Inchiesta "110 e lode", Perrelli: «sconcertato dal silenzio interno» - QuiCosenza.it
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Inchiesta “110 e lode”, Perrelli: «sconcertato dal silenzio interno»

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ARCAVACATA – Il terremoto nell’Ateneo. L’Univesità della Calabria è travolta dalla pesante inchiesta giudiziaria “110 e lode”, disposta dalla Procura della Repubblica sulle lauree facile e gli esami passati con voti alti e lode, affrontati con molta facilità.

I numeri dell’inchiesta, coordinata dal sostituo procuratore della Repubblica di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, fanno rabbrividire: settantacinque indagati, tra studenti e personale docente e non docente in servizio all’Unical, settantadue lauree da cancellare e altri settanta indagati, nel secondo filone di quest’inchiesta senza fine. Mentre sul web e sui principali social network gli studenti veicolano commenti e proteste sull’inchiesta, e il rettore dell’Ateneo, Giovanni Latorre, si affretta a dichiarare che la “sua” Università è sana, il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli, dichiara: «il professor Roberto Bondì, docente di Storia del pensiero scientifico, va dal suo preside, Raffaele Perrelli, per segnalargli stupito che durante alcune verifiche sulla carriera di una laureanda era venuto fuori uno statino con la sua firma falsificata. Chiesi a Bondì di mettermi per iscritto questa sua dichiarazione e io scrissi al rettore, allegando la sua lettera, chiedendogli di prendere i provvedimenti del caso. Il rettore ha proceduto quindi con la denuncia alla Procura. Nessun dubbio, spiega, circa l’opportunità di della denuncia alla Procura. Uno statino falsificato non è affare da indagine interna. Non credo alla pulizia interna – dice il preside di Lettere e Filosofia – Non credo che i panni sporchi si possano lavare in casa, come diceva Andreotti per liquidare il cinema neorealista. Serve l’intervento della magistratura, pur affrontando i passaggi difficili e dolorosi che questo comporta. Certo, poi nella lettura non ci si può fermare all’associazione tra “Unical” e “falsi esami”. Vanno aggiunti i verbi. Qui è accaduto che i falsi esami -presunti, ovviamente, a questo stadio dell’inchiesta – sono stati denunciati per porre fine ad una probabile truffa. Ed è un vantaggio per i nostri studenti perché il traffico denunciato è stato estinto. In quei giorni, però, non ho registrato – dice – un clima di grande approvazione intorno a me in ateneo. All’interno della mia Facoltà erano tutti d’accordo, ma nel resto dell’università mi sono sentito come il fortiniano “ospite ingrato”: c’era qualcuno che credeva che avessimo fatto una tempesta in un bicchier d’acqua. Ma resto convinto che non ci fosse altra strada che rivolgersi alla magistratura».

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Cosenza e Paganese ci provano fino alla fine, ma a Pagani finisce senza reti. Rossoblu spreconi nel primo tempo

Marco Garofalo

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Le due squadre danno vita ad una bella gara, ricca di emozioni e azioni da rete, ma il risultato non si schioda dallo 0 a 0. Per i rossoblu è il sesto risultato utile consecutivo. Cosenza migliore nella prima frazione di gara. Annullata una rete a La Mantia nella ripresa
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Sparatoria con due morti a Roma, convalidato il fermo di un giovane calabrese

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Il caso Legnochimica arriva in Senato, si chiede ai ministri il perché del blocco della bonifica

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Continui rimpalli di responsabilità e aumento di patologie ‘anomale’ tra i residenti, cosa intende fare il Governo? (altro…)

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