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Cosenza

È morto l’avvocato Giuseppe Carratelli. Fu sindaco ed ex presidente del Cosenza Calcio

Si è spento l’avvocato Peppino Carratelli, personaggio noto in città per la sua lunga attività nel foro Bruzio ma ricordato da tutti come lo storico presidente che riportò in Cosenza in Serie B

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COSENZA – Dopo  una lunga malattia è morto  a 89 anni l’avvocato Giuseppe Carratelli. “Peppino” era personaggio conosciuto in città non solo per la sua lunga attività nel foro (era specializzato in diritto civile e diritto amministrativo), ma perché fu sindaco della città di Cosenza due volte, tra la fine degli anni 80 e i primi anni 90. La prima elezione dal 18 maggio del 1989 al 10 agosto del 1990 (sostenuto da una coalizione), la seconda dal 20 dicembre del 1991 al 16 giugno del 1992 eletto tra le fila della DC. Molto attivo in città ha ricoperto anche la carica di Presidente della commissione consiliare per l’urbanistica, quella di assessore e di vice-sindaco. Nella sua lunga attività è stato, per oltre 20 anni, consigliere dell’ordine degli avvocati e procuratori di Cosenza, ricoprendo sia il ruolo di segretario che quello di presidente dal 1983 al 1990. Il 2 giugno del 1999 gli è stata conferita l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dalla Repubblica Italiana.

Il legame con il Cosenza Calcio

Alla fine degli anni 80 divenne presidente del club della società Cosenza Calcio. Portò la squadra ad ottenere una storico promozione dalla serie C alla serie B nell’anno 1987-88. Il ricordo e il cordoglio del Presidente Eugenio Guarascio ha voluto ricordare così l’avvocato Carratelli: “Con grande tristezza abbiamo appreso della scomparsa dell’avvocato Giuseppe Carratelli, più volte sindaco di Cosenza, professionista illustre e soprattutto storico presidente del Cosenza Calcio, colui dal quale raccolsi simbolicamente il testimone alla guida della società e per i colori rossoblù fino all’ultimo punto di riferimento, presenza costante e padre nobile. “Diciamo addio con grande commozione a un grande cosentino che ha segnato nel bene la storia della città, trasformandola grazie alla sua ricca personalità in centro pulsante di idee, cultura e anche passione sportiva. Tanti ricordi mi legano all’avvocato Carratelli, che ha sempre frequentato lo stadio San Vito – insieme a un altro cosentino illustre che oggi non c’è più, l’avvocato Ernesto Corigliano – distinguendosi per il suo sostegno e interesse vero per i colori rossoblu. Tifoso fra i tifosi, non ha mai fatto mancare il supporto, la sagacia, l’amore autentico verso una squadra che per primo portò verso il grande traguardo della serie B. La sua saggezza, il suo piglio deciso e la sua instancabile passione continueranno a essere per tutti noi un punto di riferimento, un insegnamento prezioso e in queste ore di mestizia e commozione, ci stringiamo attorno ai familiari e a tutte la persone a lui care”.

Il cordoglio del sindaco Mario Occhiuto

“Con l’avvocato Giuseppe Carratelli – ha sottolineato il Sindaco in un messaggio indirizzato alla famiglia – scompare non solo il principe del foro che tutti abbiamo apprezzato e la figura di primissimo piano che per competenze e statura, universalmente riconosciute, ne hanno nel tempo scandito l’attività professionale, ma anche e soprattutto un grande uomo della Calabria e della città di Cosenza. Un uomo dall’infinita bontà, e di questi tempi, in cui la bontà è cosa rara, è più difficile essere buoni che essere grandi. Lui fu entrambe le cose. Un uomo d’altri tempi, come non ne esistono quasi più. A lui – afferma ancora il Sindaco Occhiuto – ero legato da grande affetto, come fosse quasi un padre a cui potersi rivolgere anche nei momenti più difficili e così è stato. Una persona retta e onesta che metteva sempre la coscienza prima di ogni cosa e mai il vantaggio personale o la carriera o l’interesse politico. E’ stata una grande figura professionale e politica che la città ricorderà per sempre ed in modo appropriato”. Il Sindaco Occhiuto ha proclamato per la giornata di domani, lunedì 12 aprile, quando saranno celebrati i funerali dell’avvocato Giuseppe Carratelli, il lutto cittadino, mentre a Palazzo dei Bruzi sarà esposta la bandiera del Comune a mezz’asta. “In questo difficile momento – ha detto ancora Occhiuto – sono affettuosamente vicino, con il cuore di un figlio, alla carissima moglie e ai figli Laura, Benedetto e Nicola, miei carissimi amici, ma anche ai nipoti e a tutti i parenti.  Insieme hanno rappresentato e continuano a rappresentare una famiglia molto unita della quale mi permetto di sentirmi parte, ancor di più in questa dolorosissima circostanza”. L’avvocato Giuseppe Carratelli è stato per due volte Sindaco della città: dal 20 maggio 1989 al 10 agosto del 1990, guidando una giunta formata da Democrazia cristiana, Partito socialista, Partito socialdemocratico e Partito repubblicano. La seconda volta fu Sindaco dal 14 dicembre del 1991 al 16 giugno del 1992, guidando una giunta monocolore DC. “L’avvocato Giuseppe Carratelli – ha concluso il Sindaco Occhiuto – resterà a futura memoria nei cuori di tutti i cosentini anche per il fatto di essere stato Presidente del Cosenza Calcio in occasione della storica promozione della squadra rossoblù, allenata da Gianni Di Marzio, avvenuta il 5 giugno del 1988. Tra i suoi molteplici riconoscimenti anche l’onorificenza ricevuta quale Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana”.

