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Evasione fiscale, dalla coca al lavoro nero: recuperati 230 milioni

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COSENZA – Quando sequestri e pignoramenti aiutano a ‘fare cassa’.

 

Lotta all’elusione e all’evasione fiscale; contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica; tutela del mercato;  contrasto alla criminalita’ organizzata sotto il profilo patrimoniale. Sono state queste le linee d’azione della Guardia di Finanza in provincia di Cosenza nel corso del 2012. I dati diffusi stamane dal comando provinciale delle Fiamme Gialle bruzio rivelano uno scenario cittadino inaspettato: milioni e milioni di euro sfuggiti dalle maglie del fisco. “Fondamentale, come in passato, – si legge in una nota della GdF – si sono rivelati l’attività d’intelligence, il controllo economico del territorio e l’analisi delle banche dati, operati dai reparti nelle rispettive circoscrizioni di competenza”. Sono stati 219 i milioni di euro di base imponibile recuperati a tassazione attraverso 1.229 controlli e le verifiche effettuati. “Ancor più significativo, a questo proposito, appare – si fa rilevare – l’azione di contrasto all’economia sommersa, il cui dato finale (128 milioni di euro, pari al 58% della base imponibile complessivamente accertata, nonchè i 229 lavoratori “in nero”) è frutto anche della duplice connotazione di polizia giudiziaria e di polizia tributaria che consente ai militari di incidere sui fenomeni evasivi maggiormente insidiosi e di svilupparne le risultanze anche sul piano fiscale”.

 

“Gli interventi – informa la Finanza – hanno consentito di constatare oltre 219 milioni di euro di base imponibile sottratta al prelievo fiscale ed oltre 54 milioni di euro di evasione I.V.A. Particolarmente significativo, a questo proposito, è il dato che emerge dalle attività di contrasto all’economia sommersa, grazie all’aumento della pressione ispettiva esercitata per “scovare” evasori totali e paratotali. Sono stati scoperti infatti 88 evasori totali (soggetti sconosciuti al fisco); 23 evasori paratotali (soggetti che, pur essendo noti, risultano aver evaso per cifre superiori al 50% di quelle dichiarate), che hanno sottratto all’erario base imponibile per oltre 128 milioni di euro, pari al 58% di quella complessivamente constatata e IVA per oltre 29 milioni di euro. Altrettanto incisiva è stata l’azione ispettiva rivolta alla individuazione di lavoratori irregolari. Le Fiamme GIalle cosentine hanno incentrato l’attività di vigilanza sul fenomeno del lavoro sommerso nel settore agricoltura, edilizia, commercio di autoveicoli, imprese di pulizie, turistico/ricettivo, distribuzione alimentare, artigiani, abbigliamento, installazione impianti elettrici in edifici, parrucchieri, distributori di carburanti, raccolta differenziata dei rifiuti.

 

L’impegno, concretizzatosi attraverso “interventi a massa” periodici, ha portato alla scoperta di ben 289 posizioni lavorative irregolari, di cui 229 completamente “in nero”. Le corrispondenti violazioni sono state contestate a 67 datori di lavoro. L’attività di vigilanza esercitata sulla filiera commerciale dei prodotti energetici, dal deposito di stoccaggio al distributore stradale, è stata realizzata mediante 61 interventi che hanno consentito di segnalare altrettanti soggetti per violazioni al testo unico sulle accise, alla scoperta di consumi in frode per oltre 16 mila tonnellate di prodotti agevolati destinati ad usi diversi, con conseguente evasione delle accise per oltre 6,8 milioni di euro. “Rientrano in tale segmento operativo – si legge nella nota – i controlli eseguiti su strada in relazione ai “beni viaggianti”, quelli finalizzati a constatare l’esatta applicazione della normativa inerente l’emissione degli scontrini e delle ricevute fiscali, nonchè i controlli su indici di capacità contributiva. I controlli effettuati sono stati 7.953, di cui 6.030 in materia di ricevute e scontrini fiscali, che hanno portato alla scoperta di 2.153 violazioni, quasi tutte derivanti dalla mancata emissione del documento fiscale: le violazioni sono state accertate nel 37% circa dei controlli sullo scontrino fiscale e nel 30% di quelli sulla ricevuta fiscale; 1.707 nel settore del trasporto delle merci; 216 su indici di capacità contributiva.

