"Monster Allergy", il family Show 'mostruosamente divertente' al 'Garden' di Rende. Nel cast una cosentina - QuiCosenza.it
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“Monster Allergy”, il family Show ‘mostruosamente divertente’ al ‘Garden’ di Rende. Nel cast una cosentina

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Tratto dalla serie a cartoni animati della Rainbow, la casa produttrice delle Winx, arriva al teatro Garden di Rende sabato 25 marzo 2017, “Monster Allergy”. Nel cast anche una giovane cosentina

 

RENDE (CS) – Uno spettacolo attesissimo e che ha riscosso grande successo in tutta Italia: Monster Allergy è un live show che offre animazione, effetti speciali, musica, divertimento e sorprese. Basato sui personaggi dell’omonimo fumetto pubblicato dalla Walt Disney Company Italia, e dalla serie Tv di cartoni animati della Rainbow, la casa produttrice delle mitiche Winx, creata nel 2003 da Katja Contomo, Monster Allergy racconta la storia di Zick, un bambino di 10 anni timido e impacciato che soffre di un imprecisato numero di allergie e che, anche per questo, viene emarginato dai coetanei per le sue stranezze. La sua amicizia con Elena Patata, però, sua nuova vicina di casa, permetterà al protagonista di vivere l’avventura di momenti “mostruosamente divertenti”. Loro sono “I Ciprix”, la prima Compagnia di musical interamente composta da bambini di età compresa tra gli 8 ai 12 anni.

Ciprix

Lo spettacolo, del regista Eugenio Dura, già presentato al Teatro Sistina di Roma, al Manzoni di Milano, è rivolto alle famiglie e ai bambini e ai ragazzi ed è un connubio di divertimento, musica e vivacità. Bravissimi e molto apprezzati i protagonisti, i Ciprix, la prima compagnia teatrale formata, a seguito di audizioni in tutta Italia, da bambini che sono dei veri e propri talenti. Non è facile infatti conciliare la recitazione, il ballo e il canto ma la loro spontaneità è entusiasmante. Cantano, ballano, recitano con estrema bravura e disinvoltura.

Uno spettacolo che fonde la struttura del musical con le incursioni animate dei mostri che popolano la casa del piccolo Zick (Tommaso Maria Parazzoli), e che appaiono a sorpresa anche in platea. Anche la scenografia di Lele Moreschi è ben curata ma soprattutto l’obiettivo e il messaggio del live show è la parte più importante: sono proprio i bambini che raccontano l’accettazione di quella che comunemente viene considerata diversità.

Creato da Katja Centomo, Francesco Artibani, Alessandro Barbucci e Barbara Canepa, Monster Allergy è una commedia sui mostri e sul sovrannaturale e sul potere di un bambino che riesce a vedere mostri invisibili ma anche a domarli e a catturare quelli malvagi. Zick ed Elena insieme ad altri ‘curiosi’ personaggi, faranno di tutto per difendere il mondo da queste malvagie creature

Le musiche sono di Maurizio D’Aniello, già creatore di numerose canzoni contenute in corto e lungometraggi delle fatine alate, le famosissime Winxs.
logo-di-locandinaLa direzione musicale è di Cinzia Pennesi mentre gli abiti di scena sono disegnati dalla costumista Chiara Aversano. L’organizzazione e la produzione dello spettacolo è a cura della Project Leader di Bruno Borraccini, società che vanta i maggiori successi nell’ambito del family entertainment, l’ultimo dei quali “La Famiglia Addams” con Elio e Geppi Cucciari che ha collezionato oltre 150.000 spettatori nelle 135 recite effettuate in tutt’Italia.

Il Cast

Gli attori e i personaggi sono Tommaso Maria Parazzoli (Zick), Arianna Corzani (Elena Patata), Roberto Maone (Dedevid), Caterina Lanfaloni (Ragnetto), Camilla Lenzi (Patty), Mariateresa Infelise (Tatty), Leonardo Garbetta (Ford), Lorenzo Armellin (Soup), Sofia Starita (Juliette), Francesco Solitario (Tommy), Noemi Bellini (Timothy), Lisa Piccinnu (Sfruscio).

