Rende, costringeva la figlia minorenne all'accattonaggio. Denunciato romeno - QuiCosenza.it
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Rende, costringeva la figlia minorenne all’accattonaggio. Denunciato romeno

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Costringeva la figlia di 12 anni a chiedere l’elemosina. Un fenomeno piuttosto diffuso a Rende e Cosenza, soprattutto davanti a supermercati e centri commerciali

 

RENDE (CS) – Un ragazzo di 25 anni, di nazionalità romena ma residente a Cosenza, è stato denunciato con l’accusa di aver impiegato minorenni nell’accattonaggio dopo essere stato scoperto nei pressi di un supermercato di via De Amicis. Il giovane ‘sfruttava’ la figlia di 12 anni facendole chiedere l’elemosina. La denuncia è scattata nell’ambito dei servizi di controllo del territorio dei carabinieri di Rende.

 

Nell’ambito delle stesse attività, i militari hanno arrestato a Luzzi un 45enne, residente in Germania, sul quale pendeva un ordine di custodia cautelare per tentata estorsione e lesioni personali, reati commessi sempre nel dicembre del 2015. L’uomo, che da allora si era reso irreperibile in Germania, è stato trovato presso l’abitazione della madre dove stava trascorrendo la Pasquale e dopo le formalità è stato posto ai domiciliari a casa dei genitori.
Sempre a Luzzi denunciato in stato di libertà per evasione un 61enne. I carabinieri non l’hanno trovato in casa nonostante fosse sottoposto ai domiciliari.

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Criptovalute: conviene puntare su Ripple? Le previsioni degli esperti

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Creata con l’obiettivo di migliorare la tecnologia di Bitcoin, Ripple è oggi la criptovaluta più controversa del momento, soprattutto in merito alla diatriba legale con la SEC, l’Autorità di vigilanza per i mercati finanziari degli Stati Uniti (altro…)

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Omaggio dell’Associazione Nazionale Alpini al monumento dedicato a Dino Paolo Nigro, il giovane Caporalmaggiore degli Alpini che ha perso in Kosovo nel 2001.

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MONTALTO UFFUGO – In questa puntata del Diario vi raccontiamo il saluto dell’Associazione Nazionale Alpini al monumento dedicato a Dino Paolo Nigro,  il giovane Caporalmaggiore degli Alpini che ha perso la vita durante un’esercitazione nei cieli del Kosovo nel 2001. Davanti alla stele in marmo, posta all’interno della villa comunale che porta tra l’altro proprio il nome del militare, il gruppo Ana di Cosenza ha formalmente chiesto all’Amministrazione a guida Caracciolo maggiore cura e attenzione per un posto ad altro valore simbolico:<<Siamo dalla parte della famiglia – ha sottolineato il segretario Sandro Frattalemi – per questo chiediamo la messa in sicurezza del monumento>>.

Solo qualche settimana fa, la lapide commemorativa era stata presa di mira da vandali che avevano agito indisturbati, complice la totale assenza di sistemi di telesorveglianza. La villa comunale del centro storico non è però il solo luogo a necessitare di manutenzione: nel report video vi mostriamo le immagini che documentano lo stato di trascuratezza di quella di Taverna, nella zona valliva, frequentata in larga misura da giovani e soprattutto dove le famiglie portano a giocare i bambini.

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Escursioni: ecco le mountain bike più gettonate del momento

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Una delle attività più interessanti che negli ultimi anni ha saputo calamitare l’attenzione delle persone è l’escursione in bici (altro…)

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