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Complesso vulcanico nel tirreno calabrese, incontro con il geologo De Ritis

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Domani alle 11,30 nella sala stampa dell’Università della Calabria un incontro con il geologo Riccardo De Ritis che ha condotto una  campagna di indagini sul Tirreno calabrese.

 

RENDE – Il ricercatore della sezione Roma 2 dell’INGV è il fautore della recente scoperta del complesso vulcanico a largo della costa tirrenica calabrese. Il seminario, dal titolo “Il complesso Diamante-Enotrio-Ovidio: vulcanismo pleistocenico lungo il margine settentrionale dell’Offshore calabro”, rientra nell’attività di approfondimento didattico proposta dal dipartimento diretto dal professore Cesare Indiveri. Il ricercatore dell’Ingv di Roma 2 illustrerà a studenti e docenti i risultati della ricerca che l’ha visto impegnato nella campagna di indagini sul Tirreno calabrese e che, in termini di progressi scientifici, comporta l’ipotesi di relazione fra i complessi vulcanici e i fenomeni idrotermali dell’area territoriale di Guardia Piemontese, oltre ad implicare una potenziale fonte energetica di cui già diversi paesi fanno ampio uso.

“Siamo lieti – ha dichiarato il responsabile della sede regionale Ingv, il geologo Piero Del Gaudio – di collaborare con l’ente che ci ospita ormai da sei anni. Il nostro campo d’indagine, che vede nella ricerca e nella divulgazione i suoi assi portanti, necessita di confronto costante e lavoro in sinergia con gli altri istituti di ricerca. Il radicamento sul territorio, inoltre, si è rafforzato grazie alla collaborazione con il comune di Rende con il quale abbiamo intrapreso percorsi volti all’approfondimento delle tematiche legate al rischio sismico e alla diffusione della cultura della prevenzione”.

Piero Del Gaudio ha presentato il seminario ai microfoni di RLB

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Il geologo Riccardo De Ritis, ai microfoni di Rlb, ha illustrato i contenuti del seminario e qualche dettaglio sulla scoperta

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Rosanna De Rosa, docente di Vulcanologia, ha a tal proposito affermato: «Il Dibest, e in particolar modo il nostro corso di laurea in Scienze Geologiche, attraverso un approccio multidisciplinare, pone il discorso sulla sostenibilità del territorio, delle sue risorse naturali, della biodiversità e del patrimonio storico-artistico e paesaggistico al centro della propria offerta formativa e di ricerca. Il continuo aggiornamento su tematiche quali quelle studiate dal vulcanologo De Ritis sono sicuramente sprone per i nostri studenti e docenti». All’incontro porgeranno il loro saluto il rettore Gino Mirocle Crisci e il sindaco di Rende Marcello Manna.

 

Scoperto nel Tirreno cosentino uno dei più grandi complessi vulcanici sottomarini

 

 

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Inchiesta Reset. Principe: “c’è la necessità di rasserenare l’attuale clima”

Per Principe c’è la necessità che le migliori forze si ritrovino insieme per “riprendere un cammino che negli ultimi tempi ha visto la città rallentare”

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RENDE – Sandro Principe, in occasione della presentazione del suo libro, Tre Colpi al Cuore, presentato a Rende nei giorni scorsi, interviene anche sulla vicenda giudiziaria “Reset”, che vede coinvolti alcuni amministratori del Comune d’oltre Campagnano, tra cui il sindaco Marcello Manna, accusato di voto di scambio dalla Dda, nei confronti del quale il Tribunale del riesame ha disposto la sua scarcerazione dagli arresti domiciliari facendo cadere le accuse a suo carico. Principe nel formulare i suoi più sinceri auguri al primo cittadino, sottolinea che nonostante sia un momento politico delicato per la città di Rende, la sua azione politica si è basata sempre sui programmi, sui contenuti e mai sulle vicende personali dei propri avversari politici ma allo stesso non si può non tenere conto dell’attuale momento che Rende sta vivendo e ne approfitta per lanciare un appello affinché le migliori forze si ritrovino insieme per “riprendere un cammino che negli ultimi tempi ha visto la città rallentare”.

