Presentata la 40ma edizione della Sagra dell'uva e del vino di Donnici - QuiCosenza.it
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COSENZA – E’stato presentato presso il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il programma della 40ma edizione della “Sagra dell’uva e del vino” che si svolgerà dal 4 al 9 ottobre prossimi. Il clou della manifestazione si terrà nel borgo antico di Donnici dal 7 al 9 ottobre, mentre dal 4 al 6 ottobre, nel centro città, si svolgeranno una serie di iniziative sempre legate alla Sagra, al fine di un maggiore coinvolgimento della comunità cosentina e dei ristoratori che saranno invitati ad inserire nei loro menu e a far degustare i vini che vengono prodotti nel territorio di Donnici. “Una quarantesima edizione della Sagra dell’uva e del vino – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – particolarmente voluta dall’amministrazione comunale di Cosenza, nonostante le ristrettezze economiche per i fatti ormai noti, per dare continuità ad una storia, ad una tradizione che promuove il territorio ed i suoi prodotti migliori”.

Cosenza

Giornata mondiale del volontariato, Cosenza sempre più solidale

A Cosenza si celebra la ricorrenza e la città viaggia verso la nomina a capitale italiana del volontariato 2023

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COSENZA – Il 5 dicembre è la giornata mondiale del volontariato. Designata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1985, la ricorrenza vuole celebrare quello che probabilmente è la parte più nobile della nostra società.

In tutta Italia sono due le città in cui si festeggia il 5 dicembre, ovvero Bergamo e Cosenza. Proprio il capoluogo bruzio, tra l’altro, è candidato a diventare la capitale italiana del volontariato per il 2023. Manca solo la nomina ufficiale, attesa in queste ore, ma il traguardo è praticamente centrato. “Siamo fieri di questa notizia – ha detto Gianni Romeo, presidente del CSV Cosenza – perché darà visibilità sia al lavoro fatto dal mondo del terzo settore sia al nostro territorio dove sono concrete le ricadute dei nostri numerosi progetti di volontariato. Stiamo già pensando ad un programma di massima attraverso il quale coinvolgere le istituzioni locali e rilanciare l’immagine positiva della nostra Calabria”.

La città, intanto, celebra la giornata mondiale del volontariato con il CSV, la Caritas ed il Forum del terzo settore, che, nel centro di Cosenza, hanno deciso di organizzare una manifestazione per coinvolgere i cittadini.

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Area Urbana

Cosenza, Sorical chiede 40 milioni per il potenziamento dell’Abatemarco

Vertice in Prefettura a Cosenza con l’amministratore unico Calabretta ed il sindaco Franz Caruso. Al centro della discussione i numerosi disagi idrici

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COSENZA – “Sorical, in condivisione con Bruno Gualtieri, commissario di Arrical (Autorità Rifiuti e Risorse Idriche della Calabria), ha richiesto 40 milioni di euro di investimenti per potenziare e stabilizzare l’erogazione idrica dei Comuni serviti dall’Abatemarco attraverso la riattivazione dell’Ipot di Piano Lago e l’approvvigionamento dai laghi Silani”.  Lo ha riferito questa mattina l’amministratore unico della Sorical, Cataldo Calabretta, nel corso di una riunione convocata e presieduta dal Prefetto Vittoria Ciaramella alla presenza del sindaco di Cosenza Franz Caruso. La riunione è stata chiesta dal sindaco Bruzio e di altri dell’hinterland a seguito dei disagi registratasi nelle scorse settimane in alcune zone della città.

Calabretta e i tecnici della Sorical hanno evidenziato che l’acquedotto Abatemarco, così come gli altri acquedotti di origine sorgentizia, in autunno risente del calo fisiologico delle sorgenti. Quest’anno, a partire da settembre, tenendo conto delle disponibilità idriche, i tecnici della Sorical hanno ridotto proporzionalmente la distribuzione tra tutti i 26 Comuni serviti. Tale criterio viene attuato da decenni. E nonostante il clima mite fino e metà novembre, la riduzione non è stata mai sotto i 290 litri al secondo, una portata che soddisfa gli standard se la rete comunale di distribuzione fosse stata pienamente efficiente.

