Sicurezza e randagismo all’Unical, la replica del comandante dei vigili urbani di Rende

Riceviamo e pubblichiamo la nota del comandante della Polizia Municipale di Rende, Vincenzo Settino, in risposta all’articolo pubblicato da questa testata ieri e relativo alla situazione del randagismo e dei parcheggi ma soprattutto alla scarsa sicurezza nell’ateneo di Arcavacata. 

 

- Pubblicità Clikio single-

RENDE (CS) – La redazione di Quicosenza ha deciso di riprodurre fedelmente la nota di replica giunta dal comando della Polizia Municipale di Rende, riservandosi di rispondere in un altro momento, considerato che tutte le vicende narrate nell’articolo (LEGGI QUI), sono frutto di fonti, segnalazioni e di fatti realmente accaduti.

Di seguito la replica del comandante Vincenzo Settino.

“Non è nostra abitudine rispondere alla stampa, verso la quale nutriamo profondo rispetto e dalla quale riceviamo stimoli per migliorare il nostro lavoro anche e soprattutto quando ci fanno notare dove e come possiamo fare di più e meglio. Ma nell’articolo apparso su Quicosenza.it in data odierna sono riportate notizie sulle quali un nostro commento appare ineludibile viste gli appunti, non proprio positivi, che ci vengono rivolti. Veniamo ai fatti.

Randagismo: nel solo 2017 i servizi di Polizia Municipale dedicati alla cattura dei cani vaganti sul territorio sono stati 66 (sessantasei), più di uno a settimana, con 124 (centoventiquattro) soggetti catturati. Detta attività (cattura), che è di stretta competenze dell’ASP, ma che ci vede fortemente impegnati nella preventiva segnalazione e anche nella fase operativa, riguarda l’intero territorio ma soprattutto alcune aree dove maggiormente insiste il fenomeno. Unical è una delle zone attenzionate e, come possono riferire anche altri soggetti istituzionali e non, coinvolti nell’attività di contrasto al randagismo, è stata oggetto anche di specifiche strategie.

E’ noto a tutti che i branchi stazionano ed orbitano nei luoghi ove trovano di che nutrirsi. L’atteggiamento di dare da mangiare ai branche di cani vaganti , pur comprensibile nell’affetto verso il più classico degli amici dell’uomo, in alcune circostanze, è deleterio e produttore di effetti negativi anche pericolosi, soprattutto se si realizza al di fuori di ogni controllo e senza coinvolgere i soggetti istituzionali preposti. Ma questa è altra storia e comunque, anche sabato scorso, in occasione dell’episodio riferito, il personale di Polizia Municipale è intervenuto.

Per la corretta informazione che dobbiamo alla cittadinanza si rende necessario ribadire che il comune spende per il fenomeno del randagismo(custodia in canile sanitario e custodia nel canile rifugio) circa 450.000 euro l’anno e che nel canile rifugio convenzionato sono attualmente ricoverati ben 819 cani, regolarmente controllati con un sistema che riteniamo, senza presunzione, abbastanza efficace.
Potremmo anche riferire di circostanze che nell’anno appena concluso siamo stati impegnati in attività di messa in opera di vere e proprie strategie operative molto complesse per arrivare a catturare soggetti morsicatori e pericolosi con attività di non poco rilievo sotto l’aspetto dell’impegno materiale, di personale e di risorse, anche al di fuori di strette competenze e dell’orario di servizio ma entreremmo in ambiti tecnici che noi conosciamo e frequentiamo nell’impegno quotidiano al servizio della città ma che, evidentemente, non sono e non possono essere, ovviamente, patrimonio di tutti.

Le cifre sopra riportate che offrono una lettura più obiettiva dei fatti, non significano affatto che non si possa fare anche di più ma degli incontestabili numeri, occorre averne e darne conoscenza soprattutto negli organi di informazione. Riferire testualmente “Si perché la colpa di queste situazioni non è dei cani randagi e affamati, ma del comune e delle istituzioni che continuano a non voler fare il proprio lavoro nella gestione del randagismo che invece, ha delle regole ben precise ma che vengono puntualmente disattese dagli organi competenti” anche agli occhi dei più disattenti, poco informati, poco competenti e critici osservatori, è una cosa che ha poco, veramente poco, a che vedere con la realtà.

Per quanto riguarda gli interventi sulla sosta nell’area dell’Unical possiamo riferire che solo da Polizia Municipale, sono state accertate, nel 2017, oltre 400 violazioni ai diversi divieti afferenti la sosta dei veicoli e che numerosi altri interventi attinenti alla viabilità sono stai effettuati. Numeri che potrebbero e, forse, dovrebbero essere notevolmente superiori se solo fossimo nelle condizioni di assicurare un servizio quotidiano nella predetta area. Ma così non è e, con i numeri a disposizione, facciamo ciò che è possibile, forse anche al di là del possibile e di cui siamo pronti a dare conto, oltre che alle competenti autorità, anche alla stampa se solo si avesse la compiacenza di venire a prender un caffè da noi ed informarsi delle nostre attività.

Nello specifico non esiste alcuna possibilità che siano state date disposizioni come quelle riportate testualmente nell’articolo “….abbiamo un ordine tassativo e all’Università non possiamo né fare multe né rimuovere aut omissis… Noi non abbiamo mai fatto una multa lì e mai ne faremo.” Ed i numeri, anche qui, smentiscono in maniera eclatante quanto riportato. Il resto è pura narrazione e costruzione di atteggiamenti che non ci appartengono e che non meritano ulteriori commenti.

