Silenzio, dolore e rispetto per la famiglia Giordano (FOTO) - QuiCosenza.it
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Silenzio, dolore e rispetto per la famiglia Giordano (FOTO)

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Si sono svolti alle 11, nella chiesa di Gesù Misericordioso in contrada Santo Stefano a Rende, i funerali della famiglia Giordano.

 

RENDE – Silenzio, dolore, rispetto per la famiglia Giordano. Questo è ciò che si avverte nella comunità che si è riunita nella chiesa di Santo Stefano ad Arcavacata per l’ultimo saluto. Le bare sono sistemate davanti all’altare. Al centro i due figli, Cristiana e Giovanni. Alla sinistra il papà Salvatore. A destra la mamma Franca. I colleghi di Cristiana dell’Europe Assistence hanno donato una corona di fiori a forma di cuore con tutte rose bianche, in segno della purezza dei due giovani di 26 e 31 anni, con al centro una rosa rossa simbolo di quell’affetto che li univa. Per i genitori rose rosse, un fascio di tose rosse. Un doveroso silenzio rotto solo dalla recita del rosario. La chiesa con calma si è affollata di conoscenti, parenti e amici.

Al lato della chiesa si sono stretti nel dolore i colleghi e gli amici dei due ragazzi con gli occhi gonfi di un pianto che non voleva arrestarsi. Un pianto che hanno cercato di nascondere già prima della celebrazione, fuori, sul sagrato della chiesa, appartandosi, mentre ancora si chiedevano come fosse potuto accadere una simile disgrazia. Così come si leggeva sul volto di tutti i presenti che si sono stretti nell’abbraccio dei nipoti. Assenti il fratello Franco e gli anziani genitori di Salvatore Giordano.

Il primo cittadino di Rende, Marcello Manna, è giunto presto e si è unito alle preghiere: “un dramma non quantificabile. Rappresento oggi la vicinanza dell’intera comunità che si stringe alla famiglia. Alle 11 tutte le scuole hanno espresso il desiderio di fermare le attività scolastiche con un minuto di silenzio in ricordo della famiglia“. Una celebrazione sobria e sentita. Il vangelo di oggi raccontava la crocefissione di Cristo. Gli ultimi momenti.

funerali giordano 03

Il parroco e celebrante don Michele Buccieri ha portato nei cuori dei familiari la misericordia di Dio che è salvezza. “Porto l’abbraccio della comunità ai nostri fratelli ed anche dell’arcivescovo Nole’. Viviamo questo dramma in un tempo significativo che è quello della Quaresima. Lo facciamo con cuore e la speranza in cui siamo invitati a riflettere sulla misericordia di Dio. Dobbiamo ragionare con la logica di Dio che è logica di pietà e profonda misericordia. Abbiamo bisogno di contemplare il suo volto misericordioso perché fonte di misericordia e pace. Con la misericordia noi otteniamo la salvezza perché ci permette di aprire il cuore alla certezza di essere amati sempre nonostante i limiti del nostro peccato. La misericordia di Dio è eterna e non finisce ed è per noi sostegno nei momenti di prova e di dolore”.

funerali famiglia giordano 02

Il celebrante poi si sofferma sull’effige della chiesa raffigurante il cuore di Gesù. “Sulla sua vita tra la gente e per tutte le circostanze difficili ha donato il suo cuore pulsante. È grande il mistero dell amore di Dio per venire incontro ad ognuno di noi peccatori. Noi le facciamo nostre queste parole per trovare nei nostri cuori la consolazione perché la misericordia è anche consolazione. Queste parole giungano anche a chi oggi è nel dolore e nella sofferenza, per trovare la speranza e la vittoria di Cristo risorto dalla morte”. La celebrazione è terminata con un lungo applauso ad accompagnare i feretri nell’uscita dalla chiesa. I familiari hanno ringraziato tutta la comunità per la vicinanza. Poi si sono rinchiusi ancora nel loro dolore, accompagnati dal silenzio rispettoso della comunità.