Riguardo alla necessità delle chiusure pomeridiane e notturne attuate dal Comune dei serbatoi “Merone” e “De Rada”, è stato spiegato nel corso della riunione, esse dipendono esclusivamente dal cattivo funzionamento della rete idrica comunale a causa della mancata regolamentazione dei serbatoi di accumulo privati che scompensano la rete. Tale tesi è nota agli attuali vertici del Comune perché è suffragata da studi tecnici e misurazioni, che hanno evidenziato che alle ore 3 di notte a Cosenza si consuma una quantità d’acqua superiore all’intera portata dell’Abatemarco per la città, con una dispersione idrica clamorosa.

Nel 2017, quando tutto il territorio del cosentino è stato colpito da una grave siccità, proprio al fine di venire incontro alle esigenze comunali, Sorical ha proposto un’erogazione turnata verso il Merone intesa proprio a minimizzare le dispersioni notturne a favore di un accumulo nelle grandi vasche regionali ed a beneficio della successiva erogazione diurna che ha aumentato l’erogazione in alcune zone della città (Via della Repubblica e il Centro Città) che rimanevano senza acqua già alle prime ore del mattino.

Con le piogge degli ultimi giorni, l’acquedotto Abatemarco ha aumentato le produzione di acqua i serbatoi vengono alimentati con portate in linea con gli anni precedenti. Nei prossimi giorni ci sarà in un incontro tra i vertici della Sorical e il Comune di Cosenza, mentre ai tecnici dei entrambe le parti è stata demandata la fattiva collaborazione al fine di efficientare l’erogazione e ridurre al minimo i disagi.

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Cosenza

Cosenza: nuovo servizio per il 118, l’automedica a supporto delle emergenze

Lo speciale veicolo può fornire supporto avanzato ai mezzi di soccorso di base in caso di situazioni gravi o particolarmente complesse, e ancora può intervenire per trattare direttamente un paziente che non necessiti del successivo trasporto in ospedale.

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COSENZA – Da oggi al via in città un nuovo servizio per la gestione delle emergenze sul territorio del 118, che sarà attivo 24 ore su 24. Si tratta dell’impiego dell’Automedica. Ciò è stato reso possibile grazie all’intervento delle associazioni ‘Misericordia’ e ‘Nuova Croce Azzurra’ di Cosenza.

L’automedica è un mezzo di soccorso utilizzato per trasportare sul luogo dell’evento un’equipe sanitaria con competenze avanzate e la relativa attrezzatura medica. Le dimensioni ridotte, rispetto a quelle di un’autoambulanza e la maggiore agilità, permettono all’equipaggio una grande rapidità di intervento; l’utilizzo di un’automedica permette inoltre di rendere gli spostamenti dell’equipaggio indipendenti da quelli del paziente.

Lo speciale veicolo può fornire coordinamento e supporto avanzato ai mezzi di soccorso di base in caso di situazioni gravi o particolarmente complesse, e ancora può intervenire per trattare direttamente un paziente che non necessiti del successivo trasporto in ospedale. Il diverso uso del mezzo dipende, ovviamente, da come è articolato e gestito il sistema di emergenza.

 

L’equipe di riferimento dell’automedica

L’equipaggio è formato da tre persone: un medico, spesso anestesista-rianimatore o inquadrato nella disciplina di medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza, proveniente dalla rianimazione, dal pronto soccorso o dipendente del 118; un infermiere di area critica, proveniente dal pronto soccorso, dal reparto di rianimazione o dal 118; un autista soccorritore.

A differenza degli equipaggi con solo soccorritori, l’equipaggio sanitario dell’automedica (medico e infermiere) può somministrare farmaci, effettuare manovre invasive come le iniezioni, l’intubazione orotracheale o il drenaggio di emergenza di pneumotorace, dichiarare lo stato di morte ed effettuare diagnosi anche analizzando il tracciato dell’elettrocardiogramma fatto al paziente, che in alcune realtà viene anche trasmesso alla centrale operativa del 118 e al pronto soccorso verso cui l’ambulanza è destinata, in modo che il cardiologo possa cominciare a valutare il paziente ancor prima del suo arrivo. Questo nuovo servizio è un grande passo in avanti per la città di Cosenza e per le zone limitrofe.

 

 

 

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