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Rende

La copertura del reddito di cittadinanza in Calabria supera il 90%

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Reddito di cittadinanza

In provincia di Cosenza il 35% delle domande dell’intera regione

 

RENDE (CS) – L’ultimo aggiornamento del 24 aprile 2019 dell’INPS indica che le richieste del Reddito di Cittadinanza presentate in Italia sono pari a 946.569, di cui il 54% presentate da donne. “Le province con il maggior numero di domande – secondo i dati del portale di divulgazione economica OpenCalabria – sono Napoli (92192 domande, corrispondenti a poco meno del 10% del totale), Roma (60219 domande), Palermo (4208), Catania (33073), Milano (32427) e Torino (31551). In Calabria le domande totali ammontano a 66.605, di cui 23.401 a Cosenza (il 35% del totale regionale), 17.880 a Reggio Calabria (27%), 11697 a Catanzaro (17,7%), 8540 a Crotone (12,9%) e 4547 a Vibo Valentia (6,9%).

I cittadini UE residenti in Italia assorbono circa il 3,5% delle domande totali, mentre la quota di richieste che fa capo a cittadini extra-UE e’ di poco superiore al 10% del totale. La stragrande maggioranza delle domande e’ canalizzata attraverso i CAF, i quali hanno “acquisito” il 75% delle istanze, seguiti dalle Poste (23,5%). Residuale e’ la quota di domande elaborate dai patronati (1,5% del totale nazionale).

Rilevante e’ il confronto con i dati della Dichiarazione Sostitutiva Unica. In termini relativi, il totale delle domande del Reddito di Cittadinanza presentate in Italia e’ pari al 75% delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche attestate valide presentate nel 2018 che soddisfano i 4 requisiti economici ISEE per il Reddito di Cittadinanza. Pertanto, a meno di variazioni significative delle posizioni ISEE dei potenziali beneficiari del Reddito di Cittadinanza, e’ come se in Italia ci fosse ancora il 25% degli aventi diritto che e’ in attesa di fare domanda. In altre parole, finora il tasso di copertura del Reddito di Cittadinanza è in media pari al 75% dei potenziali beneficiari.

Francesco Aiello, ordinario di Politica economica all’Unical, ai microfoni di Rlb, ha illustrato i dati pubblicati dal portale

ASCOLTA L’INTERVISTA 

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In Calabria le Dichiarazioni Sostitutive Uniche 2018 valide ai fini del Reddito di Cittadinanza sono 72.665. Se si considerano le 66.605 richieste di Reddito di Cittadinanza finora presentate dai calabresi, si ottiene che fino alla chiusura del bando si potranno potenzialmente avere altre 6060 richieste. Il “tasso di copertura” del Reddito di Cittadinanza in Calabria e’, quindi, pari a poco meno del 92%, che e’ un valore superiore di ben 17 punti percentuali della media nazionale, a testimonianza di come in regione la mobilitazione per questa misura sia stata molto piu’ elevata di quella osservata nel resto del paese. La provincia con il piu’ elevato tasso di copertura del Reddito di Cittadinanza è Crotone (94%), mentre a Vibo Valentia si registra il tasso piu’ basso (88%), tra quelli osservati in Calabria”.

 

Reddito di Cittadinanza, 4 province calabresi nella top ten. A Cosenza 28.000 richieste

Area Urbana

Rende, celebrata la prima unione civile

L’amore di due ragazzi suggellato da istituto giuridico

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RENDE – Celebrata la prima unione civile a Rende: due ragazzi hanno suggellato il loro amore davanti ad amici e parenti. Arrivati puntuali ed emozionati, vestiti uguali e con le scarpe da tennis, liberi finalmente di tagliare il traguardo più importante: quello del matrimonio. In un momento storico così complesso, dove le forme d’amore non convenzionali sono giudicate ancora come innaturali dai ‘ben pensanti’, da Rende arriva un segnale chiaro contro ogni forma di discriminazione e aggressione omofoba.

“Per la prima volta – ha detto l’assessore Lisa Sorrentino – nella nostra città si è celebrata una cerimonia civile. Oggi è una data storica per Rende, ancor di più perché celebrata nel mese del Pride”. In Comune, a celebrare il ‘matrimonio’, è stata l’assessore alle Pari opportunità Lisa Sorrentino insieme all’assessore Annamaria Artese. “Non abbiamo fatto nulla di speciale, abbiamo solo applicato la legge – ha concluso la Sorrentino – e siamo stati orgogliosi di farlo. Speriamo che questa sia un matrimonio felice e auguriamo agli sposi ogni bene. L’attuazione della legge sulle unioni civili è stata sempre a cursore di questa amministrazione: ne è chiaro segno tutto ciò che in questi anni abbiamo fatto per sensibilizzare la nostra comunità su pregiudizi e stereotipi. Rende è città pluralista, solidale e rainbow come i colori che illuminano da giorni la nostra casa municipale”.

