Rende, Riformisti: "scuole chiuse da circa 9 mesi e lavori ancora non terminati" - QuiCosenza.it
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Rende, Riformisti: “scuole chiuse da circa 9 mesi e lavori ancora non terminati”

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Federazione Riformista di Rende: “i lavori di efficientamento energetico e adeguamento antisismico sono tuttora in corso e vanno avanti con defatigante lentezza, nonostante le scuole siano chiuse, quasi ininterrottamente, da nove mesi”

 

RENDE (CS) – “In uno dei quotidiani proclami, forse per dare l’impressione di esistere, il Sindaco di centrodestra Manna si vanta di aver investito nelle scuole 6 milioni di euro in manutenzioni per l’efficientamento energetico e per l’adeguamento antisismico.” Così si legge in una nota della Federazione Riformista di Rende. “Tutto ciò è merito dei governi di centrosinistra, presieduti dagli on.li Renzi e Gentiloni, che hanno finanziato un corposo programma di interventi in favore dei comuni, per la manutenzione straordinaria delle scuole per gli interventi sopra indicati, senza guardare il colore politico dei governi locali. Vengono spontanee due considerazioni: la prima, che i lavori relativi sono tuttora in corso e vanno avanti con defatigante lentezza, nonostante le scuole siano chiuse, quasi ininterrottamente, da nove mesi; la seconda, che facendo quattro conti, si evince che, se per eseguire queste categorie di lavori, e non in tutti gli edifici scolastici, si sono spesi 6 milioni di euro, ne deriva che le amministrazioni riformiste hanno lasciato in eredità alla comunità e, quindi, alle giunte venute dopo, un grande patrimonio edilizio nel settore scolastico, valutabile in almeno 50 milioni di euro, poiché in ogni realtà del territorio sono state realizzate scuole di ogni ordine e grado.

Il Sindaco di centrodestra Manna ha elevato la menzogna a filosofia dell’amministrare; ed infatti, attribuisce al suo operare la realizzazione di opere pubbliche costruite dalle vecchie amministrazioni riformiste, oppure dallo Stato, ovvero dai privati. È evidente che ci riferiamo al palazzetto dello sport, che Manna ha trovato quasi ultimato; alla caserma dei Vigili del Fuoco, che è un’opera che sta realizzando il Ministero dell’Interno, su un immobile messo a disposizione dello Stato dal comune di Rende, all’epoca governato da noi riformisti; parimenti, il complesso dell’Unione Ciechi, in parte da più tempo già realizzato, insiste su un terreno di proprietà comunale, messo a disposizione della predette Unione Ciechi dagli amministratori riformisti; infine, il restyling dei campi da tennis, un grande patrimonio della comunità rendese costruito in tanti anni, i cui lavori sono in corso di esecuzione da parte di imprenditori privati a cui Manna ha affidato la struttura, nella sua incontenibile foga di privatizzare tutti i servizi pubblici. Per come è evidente, dopo sette anni di governo della città si è ancora in attesa di godere di un’opera ideata, progettata e realizzata dall’attuale Sindaco, che possa far dire all’avvocato Manna quest’opera è frutto della mia visione di città. In conclusione, si può dire che almeno il Sindaco riesce ad essere, a sua insaputa, autocritico: quando parla di aver evitato, in alcune aree, il degrado, non si rende conto che in oltre 7 anni di amministrazione il degrado, che ormai ha invaso tutta la città, è opera sua.”

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Rende, Principe boccia il bilancio della giunta Manna: “Nessuna visione di futuro”

Agenda urbana, Governance della Rende Servizi, riscossione dei tributi, mancato sostegno ad aziende in difficoltà: l’ex sindaco è tranchant

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RENDE – “Un bilancio inguardabile che conferma l’assoluta mancanza di visione e di progettualità dell’amministrazione Manna”. Così Sandro Principe del gruppo consiliare Federazione Riformista, che denuncia l’incapacità dell’amministrazione comunale di recuperare i crediti da imposte e tasse. “Tale recupero – continua – per quanto riguarda l’IMU raggiunge appena il 10%, che si fa passare per un successo. Mentre circa 6 milioni di euro, di cui 3,3 circa per imposte e tasse e 2,7 circa di crediti da Acque Potabili, vengono inseriti nel capitolo relativo ai crediti di dubbia esigibilità. Ove risultassero inesigibili, per come è molto probabile, ciò determinerebbe un disavanzo di gestione di pari importo. Inoltre, incominciano a venire a galla gli errori che da più anni si commettono nel calcolare i costi di trattamento e conferimento dei rifiuti, che determina la necessità di pagare rilevanti conguagli per gli anni dal 2016 al 2018. A voler tacere di ciò che succederà per le annualità 2019, 2020, 2021 e 2022 per le quali tutto fa pensare a conguagli ancora più importanti, atteso l’avvenuto conferimento dei rifiuti in altre regioni ed all’estero, causato dall’incapacità dell’ATO, guidato da Manna, di realizzare l’eco distretto pur avendo a disposizione circa 50 milioni di euro. Questa amministrazione, inoltre, non si impegna per favorire l’incremento delle entrate dell’Ente, per come dimostra lo scandaloso utilizzo di importanti beni pubblici, dati in concessione per moltissimi anni ad imprenditori privati, con ricavi irrisori per il Comune, a livello di vere e proprie mance, aspetto che potrebbe suscitare l’interesse degli organi di controllo.

