Assenteismo: la Finanza notifica 12 arresti, ma uno degli indagati ha 'timbrato' ed è andato via (I NOMI) - QuiCosenza.it
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Assenteismo: la Finanza notifica 12 arresti, ma uno degli indagati ha ‘timbrato’ ed è andato via (I NOMI)

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Guardia di finanza Cosenza

Indagate 21 persone nell’ambito dell’operazione Evanescence. La metà del personale dell’Asp timbrava il badge e si allontanava dal posto di lavoro.

 

COSENZA – Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, in collaborazione con la Procura della Repubblica di Castrovillari, hanno eseguito dodici ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti dipendenti in forze presso l’Asp di Rossano. L’accusa nei conforti dei 21 indagati è di assenteismo dal posto di lavoro nella pubblica amministrazione. I dettagli dell’operazione denominata Evanescence forniti da Raffaele Mazzotta, Procuratore Generale della Repubblica di Catanzaro, Eugenio Facciolla, Procuratore Capo di Castrovillari e Marco Grazioli, Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza hanno illustrato una situazione consolidata. Una sorta di tradizione, presso l’Asp di Rossano, a cui il 50% dei dipendenti non ha mai smesso di rispettare. Mentre i colleghi ‘meno furbi’ lavoravano loro timbravano il ‘cartellino’ a volte anche con l’auto ancora in moto davanti ai cancelli e poi andavano via. Alcuni tornavano direttamente a casa, altri andavano al bar con gli amici, le donne dal parrucchiere o a fare spese. Tutte attività al di fuori delle proprie mansioni lavorative, ma scrupolosamente effettuate durante l’orario lavorativo. Neanche la ‘soffiata’ che vi fossero dei controlli in atto ha fermato i presunti assenteisti che per evitare di essere scoperti avevano montato un cartellone sul dispositivo in cui si strisciano i badge.

 

Per scovare la telecamera nascosta collocata dalla Guardia di Finanza a costo zero avrebbero anche tinteggiato la sala in cui si timbra il cartellino senza però ottenere alcun risultato. In due mesi di controlli i finanzieri hanno così scoperto che solo il 50% del personale prestava regolarmente servizio presso l’Asp di Rossano. Il tutto a danno dei contribuenti che pagano, a vuoto, i loro stipendi senza poter fruire dei servizi sanitari erogati a causa della loro assenza con estremo ritardo. Nel corso della notifica degli arresti uno degli indagati, nonostante risultasse presente all’interno dell’Asp di Rossano dopo aver timbrato il badge non era reperibile sul posto di lavoro. E’ stato infatti rintracciato successivamente in altro luogo. Il dipendente con il più alto numero di ore ‘trafugate’ avrebbe falsamente testimoniato di aver lavorato per un totale di giornate lavorative pari a duemila euro su uno stipendio di poco superiore. I più ‘discreti’ invece si sarebbero limitati ad appropriarsi indebitamente dell’intero salario non lavorando ‘solo’ per il 30% delle ore dichiarate. Forte la collaborazione tra dipendenti nello scambiarsi i badge, e palese l’omertà di chi invece continuava a lavorare regolarmente senza mai segnalare l’illecita condotta dei colleghi.

 

Agli arresti domiciliari in attesa di giudizio:

 

Fabio Graziano di Rossano, 50 anni dipendente Asp con qualifica di tecnico di prevenzione ambientale luoghi di lavoro;

Patrizia Pisano di Rossano, 49 anni dipendente Asp con qualifica di infermiere pediatrico;

Agostino Sapia di Crosia, 62 anni dipendente Asp con qualifica di Dirigente veterinario;

Luigi Antonio Salatino di Rossano, 54 anni dipendente Asp con qualifica di Dirigente veterinario;

Antonio Monteforte di Corigliano Calabro, 57 anni dipendente Asp con qualifica di tecnico della prevenzione ambientale sui luoghi di lavoro;

Domenico Celestino di Crosia, 58 anni dipendente Asp con qualifica di specialista ambulatoriale;

Olga Santoro di Cariati, 48 anni dipendente Asp con qualifica di specialista ambulatoriale;

Adalgisa Adimari di Rossano, 62 anni dipendente Asp con qualifica di assistente amministrativo;

Maria Grillo di Rossano, 56 anni dipendente Asp con mansioni di infermiere professionale.

 

Obbligo di firma invece per:

 

Adriano Gabriele di San Demetrio Corone, 61 anni dipendente Asp con mansioni di specialista ambulatoriale;

Francesca Citriniti di Corigliano Calabro, 53 anni dipendente Asp con mansioni di dietista;

Angiolina Romano di Rossano, 59 anni dipendente Asp con mansioni di assistente amministrativo.

