Covid 19, Meetup Rende: "Manna chiuda la movida a Quattromiglia" - QuiCosenza.it
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Covid 19, Meetup Rende: “Manna chiuda la movida a Quattromiglia”

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La richiesta riguarda in particolare la movida a Piazza Santo Sergio dove si creano numerose situazioni di assembramento pericolose

 

RENDE – “Il Sindaco Manna si attivi immediatamente per chiudere la movida a Piazza Santo Sergio. I numeri del contagio stanno aumentando precipitosamente ed è urgente agire dove si creano situazioni di assembramento e disporre la chiusura al pubblico nelle ore serali”. È la richiesta che gli attivisti del Meetup di Rende fanno al primo cittadino: “dopo il nuovo DPCM e la circolare del Ministero dell’Interno, i sindaci possono emanare ordinanze per la chiusura al pubblico, dopo le ore 21, delle strade o delle piazze nei centri urbani, dove, per via degli assembramenti, il contagio corre più veloce, sigillando le zone interessate dalla cosiddetta ‘movida’, che difficilmente sono state controllabili nelle scorse settimane”.

Tanti sindaci in tutta Italia, proprio in queste ore, stanno operando in tal senso e Rende non può più permettere che gli studenti universitari, che nel caso dei fuorisede nel fine settimana tornano nei loro paesi di origine, in tutta la Calabria, soprattutto il mercoledì notte si assembrino a piazza Santo Sergio. Il sindaco Manna, quale autorità sanitaria nonché in qualità di ufficiale di governo, avrebbe già dovuto intervenire a seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini residenti nel quartiere Quattromiglia. Nelle ore serali e notturne, il mercoledì e fino a sabato, sono frequentissimi gli assembramenti di giovani, con un uso non adeguato delle mascherine e senza il rispetto delle distanze interpersonali”.

“E c’è anche un altro fenomeno molto preoccupante: a notte inoltrata, si sentono rombi di motore e si assiste a corse di moto a forte velocità tra via Leonardo da Vinci e via Alessandro Volta. Ma il Comune non è mai intervenuto con un controllo serio sul territorio. Adesso, però, – concludono gli attivisti pentastellati – visto i dati allarmanti di questi giorni, bisogna imporre delle regole per limitare i contagi Covid-19 e garantire la vigilanza necessaria per contenere la movida ed evitare assembramenti così deleteri per la nostra città e per la Calabria tutta”.

Immagine di repertorio 

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Rende: pubblicato l’avviso per realizzare un centro contro le discriminazioni

La giunta Manna ha pubblicato sull’albo pretorio l’avviso pubblico relativo alla selezione di progetti per la costituzione di un centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere

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RENDE – “Vista la legge 13 ottobre 2020, n. 126 che prevede la realizzazione in tutto il territorio nazionale di centri contro le discriminazioni, la nostra amministrazione, da sempre attenta al tema, ha espresso la volontà di partecipare all’avviso pubblico, facendo propri gli obiettivi già enunciati dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, ha spiegato il sindaco Marcello Manna che ha aggiunto: “Rende è città delle pari opportunità e lo dimostrano le buone pratiche messe in atto durante questi anni, coinvolgiamo gli studenti dei licei in percorsi volti a favorire processi di autodeterminazione, della promozione della cultura della non-violenza e della partecipazione paritetica insieme all’Università della Calabria e a chi quotidianamente si occupa di queste tematiche. Il comune di Rende è partner da diversi anni della Rete Nazionale READY e tale progetto si inserisce pertanto all’interno di un percorso già da tempo intrapreso”.

Garantire alle vittime di violenza adeguata assistenza legale, sanitaria, psicologica, riteniamo sia compito doveroso da parte delle istituzioni. La nostra amministrazione intende per questo presentare al Dipartimento PO apposita proposta progettuale per istituire un Centro contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere dedicato a soggetti vittime di discriminazione o violenza o che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Un centro che sia in grado di fornire una tutela concreta alle persone LGBT vittime di violenza fondata sull’orientamento sessuale e alle vittime di violenza familiare o comunque in stato di vulnerabilità, con il preciso obiettivo di realizzare specifici progetti per il loro inserimento socio/lavorativo.

