Tra palazzi e terreni ecco i beni che Rende mette in vendita per far ‘cassa’ (ELENCO) - QuiCosenza.it
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Tra palazzi e terreni ecco i beni che Rende mette in vendita per far ‘cassa’ (ELENCO)

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Si cerca un acquirente anche per il campetto di calcio di Viale dei Giardini e il centro diurno. L’ex scuola elementare di Commenda pare valga un milione e 200mila euro

 

RENDE (CS) – Il Comune di Rende decide di vendere i propri beni. Immobili ritenuti non strumentali all’attività istituzionale saranno ceduti al miglior offerente. Su un patrimonio immobiliare di circa 200 milioni di euro l’amministrazione Manna decide di alienarne per il triennio 2018-2020 oltre 8 milioni di euro. A chiarire il perché di questa scelta è stato stamattina nell’aula consiliare di piazza Matteotti l’assessore al Bilancio Pierpaolo Iantorno spiegando si tratti di una scelta essenziale “a garantire la sopravvivenza economica finanziaria di Rende”. “Le trattative per la dismissioni di alcuni cespiti – spiega – Iantorno sono già in fase avanzatissima soprattutto per quanto riguarda l’ex Cud”.

 

L’edificio che ha ospitato il Cnr a Commenda di Rende, in via Cavour, sorge infatti su terreni di proprietà del Comune di Rende che stanno per essere acquistati dall’Università della Calabria. Qualora la cessione dovesse andare in porto si risolverebbe un’anomalia che il municipio rendese si trascina da quasi trenta anni. Altri immobili che pare abbiano già registrato l’interesse all’acquisto di alcuni privati sono due terreni uno in via Londra, l’altro a Piano Monello e i magazzini sottostanti alla sala in cui oggi si è tenuto il Consiglio Comunale, meglio conosciuti come ex Centrale della Moda dove oggi si trovano Plaza e Chateau d’Ax. Anche dei box auto del quartiere Villaggio Europa potrebbero essere facilmente venduti a prezzi calmierati.

 

Il piano alienazioni per il prossimo triennio è quindi stato approvato stamattina e gli immobili in esso compreso andranno ad essere inseriti nel patrimonio disponibile del Comune di Rende. A votare a favore della messa in vendita dei beni anche il ‘delfino’ di Sandro Principe, il consigliere Pasquale Verre il quale spera che ‘’con l’alienazione di questi beni si possa uscire dal predissesto economico del Comune”. Da rilevare come su 21 strutture tra magazzini, opere pubbliche ed appartamenti più della metà (11) sono sulla carta ‘fantasmi’ ancora da accatastare. Tra i casi più eclatanti: il centro commerciale del Villaggio Europa, l’ex scuola elementare Stancati, l’ex day hospital di Santo Stefano, i campetti di calcio di Nogiano e del centro storico.

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I BENI CHE IL COMUNE DI RENDE INTENDE VENDERE

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Appartamento Palazzo Gelsomino – Via Volta (Quattromiglia) – valore presunto 75.000 euro
Appartamento Palazzi Fabiano – Via Rossini – valore presunto 95.000 euro
Fabbricato ex Ciancio – via Firenze (centro storico) – valore presunto 45.000 euro
Impianto sportivo – via Domenico Vanni (centro storico) – valore presunto 300.000 euro
Campo calcetto – Nogiano – valore presunto 20.000 euro
Campo di calcio – Viale dei giardini – valore presunto 113.605 euro
Centro diurno/ex scuola elementare – via Ungheria (Santo Stefano) – valore presunto 350.000 euro
Ex scuola elementare – contrada Malvitani – valore presunto 30.000 euro
Ex scuola elementare Stancati – via F.lli Bandiera (Commenda) – valore presunto 1.200.000 euro
Ex centro sociale/Day hospital – via Svizzera (Santo Stefano) – valore presunto 500.000 euro
Magazzino ex De Luca – via Ritiro (centro storico) – valore presunto 62.000 euro
Box Villaggio Europa – via Atene – valore presunto 1.000 euro
Box Villaggio Europa – via Atene – valore presunto 1.000 euro
Locale Gipsy/ex Gelsomino Paolo – piazza Italia (Villaggio Europa) – valore presunto 75.000 euro
Circolo ricreativo Villaggio Europa – via Buenos Aires – valore presunto 70.000 euro
Calzoleria Villaggio Europa – via Buenos Aires – valore presunto 20.000 euro
Due locali Parco Robinson – via Busento – valore presunto 90.000 euro
Centro commerciale Villaggio Europa – via Buenos Aires – valore presunto 500.000 euro
Centro commerciale Sam Evolution – piazza Matteotti – valore presunto 600.000 euro
Locali sottotetto condominio Coscarella – c.da Macchialonga –
Terreno ex Crai – c.da Macchialonga – valore presunto 1.600.000 euro
Terreno Cud – via Cavour (Commenda) – valore presunto 1.840.080 euro
Ex strada interpoderale dismessa – via Petroni
Terreno – via Verdi
Ex scuola elementare – c.da Rocchi – valore presunto 159.205 euro
Terreno – Commenda –valore presunto 328.380 euro
Terreno entrostante chiesa Santissima Trinità – c.da Linze
Terreno – c.da Tocci
Terreno 330 metri quadri – via Londra – valore presunto 17.160 euro
Terreno 800 metri quadri – Piano Monello.