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Rende si candida a diventare Città Europea dello Sport 2023

Il sindaco di Rende Marcello Manna ha annunciato la conferenza stampa di presentazione alla città della candidatura in programma domani

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RENDE – “Siamo lieti di presentare, in occasione della visita dei commissari Aces, la candidatura di Rende quale Città Europea dello Sport 2023, frutti di un percorso amministrativo che in questi anni ha valorizzato tale settore attraverso impegno, scelte politiche precise e costanza”. Così il primo cittadino Manna annuncia la candidatura “che investe non solo Rende, ma l’intera area urbana e la nostra provincia, rappresentando un’occasione di valorizzazione delle nostre eccellenze”.

Domani venerdì 10 settembre alle 11,30 nella sala conferenze del Parco Acquatico di Santa Chiara Marcello Manna, insieme al delegato del Rettore allo sport per l’Università della Calabria Giuseppe Pellegrino, Vincenzo Lupattelli, Presidente Aces Italia, oltre a Maurizio Condipodero,Presidente Coni Calabria e Francesco Democrito, Presidente MSP Calabria illustrerà alla stampa i dettagli della candidatura di Rende quale Città Europea dello Sport per l’anno 2023.

Per l’occasione interverranno Giovanni Gagliardi, consigliere con delega allo sport del comune dell’oltre Camapagnano, Luca Parmigiani, segretario Aces Italia, Marcello Fiore, Presidente CUS Unical e Antonino Scagliola, presidente del CIP Calabria. Modera l’incontro la giornalista Simona De Maria.
“Lo sport a Rende è sinonimo di eccellenze, qualità e varietà delle strutture, oltre ad intersecarsi con la sostenibilità degli ampi spazi verdi fruibili e l’attenzione al sociale che rendono tale settore davvero accessibile a tutti.

La presenza, poi, dell’Università della Calabria all’interno del territorio insieme ai tanti progetti in cantiere portano ulteriore forza e innovazione alla candidatura della città”, ha spiegato Giovanni Gagliardi.
In occasione della visita da parte di Aces Italia, il primo cittadino, affiancato dal consigliere di maggioranza, accompagnerà il primo presidente e il segretario dell’organizzazione a visitare le strutture sportive presenti sul territorio rendese: “L’incontro sarà occasione per mostrare alla commissione quando la nostra città abbia investito in questo settore: riteniamo lo sport un bene pubblico da perseguire ed implementare in ogni sua attività. Sarà un anno un anno ricco di eventi sportivi che animeranno la città e saranno una leva importante per conoscere le eccellenze sportive, paesaggistiche e creare una vetrina a livello nazionale: Rende ha un capitolo importante da scrivere per tracciare il proprio futuro”, ha concluso Manna.

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Rende, Riformisti sul bilancio: “incapacità su sociale, infrastrutture e rifiuti”

“La manovra economico-finanziaria, approvata dalla maggioranza eterogenea che governa il Comune di Rende, si segnala per la sua povertà in termini di visione della città e per la sua inutilità giuridica”

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RENDE – Riformisti di Rende all’attacco del bilancio: “la manovra dovrà tornare al vaglio del Consiglio, in quanto il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni del patrimonio immobiliare, palesemente illegittimo, costringerà la giunta Manna a rimodulare il predetto piano e, conseguentemente, a ripetere il procedimento per avere il DUP ed il bilancio 2021/23 conforme a legge”.

“Il progetto di bilancio – scrive la Federazione Riformista di Rende – conferma l’asfissia amministrativa del governo Manna e la sua incapacità ad affrontare i problemi sociali, di manutenzioni, infrastrutturali e di erogazione dei servizi, sempre più inefficienti e costosi per i cittadini. Basti dire che il bilancio riporta un costo del servizio rifiuti fermo al 2019 che, se per l’anno 2021 trova una giustificazione formale, non è concepibile in termini previsionali per il 2022 e per il 2023; ed, invero, il conferimento dei rifiuti in altre regioni ed all’estero comporterà un aumento esponenziale del costo del servizio, causato dall’incapacità dell’ATO di Manna di realizzare l’ecodistretto. Insomma la città non è pulita ma i cittadini pagheranno di più”.

