In 5 in un bar di Rende, multati clienti e titolare - QuiCosenza.it
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In 5 in un bar di Rende, multati clienti e titolare

Disposta anche la chiusura immediata per cinque giorni della struttura ricettiva

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RENDE – Erano tranquillamente seduti al tavolo a consumare cibo e bevande, quando sono stati sorpresi dai carabinieri della Compagnia di Rende che hanno messo fine alla “trasgressione”. I militari dell’Arma, constata la violazione, non hanno potuto far altro che sanzionare il titolare di un bar del centro e i 5 clienti, in chiara violazione dei divieti imposti sia dall’ultimo Dpcm del 13 marzo e sia dall’ordinanza della Regione Calabria.

I carabinieri hanno anche disposto la chiusura immediata per cinque giorni della struttura recettiva.
Dall’entrata in vigore delle ultime disposizioni che hanno decretato la zona rossa per la regione Calabria, gli uomini della Benemerita impegnati in mirati servizi anti-assembramento, hanno controllato circa 420 persone e 65 sono le violazioni già contestate ai trasgressori.

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Tre Colpi al Cuore, presentato il libro autobiografico di Sandro Principe

Due gli episodi che hanno segnato la sua vita e la sua famiglia, l’attentato subito durante l’inaugurazione della Chiesa di San Carlo Borromeo e il suo coinvolgimento nel processo “Sistema Rende” , dove alla fine è stato assolto

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RENDE – Tre Colpi al Cuore, è il libro autobiografico che Sandro Principe ha presentato ha presentato nei giorni scorsi a Rende. Principe, a lungo sindaco di Rende, deputato per due legislature, sottosegretario al Lavoro e alla previdenza sociale nei governi Amato I e Ciampi, consigliere regionale e assessore alla Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica e Alta Formazione, racconta in un libro avvincente, già disponibile in libreria, la sua lunga storia al servizio delle Istituzioni. Le soddisfazioni, ma anche le amarezze che hanno attraversato la sua vita. Due gli episodi che hanno segnato la sua vita e la sua famiglia, come riportato nel libro, l’attentato subito durante l’inaugurazione della Chiesa di San Carlo Borromeo e il suo coinvolgimento nel processo “Sistema Rende” basato su un presunto patto tra politica e ‘ndrangheta, dove alla fine è stato assolto. Fatti che è riuscito a superare, come egli stesso spiega, grazie soprattutto alla sua famiglia, perché episodi del genere spesso e volentieri portano alla disaggregazione del nucleo familiare. L’attentato è stato l’episodio che più lo ha segnato dal punto di vista fisico. “Sette mesi ricoverato a Firenze, – ricorda Principe – altri quattro mesi per la riabilitazione, sofferenze fisiche, una lunga riabilitazione che ancora dura”. Mentre dal punto di vista morale la vicenda giudiziaria che “ingiustamente – conclude- credo di aver subìto”.

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Politiche 2022. De Luca (Unical): “Cresce l’astensione per mancanza di fiducia nella politica”

Si è svolto il consueto seminario, organizzato all’Unical, dove sono stati analizzati i comportamenti elettorali dei calabresi e le prospettive politiche che il risultato prefigura

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RENDE – In questa ultima tornata elettorale in Calabria, al di la dell’affermazione preventivata della coalizione del centrodestra,  il Movimento 5 Stelle si è affermato come prima forza politica ma rispetto alle politiche del 2018 ha dimezzato il suo consenso. E’ una delle considerazioni emerse dal consueto seminario organizzato all’Unical dall’Osservatorio Politico-Istituzionale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, dove vengono analizzati i comportamenti elettorali dei calabresi. Di voto volatile ha parlato il professore Roberto De Luca. “L’elettore – ha spiegato – decide di votare all’ultimo minuto e molti, in questa tornata elettorale, rispetto alla precedente, hanno addirittura deciso di non andare a votare, determinando una percentuale di astensionismo più alta”. Per quanto riguarda l’ampio consenso che il Movimento 5 Stelle ha riportato nelle regioni del Sud, per il professor De Luca non è legato al solo Reddito di Cittadinanza, ma alla mancanza del Partito Democratico che “non è riuscito a rapportarsi anche nei messaggi, non ha parlato alla pancia degli elettori. Fattori che hanno comportato un ripiego verso il Movimento 5 Stelle di tanti elettori che evidentemente fino all’ultimo, erano indecisi”. L’ulteriore incremento delle percentuale degli astensionisti poi è la conferma di una sempre maggiore sfiducia nei confronti della politica. Per quanto riguarda la coalizione del centrodestra, invece, sempre secondo il professore De Luca,  aumenta sì in percentuale ma solo perché gli elettori del centrodestra sono andati a votare, determinando la vittoria di un altro partito sempre della coalizione rispetto alle scorse elezioni,  al contrario degli elettori del centrosinistra che si sono astenuti.

