrettuale Antimafia, per aver favorito la latitanza di Giuseppe Crea, indicato come il vertice dell’omonima cosca, attiva a Rizziconi, e Giuseppe Ferraro, ritenuto elemento di spicco della ‘ndrina Ferraro-Raccosta, catturati all’interno di un bunker sotterraneo nelle campagne di Maropati (Reggio Calabria) il 29 gennaio 2016.
Gli investigatori della Squadra mobile di Reggio Calabria, coordinati dal procuratore generale reggino, hanno avviato le ricerche del latitante analizzando dati di frequentazioni e spostamenti pregressi, anche provenienti dall’Arma dei Carabinieri, che avevano suggerito, nei giorni scorsi, la possibilità che il fuggitivo avesse trovato riparo fuori dai confini calabresi.
Ieri pomeriggio, gli investigatori reggini, con la collaborazione dei poliziotti della Squadra mobile di Genova, hanno individuato l’uomo all’interno di un condominio in una zona residenziale del capoluogo ligure. Acquisito il dato è scattato il blitz che ha condotto alla cattura del ricercato.


















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