 

Sul fronte del contrasto del gioco e delle scommesse illegali In questo settore sono stati eseguiti 47 interventi, che hanno consentito di pervenire al sequestro di 37 apparecchi di genere vietato. Nell’ambito delle attivita’ investigative svolte a tutela della spesa pubblica il comunicato segnala l’esito di un’indagine conclusa nel corso dell’anno dal dipendente Nucleo di Polizia Tributaria, che ha portato alla scoperta di una considerevole frode in danno dell’Inps e all’individuazione di 4.098 falsi braccianti agricoli (operazione “Senza Terra”). Sul fronte dei finanziamenti comunitari, nazionali e locali la vigilanza svolta nel comparto ha permesso di smascherare imprenditori che, per mezzo di complessi artifizi e raggiri, hanno indotto le banche concessionarie delegate a errate valutazioni economico-finanziarie delle operazioni agevolative, principalmente in materia di legge 488/92. I 123 interventi eseguiti nell’esercizio hanno consentito di accertare circa 21,7 milioni di euro di finanziamenti illecitamente percepiti. Altri 2,7 milioni già concessi, grazie all’azione aggressiva del Corpo, sono stati bloccati prima della materiale erogazione. Ben 2.054 responsabili, di cui 14 in stato di arresto, sono stati denunciati per truffa.

 

Sono state compiute 245 attivita’ finalizzate alla verifica della veridicita’ delle posizioni reddituali, attestate per accedere alle agevolazioni connesse all’erogazione di servizi da parte di enti operanti nel settore sanità, istruzione, politiche della casa. Proficua è stata l’attività di vigilanza sul corretto e appropriato utilizzo delle risorse pubbliche da parte degli Enti ed Amministrazioni dello Stato. La lotta agli sprechi ed alle inefficienze della pubblica amministrazione, svolta in stretta collaborazione con la Procura Regionale della Corte dei Conti, ha consentito di segnalare danni erariali per circa 64,7 milioni di euro. Sempre nel corso del 2012 sono state effettuate 229 segnalazioni per operazioni sospette che hanno consentito di individuare 10 soggetti responsabili di violazioni alla normativa antiriciclaggio e per reati tributari. Un uomo è stato sanzionato per trasferimento di denaro contante senza ricorrere agli intermediari abilitati.

  

‘Ndrangheta, eroina e cocaina hanno permesso di recuperare dieci milioni di euro. La lotta alla criminalità organizzata, condotta dalle Fiamme Gialle Cosentine ha portato soprattutto all’individuazione delle operazioni di riciclaggio e al contrasto delle attività imprenditoriali e professionali attivate per il reimpiego di capitali illecitamente accumulati, che facilmente si mimetizzano inquinando l’economia legale. Lo rende noto il comando provinciale, diffondendo i dati sull’attivita dell’anno passato. A conclusione degli accertamenti patrimoniali si è proceduto alla confisca di 85 immobili, 18 veicoli, 4 aziende commerciali e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 9,5 milioni di euro nonche’ sottoposti a sequestro 8 immobili, 4 veicoli, un’ azienda commerciale e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 895 mila euro. Il tutto nei confronti di 65 persone. Concluse anche 9 verifiche della posizione fiscale nei confronti di soggetti condannati per associazione di tipo mafioso con la constatazione complessiva di violazioni in materia di imposte dirette per oltre 1,1 milioni di euro.

 

E’ stata anche svolta un’efficace azione ispettiva per la salvaguardia del patrimonio naturale ed ambientale. Sono state individuati e sequestrati circa 65 mila metri quadrati di aree demaniali; 6 discariche abusive adibite allo stoccaggio di rifiuti altamente pericolosi per l’ambiente e la salute pubblica; oltre 1.881 tonnellate di rifiuti dispersi nell’ambiente. Nell’ambito dell’esecuzione di servizi di iniziativa volti alla prevenzione e repressione del fenomeno connesso alla detenzione, trasporto e commercializzazione illecita di artifizi pirotecnici e materiale esplodente, soprattutto nel periodo che precede le festività natalizie e di fine anno, i militari hanno scoperto vere e proprie “santabarbare”, ovvero depositi dove l’esplosivo veniva ammassato fino all’inverosimile. I 13 interventi eseguiti hanno determinato il sequestro di oltre 10 tonnellate di artifizi; la denuncia di 12 responsabili di cui 3 in stato di arresto. Il contrasto ai traffici illeciti di sostanze stupefacenti, realizzato con 161 interventi realizzati lungo le principali direttrici del territorio provinciale, si  è tradotto nella segnalazione di 185 responsabili, di cui 9 in stato di arresto per illecita detenzione. Sequestrati oltre 105 kg di hashish e marijuana, circa 400 grammi di cocaina e eroina.

 

 

 

 

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