 

La giovane cosentina Mariateresa Infelise nel cast di Monster Allergy

by Robert Shami PhotographyIl suo ruolo è quello di Tatty. Mariateresa Infelise ha 12 anni è cosentina ma vive a Rende, e frequenta la seconda classe della scuola media Falcone di Quattromiglia di Rende. Una ragazza allegra, spontanea che ha iniziato e con una passione innata per la danza, fin da piccola, da quando aveva 5 anni. Tra i suoi hobby, quello di creare oggetti in resina e pasta di fimo, ma anche dipingere, scrivere, e far sorridere con le sue imitazioni e improvvisazioni. Adora andare in bici e sui pattini ed è una grande fan di Mr. Bean, Totò, Stanlio e Ollio. La musica? Le piace ascoltare Ariana Grande e Arisa.
Mariateresa, del segno della vergine, ama la danza, il ballo e le sue doti sono venute fuori dal suo percorso nella scuola di Mirella Castriota a Cosenza che lei ancora frequenta tra gli impegni di studio e di spettacolo. Nel cast di Monster Allergy è approdata dopo una serie di provini di danza e canto svolti a Roma nel luglio dello scorso anno e da lì è iniziata la sua avventura in giro per i teatri d’Italia: dal Sistina di Roma al Manzoni di Milano. Ed è per questo che dopo la proposta alla produzione di portare Monster Allergy a Rende, lo spettacolo approderà anche qui con l’intento di divertire e incuriosire, ma sopratutto far conoscere il grande talento di tutti i protagonisti dello show.

Lo spettacolo si terrà sabato 25 marzo al teatro Garden di Rende. Biglietti disponibili presso Inprimafila

 

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Da Paterno parte il “VAO”, progetto pilota per una nuova visione dell’orchestra

Parte da Paterno il progetto pilota “VAO” per una nuova visione del suono orchestrale che partirà il 3 maggio e si concluderà il prossimo 30 luglio con diverse iniziative

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PATERNO CALABRO (CS) – E’ possibile far suonare un’orchestra insieme alla sua omologa virtuale? E’ possibile poter concepire un nuovo suono orchestrale che possa tener conto di un territorio? Nasce con questo obiettivo il nuovo progetto “V.A.O. (Virtual Acustic Orchestra) Per una nuova visione del suono Orchestrale” promosso dall’associazione musicale “Aura” con progetto regionale Pac Calabria 2014-2020 Azione 3.1 “promuovere lo sviluppo della cultura musicale”.

Ripensare l’Orchestra atta alla valorizzazione ed alla promozione della cultura musicale demo etno-antropologica attraverso l’utilizzo innovativo delle nuove tecnologie e modelli ITC. Un processo di elaborazione sonora e di ricerca che risponde alle traiettorie tecnologiche. Si tratta di applicare nuove tecnologie per il recupero, la gestione e la valorizzazione delle risorse culturali (e musicali) del territorio nonché elaborare modelli innovativi di produzione musicale.

Di conseguenza l’Orchestra “VAO” e le future produzioni diventano un mezzo di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi capaci di valorizzare e promuovere aree di attrazione culturale di rilevanza strategica. “Dobbiamo ripensare alle sonorità orchestrale tenendo conto che con la tecnologia è possibile continuare a ricreare modelli di strutture sonore fino ad ora impensabili” ha sottolineato il Maestro Francesco Perri, compositore e direttore d’orchestra. “In questa direzione saranno predisposte delle specifiche azioni di soundmapping e soundscape finalizzate al recupero del paesaggio sonoro di un territorio individuato nell’area geografica del comune di Paterno Calabro per poi procedere all’analisi ed allo studio della contaminazione ambientale del territorio”. Ed infine “la realizzazione attraverso tre concerti orchestrali acutivi e digitali: Crotone, Paterno Calabro e Forte dei Marmi”. Per Perri “il futuro di questa prima ricerca potrebbe sicuramente avviare una successiva indagine e di archiviazione di dati sonori”.

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Fotografia, parte l’evento dedicato al calabrese Luigi Cipparrone

 Aperta la call agli esperti di fotografia per la giornata di studi “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità”

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Un’opera inestimabile quella lasciata dal fotografo Luigi Cipparrone che, attraverso l’arte della fotografia, ha rinnovato lo sguardo sulla Calabria portandola oltre i confini regionali. Da sempre legato alla sua terra, soggetto ricorrente nei suoi scatti, dove nel 1984 fondò il Centro Sperimentale Produzione Audiovisivi, il fotografo calabrese è oggi protagonista del progetto artistico/scientifico “Luigi Cipparrone (1947-2013). La fotografia come archivio del territorio calabrese” ideato dall’associazione culturale Fata Morgana con il sostegno della Regione Calabria. Dal 27 aprile al 10 giugno, online e in presenza, l’evento accompagnerà fotografi, studiosi e appassionati in un viaggio nel fondo fotografico, non ancora archiviato, lasciato da Cipparrone attraverso seminari, giornate di studio, mostre e performance.