 

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Rende

Rende: pubblicato l’avviso per realizzare un centro contro le discriminazioni

La giunta Manna ha pubblicato sull’albo pretorio l’avviso pubblico relativo alla selezione di progetti per la costituzione di un centro contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere

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RENDE – “Vista la legge 13 ottobre 2020, n. 126 che prevede la realizzazione in tutto il territorio nazionale di centri contro le discriminazioni, la nostra amministrazione, da sempre attenta al tema, ha espresso la volontà di partecipare all’avviso pubblico, facendo propri gli obiettivi già enunciati dal Dipartimento per le Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri”, ha spiegato il sindaco Marcello Manna che ha aggiunto: “Rende è città delle pari opportunità e lo dimostrano le buone pratiche messe in atto durante questi anni, coinvolgiamo gli studenti dei licei in percorsi volti a favorire processi di autodeterminazione, della promozione della cultura della non-violenza e della partecipazione paritetica insieme all’Università della Calabria e a chi quotidianamente si occupa di queste tematiche. Il comune di Rende è partner da diversi anni della Rete Nazionale READY e tale progetto si inserisce pertanto all’interno di un percorso già da tempo intrapreso”.

Garantire alle vittime di violenza adeguata assistenza legale, sanitaria, psicologica, riteniamo sia compito doveroso da parte delle istituzioni. La nostra amministrazione intende per questo presentare al Dipartimento PO apposita proposta progettuale per istituire un Centro contro le discriminazioni motivate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere dedicato a soggetti vittime di discriminazione o violenza o che si trovino in condizioni di vulnerabilità legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Un centro che sia in grado di fornire una tutela concreta alle persone LGBT vittime di violenza fondata sull’orientamento sessuale e alle vittime di violenza familiare o comunque in stato di vulnerabilità, con il preciso obiettivo di realizzare specifici progetti per il loro inserimento socio/lavorativo.

Il centro si avvarrà della rete dei competenti servizi pubblici con un approccio integrato atto a garantire il riconoscimento delle diverse dimensioni della violenza o della discriminazione subita sotto il profilo relazionale, fisico, psicologico, sessuale, sociale, culturale ed economico”, ha dichiarato l’assessora alle pari opportunità Lisa Sorrentino. L’importo complessivo destinato alla realizzazione del progetto sarà di 111.000.00 euro e ogni progetto – si legge nell’avviso disponibile online  – dovrà prevedere assistenza legale, sanitaria, psicologica, forme di in/formazione, consulenza e orientamento per l’inserimento socio-lavorativo, con accompagnamento e sostegno a percorsi di formazione specialistici, finalizzati ad avviare percorsi di vita autonoma.

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Rende

Vax Day, La Regina: “bilancio positivo”. Non ci saranno problemi per i caregiver

Il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza Vincenzo La Regina ha visitato ieri il Parco Acquatico di Rende 

Marco Belmonte

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RENDE (CS) – Negli oltre 20 punti vaccinali prosegue anche oggi e domani l’iniziativa del Vax Days. Ieri il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina, ha visitato la struttura di Rende e commentato positivamente la campagna vaccinazioni in corso: “Celebriamo un buon risultato, a partire dal Parco Acquatico. Nell’Asp di Cosenza i numeri sono buoni e abbiamo raggiunto il target che il commissario Figliuolo ha previsto per questa regione”.

Rispetto alle notevoli difficoltà di prenotarsi sulla piattaforma regionale per i caregiveri La Regina ha rassicurato: “non ci saranno più problemi e i caregiver saranno prenotati e vaccinati”. L’obiettivo ora – ha spiegato La Regina – è di “terminare le vaccinazioni per gli over 80 e i fragili e poi andare avanti con gli over 60 e spediti per tutte le altre categorie. Visti i risultati tra il fine settimana scorso e questo, nel corso dei quali abbiamo raggiunto un ottimo numero di vaccinazioni, credo che la struttura regionale metterà in programmazione altre iniziative del genere”.

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