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Rende

Tre Colpi al Cuore, presentato il libro autobiografico di Sandro Principe

Due gli episodi che hanno segnato la sua vita e la sua famiglia, l’attentato subito durante l’inaugurazione della Chiesa di San Carlo Borromeo e il suo coinvolgimento nel processo “Sistema Rende” , dove alla fine è stato assolto

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RENDE – Tre Colpi al Cuore, è il libro autobiografico che Sandro Principe ha presentato ha presentato nei giorni scorsi a Rende. Principe, a lungo sindaco di Rende, deputato per due legislature, sottosegretario al Lavoro e alla previdenza sociale nei governi Amato I e Ciampi, consigliere regionale e assessore alla Cultura, Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione Tecnologica e Alta Formazione, racconta in un libro avvincente, già disponibile in libreria, la sua lunga storia al servizio delle Istituzioni. Le soddisfazioni, ma anche le amarezze che hanno attraversato la sua vita. Due gli episodi che hanno segnato la sua vita e la sua famiglia, come riportato nel libro, l’attentato subito durante l’inaugurazione della Chiesa di San Carlo Borromeo e il suo coinvolgimento nel processo “Sistema Rende” basato su un presunto patto tra politica e ‘ndrangheta, dove alla fine è stato assolto. Fatti che è riuscito a superare, come egli stesso spiega, grazie soprattutto alla sua famiglia, perché episodi del genere spesso e volentieri portano alla disaggregazione del nucleo familiare. L’attentato è stato l’episodio che più lo ha segnato dal punto di vista fisico. “Sette mesi ricoverato a Firenze, – ricorda Principe – altri quattro mesi per la riabilitazione, sofferenze fisiche, una lunga riabilitazione che ancora dura”. Mentre dal punto di vista morale la vicenda giudiziaria che “ingiustamente – conclude- credo di aver subìto”.

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Politiche 2022. De Luca (Unical): “Cresce l’astensione per mancanza di fiducia nella politica”

Si è svolto il consueto seminario, organizzato all’Unical, dove sono stati analizzati i comportamenti elettorali dei calabresi e le prospettive politiche che il risultato prefigura

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RENDE – In questa ultima tornata elettorale in Calabria, al di la dell’affermazione preventivata della coalizione del centrodestra,  il Movimento 5 Stelle si è affermato come prima forza politica ma rispetto alle politiche del 2018 ha dimezzato il suo consenso. E’ una delle considerazioni emerse dal consueto seminario organizzato all’Unical dall’Osservatorio Politico-Istituzionale del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, dove vengono analizzati i comportamenti elettorali dei calabresi. Di voto volatile ha parlato il professore Roberto De Luca. “L’elettore – ha spiegato – decide di votare all’ultimo minuto e molti, in questa tornata elettorale, rispetto alla precedente, hanno addirittura deciso di non andare a votare, determinando una percentuale di astensionismo più alta”. Per quanto riguarda l’ampio consenso che il Movimento 5 Stelle ha riportato nelle regioni del Sud, per il professor De Luca non è legato al solo Reddito di Cittadinanza, ma alla mancanza del Partito Democratico che “non è riuscito a rapportarsi anche nei messaggi, non ha parlato alla pancia degli elettori. Fattori che hanno comportato un ripiego verso il Movimento 5 Stelle di tanti elettori che evidentemente fino all’ultimo, erano indecisi”. L’ulteriore incremento delle percentuale degli astensionisti poi è la conferma di una sempre maggiore sfiducia nei confronti della politica. Per quanto riguarda la coalizione del centrodestra, invece, sempre secondo il professore De Luca,  aumenta sì in percentuale ma solo perché gli elettori del centrodestra sono andati a votare, determinando la vittoria di un altro partito sempre della coalizione rispetto alle scorse elezioni,  al contrario degli elettori del centrosinistra che si sono astenuti.

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