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Rende, a giudizio per tre piante di marijuana in giardino. Assolto noto broker

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L’uomo, un 51enne di Rende e noto broker finanziario, era stato sorpreso dai carabinieri con tre piante di marjuana alte 150 cm nel giardino della sua villetta. Finito a processo per il reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, è stato assolto con formula piena.

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COSENZA – Si è conclusa con un’assoluzione con formula piena la vicenda giudiziaria di un noto broker finanziario di Rende, finito a processo dopo che i carabinieri di Cosenza, nel corso di un’ispezione, trovarono nel giardino della sua abitazione a Rende tre piante di marijuana di un metro e mezzo oltre ad cluni grammi di sostanza già essiccata.

I fatti risalgono alla tarda serata del 5 luglio 2019 quando, i carabinieri della compagnia di Cosenza, durante un’operazione per la prevenzione e la repressione del traffico illecito di sostanze stupefacenti, effettuarono un’ispezione all’interno del giardino di F.F. classe 1969. Nel giardino della sia abitazione i militari ritrovarono, anche se ben occultate, tre piante di marijuana alte 150 cm. Il controllo si estese, quindi, anche all’interno dell’abitazione e lì furono trovati 10 grammi di sostanza stupefacente già essiccata e tritata, contenuta in un barattolino. Il broker finanziario, durante i controlli, si dimostrò subito collaborativo, riconoscendo la propria responsabilità ed escludendo ogni addebito verso le altre persone presenti in casa al momento dell’ispezione. Lo stupefacente venne sequestrato e trasmesso alle sezioni investigative scientifiche dei carabinieri di Vibo Valentia che, dopo aver certificato che il totale di principio attivo rinvenuto era pari a 2472 mg di THC, hanno stabilito che la quantità di stupefacente era in totale pari a 99 dosi medie giornaliere. Sulla base di questi risultati, il 28 febbraio 2020, la Procura di Cosenza ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari il rinvio a giudizio.

Si è quindi arrivati alla celebrazione del processo presso il Tribunale di Cosenza. L’uomo ha dovuto rispondere del reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti. L’imputato, nonostante il rischio di carcerazione in caso di condanna, ha escluso la responsabilità di altre persone. Anche per questo non è stato possibile riconoscere la penale responsabilità dello stesso al di là di ogni ragionevole dubbio. Grazie alla esperienza e alla competenza del Dott. Francesco Branda, giudice ordinario togato e rappresentante il Tribunale cittadino in composizione monocratica, è stato possibile riconoscere, alla luce del reale disvalore sociale della condotta posta in essere, l’inoffensività della condotta dell’imputato, difeso dagli avvocati Domenico De Maio e Mario Alberelli, ed ha deciso per l’assoluzione dell’uomo.

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Unical, domani la ministra Messa inaugura l’anno accademico di Medicina e Tecnologie digitali

La cerimonia inizierà alle ore 10.30 in aula magna. Saranno presenti anche il rettore dell’Unical Nicola Leone e Giovambattista De Sarro rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro

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RENDE – Sarà la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa a inaugurare, domani, il primo anno accademico del corso di laurea in Medicina e chirurgia e tecnologie digitali dell’Università della Calabria in sinergia con la Magna Graecia di Catanzaro. Il nuovo percorso di studi articolato in sei anni è orientato a formare la generazione dei futuri medici. In Italia si contano soltanto due esperienze analoghe, quella della Medtec School dell’Humanitas e del Politecnico di Milano e la Medicina HT dell’Università Sapienza di Roma. Al compimento degli studi si ottiene un duplice titolo: la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e la laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico.

L’innovativo corso di studi prevede, oltre alle competenze tipiche della formazione di un medico, anche l’acquisizione delle conoscenze utili per padroneggiare le nuove tecnologie e applicarle in ambito sanitario e l’apprendimento di metodi e tecniche proprie dell’Intelligenza artificiale e della Bio-informatica, necessari per ideare e sviluppare nuove applicazioni per i settori della medicina di precisione, della telemedicina, della medicina personalizzata, della chirurgia robotica.

Grazie a queste competenze aggiuntive, certificate dal conseguimento del doppio titolo (laurea magistrale in Medicina e Chirurgia e laurea triennale in Ingegneria Informatica, curriculum bioinformatico), i laureati saranno dunque professionisti formati per affrontare le sfide presenti e future in campo sanitario, capaci di gestire l’innovazione e di contribuire all’innovazione stessa.

La cerimonia inizierà alle ore 10.30 in aula magna. Saranno presenti anche il rettore dell’Unical Nicola Leone e Giovambattista De Sarro rettore dell’Università Magna Graecia di Catanzaro

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Rende si candida a diventare Città Europea dello Sport 2023

Il sindaco di Rende Marcello Manna ha annunciato la conferenza stampa di presentazione alla città della candidatura in programma domani

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RENDE – “Siamo lieti di presentare, in occasione della visita dei commissari Aces, la candidatura di Rende quale Città Europea dello Sport 2023, frutti di un percorso amministrativo che in questi anni ha valorizzato tale settore attraverso impegno, scelte politiche precise e costanza”. Così il primo cittadino Manna annuncia la candidatura “che investe non solo Rende, ma l’intera area urbana e la nostra provincia, rappresentando un’occasione di valorizzazione delle nostre eccellenze”.