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Rende. I 50 anni dell’Università della Calabria, il rettore: “Modello di avanguardia”

Con i suoi oltre centomila studenti laureati, l’Unical ha svolto uno straordinario compito nel corso di questi anni nel formare le classi dirigenti calabresi

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RENDE – E’ stato l’inno nazionale di Mameli, eseguito dal quartetto ad archi del Conservatorio di Cosenza, ad aprire la cerimonia in occasione dei 50 anni dell’Università della Calabria che ha visto la partecipazione oltre che di numerose autorità civili, militari, e del mondo produttivo anche quella dei rettori delle università del centrosud. “Esattamente cinquant’anni fa, – ha commentato il rettore dell’Unical, Nicola Leonei primi 600 studenti animarono l’Università della Calabria, fino ad arrivare ai 25000 di quest’anno. Con i suoi oltre centomila studenti laureati, l’Unical ha svolto uno straordinario compito nel corso di questi anni nel formare le classi dirigenti calabresi. Ospita, insieme ad aule e a 120 laboratori, oltre 2.500 posti letto, 5 mense, due teatri, due cinema, due anfiteatri, il sistema bibliotecario più grande del Sud Italia, l’orto botanico e i musei, un Centro sportivo, il Centro sanitario, un polo d’infanzia, un incubatore di startup innovative, un Polo tecnologico che si sviluppa intorno a una innovativa sorgente a raggi X.

“È un ateneo moderno – ha poi aggiunto il rettore Leone – che tiene forte il legame alle sue radici, si rivolge alle classi più deboli garantendo la copertura del cento per cento delle borse di studi, ma che si apre anche all’Italia e all’estero. Solo quest’anno abbiamo ben dieci lauree magistrali internazionali che hanno ricevuto più di cinquemila domande. Realizzando, così, un altro sogno di Andreatta che voleva che l’Unical diventasse un punto di riferimento per la Calabria ma anche per studenti di tutto il mondo è in particolare del bacino del Mediterraneo“. Tra gli ospiti della giornata anche la presidente del CNR Maria Chiara Carrozza. “Sono qui – ha detto – per ribadire la forte alleanza tra il CNR e l’Unical che vanta diversi progetti, tra cui intelligenza artificiale e dissesto idrogeologico. E sono qui per dire che nel piano di rilancio del CNR c’è una massima integrazione con l’università”. Nel corso della cerimonia è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di mons. Francesco Nolè, l’arcivescovo di Cosenza morto la settimana scorsa.

“Un modello di grande avanguardia ha rappresentato la nascita dell’ateneo calabrese,- ha spiegato ancora Leone –  perché fu il primo ad istituire i dipartimenti come modello di collaborazione scientifica”. Assente per motivi di salute il professor Giorgio Parisi, insignito nel 2021 del premio Nobel per la Fisica che ha tenuto in differita la prevista lectio magistralis. “Un ateneo di eccellenza – ha commentato il presidente dell’Anvur, Antonio Uricchio–  che anche nella valutazioni che l’Agenzia nazionale per la valutazione dell’università e della ricerca ha condotto, ha conseguito risultati particolarmente soddisfacenti ed apprezzabili . Una risorsa per il territorio da valorizzare e promuovere . E questa è anche la ragione per cui il cinquantennale non è solo una ricorrenza ma è motivo di orgoglio e di stimolo per le istituzioni territoriali, per il mondo produttivo, perché possa attraverso l’Università della Calabria contribuire in modo determinante allo sviluppo di una meravigliosa terra”.

 

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