 

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Rende si candida a diventare Città Europea dello Sport 2023

Il sindaco di Rende Marcello Manna ha annunciato la conferenza stampa di presentazione alla città della candidatura in programma domani

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RENDE – “Siamo lieti di presentare, in occasione della visita dei commissari Aces, la candidatura di Rende quale Città Europea dello Sport 2023, frutti di un percorso amministrativo che in questi anni ha valorizzato tale settore attraverso impegno, scelte politiche precise e costanza”. Così il primo cittadino Manna annuncia la candidatura “che investe non solo Rende, ma l’intera area urbana e la nostra provincia, rappresentando un’occasione di valorizzazione delle nostre eccellenze”.

Domani venerdì 10 settembre alle 11,30 nella sala conferenze del Parco Acquatico di Santa Chiara Marcello Manna, insieme al delegato del Rettore allo sport per l’Università della Calabria Giuseppe Pellegrino, Vincenzo Lupattelli, Presidente Aces Italia, oltre a Maurizio Condipodero,Presidente Coni Calabria e Francesco Democrito, Presidente MSP Calabria illustrerà alla stampa i dettagli della candidatura di Rende quale Città Europea dello Sport per l’anno 2023.

Per l’occasione interverranno Giovanni Gagliardi, consigliere con delega allo sport del comune dell’oltre Camapagnano, Luca Parmigiani, segretario Aces Italia, Marcello Fiore, Presidente CUS Unical e Antonino Scagliola, presidente del CIP Calabria. Modera l’incontro la giornalista Simona De Maria.
“Lo sport a Rende è sinonimo di eccellenze, qualità e varietà delle strutture, oltre ad intersecarsi con la sostenibilità degli ampi spazi verdi fruibili e l’attenzione al sociale che rendono tale settore davvero accessibile a tutti.

La presenza, poi, dell’Università della Calabria all’interno del territorio insieme ai tanti progetti in cantiere portano ulteriore forza e innovazione alla candidatura della città”, ha spiegato Giovanni Gagliardi.
In occasione della visita da parte di Aces Italia, il primo cittadino, affiancato dal consigliere di maggioranza, accompagnerà il primo presidente e il segretario dell’organizzazione a visitare le strutture sportive presenti sul territorio rendese: “L’incontro sarà occasione per mostrare alla commissione quando la nostra città abbia investito in questo settore: riteniamo lo sport un bene pubblico da perseguire ed implementare in ogni sua attività. Sarà un anno un anno ricco di eventi sportivi che animeranno la città e saranno una leva importante per conoscere le eccellenze sportive, paesaggistiche e creare una vetrina a livello nazionale: Rende ha un capitolo importante da scrivere per tracciare il proprio futuro”, ha concluso Manna.

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Rende, Riformisti sul bilancio: “incapacità su sociale, infrastrutture e rifiuti”

“La manovra economico-finanziaria, approvata dalla maggioranza eterogenea che governa il Comune di Rende, si segnala per la sua povertà in termini di visione della città e per la sua inutilità giuridica”

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RENDE – Riformisti di Rende all’attacco del bilancio: “la manovra dovrà tornare al vaglio del Consiglio, in quanto il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare, palesemente illegittimo, costringerà la giunta Manna a rimodulare il predetto piano e, conseguentemente, a ripetere il procedimento per avere il DUP ed il bilancio 2021/23 conforme a legge”.

