Bollette da capogiro. Anche a Cosenza commercianti in ginocchio "Siamo disperati" - QuiCosenza.it
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COSENZA -Per contrastare gli effetti del caro energia con le bollette di luce a gas salite ad un prezzo folle, evitando la chiusura di decine di attività, i commercianti chiedono al Governo interventi emergenziali e strutturali immediati. Serve un incremento del credito di imposta dal 15 al 50%, la rateizzazione delle bollette fino a fine anno e l’incremento fino al 90% della cosiddetta “coperta” offerta dal fondo di garanzia per le piccole media anche per i finanziamenti. Il rischio è che 120mila imprese possano scomparire e con loro 370mila posti di lavoro. Commercio al dettaglio, ristorazione, turismo, trasporti e botteghe storiche sono al collasso con un incremento delle bollette anche dee 300% solo nell’ultimo anno e fino a cinque volte dal 2019. In termine di vendite l’energia pesava un punto e mezzo sulle vendite. nel 2002-203 peserà fino a cinque punti.

Disperazione e rabbia. Questi i sentimenti che accomunano anche i commercianti cosentini a causa del caro bollette “La bolletta che mi è arrivata ad agosto è più del doppio rispetto a quella dello scorso anno – racconta un commerciante – se non pago le bollette o sono costretto a chiudere oppure per far fronte a questi incrementi assurdi sono costretto ad aumentate i prezzi con un danno ai consumatori finali ed è quello che non vogliamo”.  Per i commercianti la situazione è ormai divenuta insostenibile e se non si interverrà immediatamente il rischio chiusura è dietro l’angolo. “Al di là dei decreti che andrebbero a calmierare solo momentaneamente questa situazione – racconta un negoziante – è il momento che il Governo intervenga con un’azione incisiva e definitiva di fronte a questo problema”.

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Presentata la 40ma edizione della Sagra dell’uva e del vino di Donnici

Il clou della manifestazione si terrà nel borgo antico di Donnici dal 7 al 9 ottobre, mentre dal 4 al 6 ottobre, nel centro città, si svolgeranno una serie di iniziative sempre legate alla Sagra

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COSENZA – E’stato presentato presso il salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, il programma della 40ma edizione della “Sagra dell’uva e del vino” che si svolgerà dal 4 al 9 ottobre prossimi. Il clou della manifestazione si terrà nel borgo antico di Donnici dal 7 al 9 ottobre, mentre dal 4 al 6 ottobre, nel centro città, si svolgeranno una serie di iniziative sempre legate alla Sagra, al fine di un maggiore coinvolgimento della comunità cosentina e dei ristoratori che saranno invitati ad inserire nei loro menu e a far degustare i vini che vengono prodotti nel territorio di Donnici. “Una quarantesima edizione della Sagra dell’uva e del vino – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – particolarmente voluta dall’amministrazione comunale di Cosenza, nonostante le ristrettezze economiche per i fatti ormai noti, per dare continuità ad una storia, ad una tradizione che promuove il territorio ed i suoi prodotti migliori”.

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Scarcerazione Manna. Gallucci: “notizia che rende giustizia all’avvocatura”

Il presidente dell’Ordine degli avvocati di Cosenza, Vittorio Gallucci, ha espresso soddisfazione per la notizia che rende giustizia alla professionalità del collega e all’avvocatura

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COSENZA – La notizia  della scarcerazione e di tutti gli indizi di colpevolezza venuti meno a carico del noto penalista cosentino, l’avvocato Marcello Manna che è anche sindaco di Rende, coinvolto nell’operazione Reset ha fatto immediatamente il giro del Tribunale di Cosenza. Una notizia accolta positivamente dai colleghi dell’avvocato Manna e non sono neanche mancati i commenti di qualcuno sul modus operandi della Dda di Catanzaro. Soddisfazione ha espresso il presidente dell’Ordine degli avvocati cosentini, l’avvocato Vittorio Gallucci.Una notizia che rende giustizia alla professionalità del collega – è stato il suo commento – e all’avvocatura, una categoria che si distingue perché opera nell’onestà e nel pieno rispetto della legge“.

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Graziano (Asp Cosenza): “Oggi l’Asp è un’azienda sana, dotata di un bilancio di previsione”

Durante il riordino delle varie documentazioni contabili sono emersi anche 56 milioni di debiti fittizi risalenti addirittura dal 1967 al 2004

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COSENZA – “L’Asp di Cosenza, finalmente dopo tanti anni si è dotata di un bilancio di previsione”. A dirlo è il commissario dell’azienda Sanitaria provinciale Antonio Graziano, in una conferenza stampa convocata per relazionare sul lavoro sin qui svolto nei primi 100 giorni dal suo insediamento. “Sono stati eliminati 56 milioni di debiti fittizi che risalivano addirittura dal 1967 al 2004 e sono stati eliminati anche 48 milioni di euro di crediti fittizi che non potevano mai essere riscossi. Ed inoltre – prosegue sempre Graziano – entro la fine di quest’anno arriveremo a ben 450 assunzioni  tra Oss, medici, fisioterapisti  ed altre figure professionali” . Insomma, dalle carte del Commissario Graziano e il riordino eseguito tra debiti e crediti è emerso un dato: l’Asp di Cosenza è una azienda addirittura in attivo. Sul contenzioso, c’è un fondo rischi che era stato stimato dall’Ufficio legale in 280 milioni di euro, dove figurava anche quella famosa fattura di 79 mila euro che nel frattempo, non si sa come era diventata di 79 milioni di euro. “Adesso – spiega Graziano – abbiamo un fondo rischi complessivo di 80 milioni di euro che riusciamo comunque a eliminare con le partite creditorie in corso. Quanto è emerso oggi si poteva ottenere anche prima ma evidentemente il lavoro svolto nel passato, non è stato eseguito per come doveva esser fatto”.

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