Nel settore delle opere pubbliche, il piano degli investimenti annuali e triennali ci presenta un lungo elenco di opere, che conferma l’assenza di visione sul futuro della città della giunta Manna, in quanto dette opere non si presentano come tasselli di un mosaico, ma come una occasionale risposta ad isolate necessità. Ma cosa ancora più grave, fermandoci al 2022, è che non è dato sapere lo stato di avanzamento dei lavori di ogni singola opera, pur essendo trascorsi i 3/4 della presente annualità. Questo aspetto preoccupa moltissimo con riferimento all’Agenda Urbana, in quanto la stessa afferisce al POR 2013/2020 e, dopo nove anni, si è ancora alla fase degli incarichi di progettazione, il che evidenzia un ritardo imperdonabile. La predetta incapacità realizzatrice dell’amministrazione Manna non fa sperare in nulla di buono, con riferimento al PNRR che, per come noto, deve essere attuato in tempi rapidissimi. Per intanto, facciamo notare che il predetto PNRR viene sfruttato in gran parte per lavori di manutenzione straordinaria. Nell’elenco delle opere, a riprova dei limiti di visione della governance, si registrano doppioni, come la previsione dell’ampliamento del vecchio cimitero e la realizzazione del nuovo, ovvero come la costruzione di un teatro della musica in un’area già servita da tre teatri, da un palazzetto dello sport utile per eventi e dalla sala convegni del Parco Acquatico “Santa Chiara”.

Nessuna previsione di investimento si registra nel progetto di bilancio, invece, per mitigare l’emergenza energetica e per governare la prevedibile emergenza idrica, con riferimento alla quale l’avv. Manna, presidente AIC, si è reso protagonista della perdita per la Regione di ben 104 milioni di euro. Nemmeno un euro, inoltre, è previsto nel bilancio per aiuti alle aziende esistenti in difficoltà e per stimolare la nascita di nuove imprese, niente a sostegno delle giovani coppie per incrementare le nascite per contrastare la crisi demografica, così come niente si è pensato di investire per favorire l’occupazione dei giovani e delle donne. Eppure – conclude Sandro Principe – il PNRR è stato pensato e programmato principalmente per contribuire ad affrontare e risolvere queste emergenze e non certo per fare manutenzioni, spesso neanche straordinarie.
Infine, “ciliegina sulla torta”, per far quadrare i conti si è ridotto di ben 400 mila euro il budget della Rende Servizi, con ripercussioni negative prevedibili sui salari dei dipendenti e per l’acquisto di beni e servizi. Se i 400mila euro sono necessari per far quadrare i conti, si reperiscano altrove, in particolare tra le spese per sostenere il pletorico entourage del sindaco, ricco di segretarie, consulenti, in specie legali, e di quotidiani tediosi comunicatori.
È del tutto evidente, che un documento finanziario siffatto non merita, nel modo più assoluto, il nostro sostegno”.

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A Rende, ritorna l’Oktoberfest Calabria dal 16 settembre al 2 ottobre prossimi

Anche per questa edizione 2022, sarà l’area mercatale di Rende ad ospitare l’Oktoberfest Calabria, dal 16 settembre al 2 ottobre prossimo

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RENDE – Dopo due anni di stop, causa emergenza covid, ritorna l’Oktoberfest Calabria.  Sarà l’area mercatale della città d’oltre Campagnano, dal 16 settembre al  2 ottobre prossimi , ad ospitare un evento che già nelle due precedenti edizioni ha fatto segnare un gran numero di visitatori e pronto a riservare numerose  e nuove sorprese per gli amanti e non solo della birra puntando anche sulle eccellenze locali. L’Oktoberfest Calabria, è un  evento che si rifà a quello ben più antico e famoso di Monaco di Baviera ma che parla interamente calabrese. La città di Rende ma in generale tutta l’area urbana è pronta ad accogliere le migliaia di visitatori che verranno da ogni parte d’Italia, per bere birra e ballare i tipici balli bavaresi. Il sindaco di Rende, Marcello Manna è orgoglioso di questo evento non solo perché si svolge nel Comune da lui amministrato ma perché gli  organizzatori, sono imprenditori rendesi che si sono messi in gioco. “Una manifestazione – l’ha definita invece il sindaco di Cosenza Franz Caruso – che rappresenta un’occasione diversa di rappresentare un intero territorio, che va ben al di là  dell’intera area urbana”.

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Al Liceo Classico di Rende, inaugurato il percorso tattile vocale per ciechi e ipovedenti

Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra l’UICI di Cosenza e l’Amministrazione provinciale che lo ha finanziato

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RENDE – Il Liceo Classico Giacchino da Fiore, con il percorso tattile vocale per ciechi e ipovedenti, è il primo Istituto scolastico della provincia di Cosenza, senza barriere architettoniche e sensoriali. Il tutto è stato realizzato, grazie alla caparbietà delle studentesse socie UICI e alla sinergia tra enti itstituzionali. L’inaugurazione è avvenuta questa mattina, alla presenza del sindaco di Rende Marcello Manna, della consigliera della  Provincia di Cosenza, Pina Sturino, in rappresentanza della presidente Rosaria Succurro e dei vertici dell’Unione Ciechi di Cosenza, oltre ad altri rappresentanti istituzionali.

“L’inclusione – ha spiegato la Dirigente scolastica Maria Gabriella Greco –  è un contesto di importanza fondamentale a livello sociale e quindi chi vive nel mondo della scuola deve avere questa sensibilità . Questi tre alunni non vedenti all’interno di questo Istituto, hanno il diritto di vivere e di fruire della scuola a pieno titolo con la capacità di muoversi in autonomia, per cui era inevitabile avere una finalità ed un orizzonte verso questo percorso tattile”.

Il progetto è stato realizzato grazie alla sinergia tra  l’UICI di Cosenza e l’Amministrazione provinciale che lo ha finanziato. “Speriamo – ha concluso la dirigente scolastica del Lice Classico Gioacchino da Fiore –  che quanto realizzato possa essere replicato sia nelle altre istituzioni scolastiche, sia negli enti pubblici”.

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