 

 

 

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Riapertura alle auto di Via Roma, che pensano i cosentini? Tutti (o quasi) favorevoli

Tanti favorevoli ma c’’è anche chi nutre dubbi sul beneficio di riaprire alle auto “Piazza Rodotà” e non solo tra i cittadini

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COSENZA  – La maggior parte dei residenti, ha accolto favorevolmente la decisione  di riaprire al traffico veicolare via Misasi. Decisione presa durante l’ultima giunta comunale, dove sono state discusse anche una serie di altri provvedimenti che dovrebbero cambiare la viabilità a Cosenza. Provvedimenti che in campagna elettorale Franz Caruso, aveva promesso di attuare, qualora fosse stato eletto sindaco della città. Naturalmente non manca qualche nota fuori dal coro, perché c’è anche chi nutre qualche dubbio sulla riapertura di  Piazza Rodotà, non solo tra i cittadini ma anche tra qualche rappresentante della maggioranza a Palazzo dei Bruzi, perché è vista come una decisione di “pancia”, senza aver previsto uno studio di fattibilità su un reale miglioramento in cui le auto ritorneranno a transitare per l’appunto su tutta la centralissima via Misasi.

Termometro, per i cosentini, sulla nuova delibera di giunta che mette mano alla viabilità cittadina, sono ancora una volta i social con centinaia di commenti tra chi esulta per la riapertura della strada parlando di promessa mantenuta e di una viabilità cittadina che era diventata “insostenibile e cervellotica” e chi invece bolla la decisione come “un ritorno al passato di 20 anni.”


Il comune di Cosenza, dal canto suo, ribadisce la giuste scelta fatta ieri come sottolineato anche dall’assessore Del Psi con deleghe all’Urbanistica della città Pina Incarnato “vogliamo una città realmente sostenibile – ha scritto su Facebook. Presto avremo un piano di mobilità completo e creeremo una Città vivibile, fino ad allora non possiamo avere una città congestionata dal traffico. Di seguito un esempio (prima e dopo) delle semplificazioni apportate in giunta, alcune rimodulazioni importanti per rendere la circolazione scorrevole ed evitare quindi traffico ed inquinamento. Attraversare la città non può diventare un incubo.

 

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Cosenza

De Cicco: “lavoriamo senza sosta per ripulire Cosenza. Dateci una mano, differenziate”

L’assessore De Cicco elogia anche l’importante lavoro che quotidianamente svolgono i circa 470 dipendenti delle cooperative sociali

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COSENZA – L’assessore del Comune di Cosenza, Francesco De Cicco, con delega alla Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle reti idriche e fognarie , Decoro urbano , Pulizia, Rapporti con la Società incaricata della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento, Pubblica illuminazione e Segnaletica Stradale, a due mesi dall’insediamento della Giunta comunale con sindaco Franz Caruso, si ritiene soddisfatto per il lavoro sin qui svolto. Un risultato raggiunto anche grazie al prezioso contributo  degli operatori di Ecologia Oggi e all’apporto dei circa 470 operai delle cooperative sociali che operano sul territorio di tutta la città, “indistintamente- sottolinea l’assessore De Cicco – per l’opera di pulizia e spazzamento in  tutti i quartieri , da quelli del centro città fino ai più periferici”.

“Ogni cooperativa, come avvenuto circa tre anni fa, con uno specifico bando di gara,  ha un compito ben preciso – spiega ancora De Cicco  – dal verde, allo spazzamento, alla raccolta dei rifiuti. Un lavoro ineccepibile il loro, – sottolinea – perché con tante difficoltà ed un salario minimo  che percepiscono , riescono a fornire un ottimo servizio. Si può fare di più e molto di più ma c’è bisogno anche di fondi. Dopo due mesi è migliorato tutto anche il problema idrico. Poi l’appello ai cittadini “dateci una mano a far diventare Cosenza la città più pulita della Calabria. Questo è l’obiettivo che mi sono posto ion campagna elettorale Non abbandonate i rifiuti e fate la differenziata“.

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Per due giorni il Liceo Classico “Telesio” si trasforma in hub vaccinale

“Anche il nostro istituto – ha affermato la professoressa Maria Francesca Tiesi, una delle dirigenti del Liceo Classico “Telesio” – è sceso in campo per offrire questa importante opportunità, quale quella delle vaccinazioni”

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Oggi e domani al Liceo Classico “Bernardino Telesio” si svolge l’Open vax school days. L’istituto scolastico cosentino, rientra in una delle scuole della Calabria, individuate dall’assessorato all’Istruzione della Regione, per la inoculazione del vaccino a tutti i bambini calabresi dai 5 agli 11 anni. Questa attività rientra nelle iniziative promosse dalla regione Calabria, per accelerare le vaccinazioni alla popolazione studentesca. “I risultati delle prime due giornate, come aveva dichiarato qualche giorno fa Giusi Princi, vicepresidente con delega all’Istruzione , non solo avevano  rispettato le attese, ma avevano  creato quell’effetto di entusiasmo nelle famiglie e nelle Comunità che si voleva creare.

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