La call, riservata agli esperti di fotografia scadrà il 30 aprile, per la giornata di studi conclusiva “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” che si svolgerà il 25 maggio 2021, in presenza per chi risiede in Calabria e online per chi viene da fuori regione. Tutte le informazioni per partecipare alla call sono reperibili sul sito dell’associazione Fata Morgana.

Un evento, curato da Loredana Ciliberto e Caterina Martino, che mira a contestualizzare la documentazione del patrimonio culturale calabrese realizzata dal fotografo cosentino all’interno del panorama fotografico nazionale e internazionale, e ad approfondire le forme attraverso cui la fotografia contemporanea ha messo in atto la “febbre d’archivio” allo scopo di raccontare, ripensare, riformulare e riappropriarsi dello spazio (urbano, naturale, industriale) in cui l’uomo contemporaneo abita.

«Archiviare il territorio significa anche fare i conti con il patrimonio culturale che lo caratterizza – commenta Caterina Martino, responsabile del progetto –, questo vuol dire abbandonare lo sguardo monumentale delle imprese ottocentesche e assumere uno sguardo critico, rinnovato, sperimentale e concettuale, Luigi Cipparrone è stato un precursore di questo modus operandi. Il centro del progetto guarda alla ricerca scientifica ma anche alla divulgazione e valorizzazione del territorio attraverso la grande eredità che ha lasciato». A comporre il comitato scientifico del convegno “Archiviare il territorio. Fotografia, luoghi, identità” gli esperti Marcello Walter Bruno, Alessandro Canadè, Anna Cipparrone, Roberto De Gaetano, Gabriella Donnici, Daniele Dottorini, Caterina Martino e Bruno Roberti.

 

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Zecchino d’oro, aperti i casting online per la 64^ edizione

Gli aspiranti piccoli cantanti della Calabria potranno caricare i propri video su una piattaforma web dedicata fino al 10 maggio

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COSENZA – Lo Zecchino d’Oro è alla ricerca dei piccoli cantanti per la 64° edizione, in programma il prossimo dicembre, e anche i piccoli aspiranti solisti della Calabria sono chiamati a partecipare. In tutto sono 32 i bambini della regione che, dal 1959 a oggi, hanno preso parte alla storica trasmissione e l’ultima rappresentante della Calabria ad aver interpretato una canzone vincitrice è stata, nel 2011, Michela Maria Perri, di Montalto Uffugo (CS), con il brano Un punto di vista strambo, cantato insieme a Enrico Turetta di Mestrino (PD).

Dopo l’esperimento riuscito del 2020, messo in campo a causa dell’emergenza Covid-19, il casting di Zecchino d’Oro torna quest’anno online per dare a tutti i bimbi d’Italia la possibilità di partecipare senza rischi: gli aspiranti solisti possono caricare, fino al 10 maggio, i propri video su una piattaforma web dedicata.

Partecipare allo Zecchino d’Oro è un’esperienza indimenticabile da vivere insieme al Piccolo Coro dell’Antoniano e alla sua direttrice Sabrina Simoni, che non si esaurisce con la trasmissione televisiva e la registrazione della compilation, ma comprende tante altre avventure insieme a tutto il mondo di Antoniano e Zecchino d’Oro.
La procedura di selezione, totalmente gratuita, è rivolta a tutte le bambine e i bambini tra i 3 e i 10 anni. L’obiettivo non è quello di trovare vocalità straordinarie o piccoli talenti, ma gli interpreti per i brani in gara al prossimo Zecchino d’Oro.

Fino al 10 maggio, accedendo al sito zecchinodoro.org è possibile inviare un video della durata di un minuto in cui i piccoli interpreti eseguono una canzone da scegliere tra un gruppo di canzoni del repertorio dello Zecchino d’Oro. La playlist è disponibile sempre sul sito zecchinodoro.org. In aggiunta al video-provino sarà necessario presentare anche un breve video di presentazione. I video raccolti saranno esaminati dallo staff dell’Antoniano in modo da riascoltare, in una seconda fase, le bambine e i bambini selezionati. In attesa di scoprire chi saranno i piccoli solisti che daranno voce alle nuove canzoni della 64° edizione, l’Antoniano resta accanto alle famiglie con le sue iniziative musicali e culturali.

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