Domani venerdì 10 settembre alle 11,30 nella sala conferenze del Parco Acquatico di Santa Chiara Marcello Manna, insieme al delegato del Rettore allo sport per l’Università della Calabria Giuseppe Pellegrino, Vincenzo Lupattelli, Presidente Aces Italia, oltre a Maurizio Condipodero,Presidente Coni Calabria e Francesco Democrito, Presidente MSP Calabria illustrerà alla stampa i dettagli della candidatura di Rende quale Città Europea dello Sport per l’anno 2023.

Per l’occasione interverranno Giovanni Gagliardi, consigliere con delega allo sport del comune dell’oltre Camapagnano, Luca Parmigiani, segretario Aces Italia, Marcello Fiore, Presidente CUS Unical e Antonino Scagliola, presidente del CIP Calabria. Modera l’incontro la giornalista Simona De Maria.
“Lo sport a Rende è sinonimo di eccellenze, qualità e varietà delle strutture, oltre ad intersecarsi con la sostenibilità degli ampi spazi verdi fruibili e l’attenzione al sociale che rendono tale settore davvero accessibile a tutti.

La presenza, poi, dell’Università della Calabria all’interno del territorio insieme ai tanti progetti in cantiere portano ulteriore forza e innovazione alla candidatura della città”, ha spiegato Giovanni Gagliardi.
In occasione della visita da parte di Aces Italia, il primo cittadino, affiancato dal consigliere di maggioranza, accompagnerà il primo presidente e il segretario dell’organizzazione a visitare le strutture sportive presenti sul territorio rendese: “L’incontro sarà occasione per mostrare alla commissione quando la nostra città abbia investito in questo settore: riteniamo lo sport un bene pubblico da perseguire ed implementare in ogni sua attività. Sarà un anno un anno ricco di eventi sportivi che animeranno la città e saranno una leva importante per conoscere le eccellenze sportive, paesaggistiche e creare una vetrina a livello nazionale: Rende ha un capitolo importante da scrivere per tracciare il proprio futuro”, ha concluso Manna.

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Rende, Riformisti sul bilancio: “incapacità su sociale, infrastrutture e rifiuti”

“La manovra economico-finanziaria, approvata dalla maggioranza eterogenea che governa il Comune di Rende, si segnala per la sua povertà in termini di visione della città e per la sua inutilità giuridica”

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RENDE – Riformisti di Rende all’attacco del bilancio: “la manovra dovrà tornare al vaglio del Consiglio, in quanto il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare, palesemente illegittimo, costringerà la giunta Manna a rimodulare il predetto piano e, conseguentemente, a ripetere il procedimento per avere il DUP ed il bilancio 2021/23 conforme a legge”.

“Il progetto di bilancio – scrive la Federazione Riformista di Rende – conferma l’asfissia amministrativa del governo Manna e la sua incapacità ad affrontare i problemi sociali, di manutenzioni, infrastrutturali e di erogazione dei servizi, sempre più inefficienti e costosi per i cittadini. Basti dire che il bilancio riporta un costo del servizio rifiuti fermo al 2019 che, se per l’anno 2021 trova una giustificazione formale, non è concepibile in termini previsionali per il 2022 e per il 2023; ed, invero, il conferimento dei rifiuti in altre regioni ed all’estero comporterà un aumento esponenziale del costo del servizio, causato dall’incapacità dell’ATO di Manna di realizzare l’ecodistretto. Insomma la città non è pulita ma i cittadini pagheranno di più”.

“In compenso, continua la privatizzazione selvaggia di strutture e servizi pubblici, poiché, nelle intenzioni di Manna, questa sciagurata politica dovrebbe interessare il palazzetto dello sport ed, addirittura, il cimitero. Si insiste, inoltre, nell’assurda idea di cambiare la destinazione d’uso dell’area ove insiste lo Stadio “Marco Lorenzon”, causando al comune un danno di 7/8 mln di euro. Per il rilancio del centro storico neanche un’idea, oltre all’insano proposito di svendere il patrimonio pubblico; in compenso, la giunta Manna – concludono i Riformisti – si rifiuta di ristorare i danni causati ai cittadini dall’incendio del 1° agosto scorso, bocciando un emendamento presentato dall’opposizione al riguardo. Tutto ciò, nonostante con impegno, durante il dibattito sulla manovra di bilancio, abbiamo inutilmente segnalato alla maggioranza gli errori in cui stava incorrendo. Naturalmente, proseguiremo questa battaglia nel prossimo consiglio comunale, in attesa del risveglio del Popolo Sovrano. Stando così le cose, è veramente incomprensibile, il trionfalismo con cui la giunta Manna ha annunciato l’inutile approvazione della manovra”.

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