Lotta alle armi: in manette 40enne - QuiCosenza.it
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Lotta alle armi: in manette 40enne

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COSENZA – L’arsenale, pronto all’uso. Continua, con successo, da parte delle forze dell’ordine, l’attività di repressione delle armi.

I carabinieri della stazione di Cosenza Nord, coordinati dal luogotenente Francesco Parisi, hanno messo a segno un colpo importante, contro il fenomeno, arrestando il 40enne Nicola D’Ambrosio, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. I militari dell’Arma, lo tenevano sotto controllo da tempo, convinti che il 40enne fosse in possesso di “bocche di fuoco”. I loro sospetti, sono diventati conferma, quando, il luogotenente Francesco Parisi e i suoi uomini scelti, hanno fatto irruzione, nell’appartamento di via Popilia. L’atteggiamento agitato del 40enne, ha insospettito i militari dlel’Arma che, fiutando polvere da sparo e calibri pesanti, si sono messi alla ricerca delle armi. Rovistando in ogni singolo centimentro della casa, da dentro un divano sono saltate fuori le armi. Si è trattato di due pistole, calibro 7,65, con la matricola abrava e con la punzonatura “cancellata”, probabilmente di fabbricazione russa, o di paesi dell’Est. Oltre alle due “bocche di fuoco”, nel corso della perquisizione, sono usciti fuori, ben nascosti dentro una busta di plastica, due silenziatori. Le armi sono state sequestrate ed affidate agli esperti dei Ris, per essere sottoposti ad accurati accertamenti balistici. I carabinieri sono convinti che le pistole, così come i silenziatori, siano state utilizzate nel compimento di attività delinquenziali. Allo stato, però, sull’indagine, non è dato sapere altro. Il riserbo investigativo è massimo, segno evidente che l’inchiesta è solo all’inizio. Non è escluso, infatti, che l’indagine possa avere, a breve, ulteriorti sviluppi. Una dettagliata informativa sull’accaduto è stata trasmessa al pm di turno, il sostituto procuratore della Repubblica, Maria Francesca Cerchiara. Ma l’attività di repressione e prevenzione sulle armi, non s’è limitata solo al sequestro e all’arresto del 40enne. I carabinieri, infatti, hanno effettuato una serie, quasi a campione, di perquisizioni domiciliari, sia a carico di pregiudicati che di persone, apparentemente distanti da ambienti equivoci. Ed è stata proprio nel corso di una persaquisizione di un insospettabile 31enne che, i militari dell’Arma, hanno rivenuto un altro “tesoretto” di pionbo: 14 cartucce di calibro 20, 8 di calibro 12 e 15 di calibro 16. Il 31enne, portato in caserma, per le formalità di rito e l’identificazione, è stato, almeno per il momento, denunciato alla prtocura della Repubblica per detenzione illegale di minuzionamento. Anche in questo caso, le indagini potrebbero portare a galla, altre verità. La lotta al crimine continua. Il luogotenente Parisi e i suoi uomini non smettono di catturare i demoni dell’Antistato.

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