“In compenso, continua la privatizzazione selvaggia di strutture e servizi pubblici, poiché, nelle intenzioni di Manna, questa sciagurata politica dovrebbe interessare il palazzetto dello sport ed, addirittura, il cimitero. Si insiste, inoltre, nell’assurda idea di cambiare la destinazione d’uso dell’area ove insiste lo Stadio “Marco Lorenzon”, causando al comune un danno di 7/8 mln di euro. Per il rilancio del centro storico neanche un’idea, oltre all’insano proposito di svendere il patrimonio pubblico; in compenso, la giunta Manna – concludono i Riformisti – si rifiuta di ristorare i danni causati ai cittadini dall’incendio del 1° agosto scorso, bocciando un emendamento presentato dall’opposizione al riguardo. Tutto ciò, nonostante con impegno, durante il dibattito sulla manovra di bilancio, abbiamo inutilmente segnalato alla maggioranza gli errori in cui stava incorrendo. Naturalmente, proseguiremo questa battaglia nel prossimo consiglio comunale, in attesa del risveglio del Popolo Sovrano. Stando così le cose, è veramente incomprensibile, il trionfalismo con cui la giunta Manna ha annunciato l’inutile approvazione della manovra”.

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Rende pronta ad accogliere i profughi. Presidio di solidarietà alle donne afghane

All’iniziativa – di fronte al municipio – tante le realtà associative e i movimenti che hanno partecipato. Lanciata una raccolta fondi

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RENDE (CS) – “Ci siamo già attivati per accogliere i profughi che in queste ore stanno giungendo nel nostro paese. I diritti umani vanno tutelati e, al momento più di diciotto milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria”. Così l’assessore alle pari opportunità del comune di Rende a margine del presidio di solidarietà con le donne afgane che, molto partecipato, si è svolto ieri sera. Lisa Sorrentino ha infatti sottolineato come: “sia necessario attivare immediatamente corridoi umanitari che permettano di portare in salvo chi oggi rischia la propria vita”.

Una raccolta fondi per i profughi afgani

All’iniziativa promossa dal Centro di Studi Women’s Studies “Milly Villa” Unical tante le realtà associative e i movimenti che hanno partecipato dinanzi al municipio di Rende. Da tutti gli interventi è emersa, unitaria, l’urgenza di creare una rete di solidarietà: “capace di garantire l’appoggio necessario al popolo afgano. La nascita dell’emirato islamico segna purtroppo la fine dello stato di diritto. Attualmente la priorità è quella di dare voce alle forze democratiche.

Per questo sosteniamo la campagna di raccolta fondi lanciata dal CISDA – Coordinamento Italiano Sostegno alle Donne Afghane per questa che può definirsi una vera e propria emergenza umanitaria. Centinaia di migliaia di sfollati si sono riversati su Kabul per scappare dalla brutalità e dalla violenza dei talebani e non hanno accesso a cibo, acqua, elettricità, medicine. Le associazioni, le onlus locali e gli attivisti con cui il CISDA lavora da oltre 20 anni, ancora una volta, si stanno attivando per accogliere i loro connazionali in fuga, nonostante il contesto insicuro e drammatico. Per questo invitiamo tutti a donare, anche con una cifra simbolica, facendo un bonifico sul conto del CISDA, specificando nell’oggetto “DONAZIONE LIBERALE – EMERGENZA AFGHANISTAN”. Conto corrente 113666 CIN U-ABI 5018 – CAB 1600. IBAN: IT64U0501801600000000113666”, ha proseguito Sorrentino.

“Basta buoni propositi, bisogna passare ai fatti”

L’assessora alla cultura Marte Petrusewicz ha infine sottolineato come: “non si tratta oggi di dichiarare buoni propositi, questo è il momento di agire immediatamente, formando una vera e propria squadra d’azione: corridoi umanitari semplici e svelti, affidamenti di madri e bambini alle famiglie, borse di studio alle studentesse universitarie afghane con alloggi e mensa. In termini più generali, non ci può sfuggire il fatto che in questo momento storico sono proprio le donne e la sessualità nel mirino della violenza di tutti i regimi autoritari. Ciò conferma che non si può parlare dei “diritti umani” se non includono diritti di genere”.

 

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