“Il progetto di bilancio – scrive la Federazione Riformista di Rende – conferma l’asfissia amministrativa del governo Manna e la sua incapacità ad affrontare i problemi sociali, di manutenzioni, infrastrutturali e di erogazione dei servizi, sempre più inefficienti e costosi per i cittadini. Basti dire che il bilancio riporta un costo del servizio rifiuti fermo al 2019 che, se per l’anno 2021 trova una giustificazione formale, non è concepibile in termini previsionali per il 2022 e per il 2023; ed, invero, il conferimento dei rifiuti in altre regioni ed all’estero comporterà un aumento esponenziale del costo del servizio, causato dall’incapacità dell’ATO di Manna di realizzare l’ecodistretto. Insomma la città non è pulita ma i cittadini pagheranno di più”.

“In compenso, continua la privatizzazione selvaggia di strutture e servizi pubblici, poiché, nelle intenzioni di Manna, questa sciagurata politica dovrebbe interessare il palazzetto dello sport ed, addirittura, il cimitero. Si insiste, inoltre, nell’assurda idea di cambiare la destinazione d’uso dell’area ove insiste lo Stadio “Marco Lorenzon”, causando al comune un danno di 7/8 mln di euro. Per il rilancio del centro storico neanche un’idea, oltre all’insano proposito di svendere il patrimonio pubblico; in compenso, la giunta Manna – concludono i Riformisti – si rifiuta di ristorare i danni causati ai cittadini dall’incendio del 1° agosto scorso, bocciando un emendamento presentato dall’opposizione al riguardo. Tutto ciò, nonostante con impegno, durante il dibattito sulla manovra di bilancio, abbiamo inutilmente segnalato alla maggioranza gli errori in cui stava incorrendo. Naturalmente, proseguiremo questa battaglia nel prossimo consiglio comunale, in attesa del risveglio del Popolo Sovrano. Stando così le cose, è veramente incomprensibile, il trionfalismo con cui la giunta Manna ha annunciato l’inutile approvazione della manovra”.

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Rende pronta ad accogliere i profughi. Presidio di solidarietà alle donne afghane

All’iniziativa – di fronte al municipio – tante le realtà associative e i movimenti che hanno partecipato. Lanciata una raccolta fondi

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RENDE (CS) – “Ci siamo già attivati per accogliere i profughi che in queste ore stanno giungendo nel nostro paese. I diritti umani vanno tutelati e, al momento più di diciotto milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria”. Così l’assessore alle pari opportunità del comune di Rende a margine del presidio di solidarietà con le donne afgane che, molto partecipato, si è svolto ieri sera. Lisa Sorrentino ha infatti sottolineato come: “sia necessario attivare immediatamente corridoi umanitari che permettano di portare in salvo chi oggi rischia la propria vita”.

Una raccolta fondi per i profughi afgani

All’iniziativa promossa dal Centro di Studi Women’s Studies “Milly Villa” Unical tante le realtà associative e i movimenti che hanno partecipato dinanzi al municipio di Rende. Da tutti gli interventi è emersa, unitaria, l’urgenza di creare una rete di solidarietà: “capace di garantire l’appoggio necessario al popolo afgano. La nascita dell’emirato islamico segna purtroppo la fine dello stato di diritto. Attualmente la priorità è quella di dare voce alle forze democratiche.

Per questo sosteniamo la campagna di raccolta fondi lanciata dal CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno alle Donne Afghane per questa che può definirsi una vera e propria emergenza umanitaria. Centinaia di migliaia di sfollati si sono riversati su Kabul per scappare dalla brutalità e dalla violenza dei talebani e non hanno accesso a cibo, acqua, elettricità, medicine. Le associazioni, le onlus locali e gli attivisti con cui il CISDA lavora da oltre 20 anni, ancora una volta, si stanno attivando per accogliere i loro connazionali in fuga, nonostante il contesto insicuro e drammatico. Per questo invitiamo tutti a donare, anche con una cifra simbolica, facendo un bonifico sul conto del CISDA, specificando nell’oggetto “DONAZIONE LIBERALE – EMERGENZA AFGHANISTAN”. Conto corrente 113666 CIN U-ABI 5018 – CAB 1600. IBAN: IT64U0501801600000000113666”, ha proseguito Sorrentino.

“Basta buoni propositi, bisogna passare ai fatti”

L’assessora alla cultura Marte Petrusewicz ha infine sottolineato come: “non si tratta oggi di dichiarare buoni propositi, questo è il momento di agire immediatamente, formando una vera e propria squadra d’azione: corridoi umanitari semplici e svelti, affidamenti di madri e bambini alle famiglie, borse di studio alle studentesse universitarie afghane con alloggi e mensa. In termini più generali, non ci può sfuggire il fatto che in questo momento storico sono proprio le donne e la sessualità nel mirino della violenza di tutti i regimi autoritari. Ciò conferma che non si può parlare dei “diritti umani” se non includono diritti di genere”.

 

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