Il centro si avvarrà della rete dei competenti servizi pubblici con un approccio integrato atto a garantire il riconoscimento delle diverse dimensioni della violenza o della discriminazione subita sotto il profilo relazionale, fisico, psicologico, sessuale, sociale, culturale ed economico”, ha dichiarato l’assessora alle pari opportunità Lisa Sorrentino. L’importo complessivo destinato alla realizzazione del progetto sarà di 111.000.00 euro e ogni progetto – si legge nell’avviso disponibile online  – dovrà prevedere assistenza legale, sanitaria, psicologica, forme di in/formazione, consulenza e orientamento per l’inserimento socio-lavorativo, con accompagnamento e sostegno a percorsi di formazione specialistici, finalizzati ad avviare percorsi di vita autonoma.

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Vax Day, La Regina: “bilancio positivo”. Non ci saranno problemi per i caregiver

Il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Vincenzo La Regina ha visitato ieri il Parco Acquatico di Rende 

Marco Belmonte

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RENDE (CS) – Negli oltre 20 punti vaccinali prosegue anche oggi e domani l’iniziativa del Vax Days. Ieri il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, ha visitato la struttura di Rende e commentato positivamente la campagna vaccinazioni in corso: “Celebriamo un buon risultato, a partire dal Parco Acquatico. Nell’Asp di Cosenza i numeri sono buoni e abbiamo raggiunto il target che il commissario Figliuolo ha previsto per questa regione”.

Rispetto alle notevoli difficoltà di prenotarsi sulla piattaforma regionale per i caregiveri La Regina ha rassicurato: “non ci saranno più problemi e i caregiver saranno prenotati e vaccinati”. L’obiettivo ora – ha spiegato La Regina – è di “terminare le vaccinazioni per gli over 80 e i fragili e poi andare avanti con gli over 60 e spediti per tutte le altre categorie. Visti i risultati tra il fine settimana scorso e questo, nel corso dei quali abbiamo raggiunto un ottimo numero di vaccinazioni, credo che la struttura regionale metterà in programmazione altre iniziative del genere”.

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Vaccini, Rausa: “a Rende procediamo spediti” ma se restano dosi tornano indietro

Procede spedita la campagna di vaccinazione al Parco Acquatico di Rende ma, se dovessero rimanere dosi di vaccino, saranno rimandate indietro

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RENDE – La campagna vaccinale al Parco acquatico procede in maniera spedita. Il dottor Mario Rausa, medico e vaccinatore spiega che “la gente ha capito l’importanza a prescindere dal vaccino, la cui tipologia è prevista in base ad ogni categoria di soggetti. Sono tutti importanti e dobbiamo farli tutti”. “E anche in questa giornata di somministrazioni, racconta Rausa, l’affluenza è stata notevole e il Parco Acquatico si presta anche per l’accoglienza e l’ampiezza degli spazi”.

Tutto pronto dunque, anche per il prossimo Vax Day di ben 4 giornate ma in tal senso il dott. Rausa precisa: “rispetto al precedente Vax Day che ha visto una massiccia operazione di vaccinazione, occorre sempre la prenotazione tramite piattaforma. Non è una giornata ‘libera’ e tutto va programmato. Prenotatevi sulla piattaforma e recatevi a fare il vaccino”. 

Secondo quanto si apprende infine, dopo i casi di ‘vaccinazioni’ selvagge in alcuni centri del cosentino e la vicenda legata ai diciottenni di Cariati che si sono vaccinati nei giorni scorsi, e sulla quale indaga l’Asp di Cosenza, le disposizioni per le dosi di vaccino ora sono chiare: se restano dosi del siero a fine giornata, non saranno somministrate a chi non è prenotato o non ha diritto in quanto non rientrante nella categoria prevista dalla piattaforma. E così se dovessero rimanere dosi di vaccino torneranno indietro.

 

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