Esiste, invece, il codice della strada che si applica sulle aree pubbliche ed aperte all’uso pubblico e non su quelle private ad uso privato magari protette da sbarre, quantunque di proprietà di soggetto pubblico e che, comunque, non ci hanno mai impedito di intervenire, più volte, in soccorso di chi ne aveva bisogno. Ma anche qui siamo alle specifiche competenze e conoscenze che non devono essere di tutti ma che dovrebbero indurre a maggiore cautela soprattutto da parte di chi, per mestiere, non le ha e non ha il dovere di averle.

Il nostro è un servizio che, per sua natura, deve essere svolto a favore della cittadinanza, in silenzio e con i fatti che sono alla attenzione di tutti: Nessun altra attività dell’Ente probabilmente ha il risvolto pubblico che ha Polizia Municipale. Ne siamo consapevoli, così come della nostra fallibilità, per cui La ringrazio per quello che anche attraverso questi incontri dialettici possiamo fare per la nostra splendida città”.

 

 

- Pubblicità sky-

Correlati

Rende, approvata dalla giunta la pista ciclopedonale: unirà Quattromiglia a Cosenza

La pista ciclopedonale, per la quale è stato stanziato un finanziamento pari a 814.000,00 euro, attraverserà tutta la città dell’oltre Campagnano con percorsi integrativi che da Quattromiglia arriveranno all’area del Parco Robinson

Unical, occupato il residence di Contrada Rocchi «alloggi abbandonati e studenti dimenticati»

Coordinamento universario composto da Fgc Unical e Aula studio liberata «Un progetto da 20 milioni di cui 15 verranno spesi i lavori mai ultimati»

Manna, l’avvocato Carratelli “il Riesame ha escluso la grave ipotesi corruttiva”

Il legale di Manna "Risultato pienamente positivo per le tesi difensive. Siamo fiducuiosi che cadrà anche l'ipotesi di accusa sulla turbativa d’asta"

A Rende in 500 sfilano per dire no a tutte le mafie

Per Mimmo Talarico, il corteo ha rappresentato un buon segno, perchè vuol dire che la città reagisce e vuole guardare avanti
- Pubblicità -
- Pubblicità adsense 1-

Ultimi Articoli

Muore il fratello dell’assessore De Cicco. Il cordoglio di Caruso: «immane tragedia»

COSENZA - “Una notizia che ci lascia sgomenti e senza parole e che rende attonite tutta l’Amministrazione comunale e la nostra squadra di governo...

Anci Calabria, la sfida alla presidenza: in corsa i sindaci Caruso e Limardo

CATANZARO - Si avvicina l'elezione del nuovo presidente dell'Anci Calabria, che si terrà venerdì prossimo a Feroleto Antico. In corsa per conquistare la carica...

‘Ndrangheta, assassinio dell’avvocato Pagliuso: chiesta la conferma degli ergastoli

LAMEZIA TERME (CZ) - - Il sostituto procuratore generale Marisa Manzini ha chiesto la conferma dell'ergastolo per i presunti boss Pino e Luciano Scalise,...

In arrivo venti forti e neve a bassa quota. Scatta l’allerta gialla in Calabria

COSENZA - Masse d'aria fredde provenienti dai Balcani investiranno l'Italia portando nevicate fino a quote basse su Meridione e regioni del medio adriatico. Contemporaneamente...

La scuola entra al Parlamento europeo: c’è anche il Pezzullo di Cosenza

COSENZA - Continua il progetto "La scuola entra al Parlamento" promosso dall'eurodeputata Laura Ferrara e che ha permesso agli studenti di quattro istituti d'Istruzione...

Social

80,052FansMi piace
3,585FollowerSegui
2,768FollowerSegui
2,040IscrittiIscriviti
- Pubblicità Cickio sidebar-
- Pubblicità adsense 2-

Categorie

Leggi ancora

Cosenza: vandalizzato monumento nella Villa nuova, ragazzini appiccano un rogo

COSENZA - A segnalarlo alla nostra redazione una lettrice che ha anche informato la Polizia di Stato di quanto accaduto. Ieri pomeriggio, intorno alle...

Rende, siringhe al parco Robinson «a pochi metri dai giochi per...

RENDE - "Il parco Robinson è pieno di siringhe". E' l'allarme lanciato da un cittadino che ha inviato alla nostra redazione, le foto della...

Cosenza: persone con disabilità, famiglie e associazioni «siamo stanchi di belle...

Una lettera aperta trasmessa alla nostra redazione e a firma delle "persone con disabilità, familiari, associazioni operanti sul territorio dell’ambito di Cosenza"

Rovito, gruppo Futura: «bando non pubblicizzato, concorso vinto dalla nipote del...

A segnalare la vicenda è il gruppo consiliare di minoranza Futura del Comune di Rovito: "Un concorso pubblico svolto nel più assoluto silenzio e vinto dall'unica partecipante, la nipote del sindaco"

Cosenza: pazienti soli al Pronto soccorso e nelle cliniche, in un...

Quanto è cambiata la situazione rispetto allo scorso anno, sulla possibilità di far visita ai pazienti nelle strutture sanitarie? A scriverci è un lettore di Quicosenza

Gli autisti Simet licenziati a Occhiuto: «Quest’anno per noi non sarà...

Un gruppo di lavoratori scrive al presidente della regione per chiedere che li aiuti nella loro vertenza: «Mettiamo le nostre vite nelle sue mani»