 

Anche il Presidente del Consiglio comunale Pierluigi Caputo, a nome del civico consesso, ha espresso il suo cordoglio e quello dell’assemblea cittadina per la scomparsa dell’Avvocato Giuseppe Carratelli, più volte consigliere comunale di Palazzo dei Bruzi e Sindaco di Cosenza dal maggio ’89 all’agosto del ’90 e dal dicembre del ’91 al giugno del ’92. “Mi unisco al cordoglio espresso dal Sindaco Mario Occhiuto – ha sottolineato Caputo in una dichiarazione – certo di interpretare i sentimenti di tutto il Consiglio comunale per far sentire la nostra vicinanza alla famiglia per la scomparsa dell’avvocato Giuseppe Carratelli, uno degli esponenti più illustri e maggiormente rappresentativi della massima assemblea e della vita politica cittadina negli anni che lo hanno visto sedere tra gli scranni del Consiglio comunale (nelle consiliature 1980/1985, 1985/1990, 1990/1993, 1997/2002) ed anche quando è stato Sindaco della città. Raro esempio di correttezza e di rettitudine – prosegue la dichiarazione di Pierluigi Caputo – ha saputo incarnare il mandato ricevuto dai cittadini con un altissimo senso delle istituzioni. Dall’impegno politico  non possiamo – ha aggiunto Caputo – tenere disgiunta la sua eccellente attività professionale grazie alla quale si è distinto come una delle più importanti e storiche figure del foro cosentino, qualità che gli sono valse per lungo tempo la carica di Presidente dell’ordine degli avvocati. E’ innegabile come, con la scomparsa di Giuseppe Carratelli – ha concluso Caputo – la città di Cosenza perda uno dei suoi figli più illustri e apprezzati. Anche il Consiglio comunale si impegnerà a ricordarne la figura come è giusto e doveroso che sia”.

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Lite tra ambulanti a Cosenza: “se non vai via stupriamo le donne della tua famiglia”

Continue minacce e aggressioni ad un connazionale per cercare di allontanarlo dalla città

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COSENZA – Tre fratelli bengalesi, S.R., S.S., S.S., sono stati raggiunti dal divieto di avvicinamento alla propria dimora ed al luogo di lavoro, emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con l’accusa di atti persecutori in concorso per le continue vessazioni ai danni di un connazionale. L’obiettivo era di allontanare l’uomo e accaparrarsi della sua postazione di lavoro ritenuta dai fratelli vantaggiosa commercialmente.

Secondo quanto ricostruito, i fratelli ogni qualvolta incontravano la vittima, D.I., lo minacciavano di “tagliargli la testa” e di rivalersi nei confronti delle donne della famiglia, che “avrebbero stuprato” se lui non fosse andato via da Cosenza. A queste minacce sono seguite aggressioni, ultima delle quali nel mese di settembre, mentre era intento a lavorare come ambulante nelle vie centrali della città.

Questa situazione ha generato nell’uomo uno stato di ansia e timore per la propria incolumità, tanto da indurlo a non uscire più da casa, rinunciando al proprio lavoro.

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Amministrative, Franz Caruso incassa il sostegno di M5S

Franz Caruso ha anche incontrato Bianca Rende, tra i due condivisione di alcuni punti programmatici per il futuro di Cosenza

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COSENZA – «In continuità con quanto dichiarato dal presidente Giuseppe Conte, con riferimento ad eventuali accordi in vista del ballottaggio nei diversi Comuni in lizza, è evidente che non possa essere pensabile un eventuale sostegno al candidato di centrodestra. In tale ottica il Movimento Cinque Stelle sceglie di appoggiare la figura di Franz Caruso come sindaco di Cosenza, quale unica alternativa possibile per intraprendere un percorso di discontinuità con la precedente amministrazione». Lo annuncia su Facebook il deputato Massimi Misiti. Il Movimento Cinquestelle, dunque, assume una posizione ufficiale rispetto al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi tra i due candidati a sindaco di Cosenza Francesco Caruso del centrodestra e Franza Caruso del centrosinistra.

Avvicinamento al penalista cosentino anche da parte di Bianca Rende che oggi ha incontrato il candidato a sindaco Franz Caruso e si sono “confrontati sui punti programmatici che dovranno essere caratteristici del prossimo quinquennio amministrativo”. Lo scrive in una nota Bianca Rende. “In particolare – è scritto nella nota –  abbiamo convenuto sui principi della pubblica amministrazione fondati sull’etica, sulle pratiche di democrazia partecipativa, sulla trasparenza degli atti amministrativi, sulla irrinunciabile rotazione degli incarichi e la valorizzazione del personale interno, da incrementare e sostenere nell’adeguamento professionale e di carriera. Attingendo al programma già presentato agli elettori, abbiamo rimarcato la questione del necessario coinvolgimento delle migliori competenze del territorio, e dell’Unical in particolare, per la risoluzione delle emergenze e criticità della città che riteniamo debba essere inquadrata all’interno di una configurazione policentrica, che preveda punti di prossimità dell’amministrazione nei quartieri, dello sviluppo ecosostenibile a partire dalle frazioni e contrade (Donnici, in primis), della riqualificazione del patrimonio immobiliare del comune e finalmente trasparenza nella sua gestione. Assodata la centralità del welfare su cui canalizzare in maniera prioritaria le risorse straordinarie del Pnrr, in un’ottica di rimozione delle condizioni che ostacolano l’uscita dal bisogno di larghe fasce di popolazione, su tutte le questioni di metodo che possano sancire e definitivamente la discontinuità con prassi autorefenziali o riferite a ristretti cerchi più o meno magici e al contrario ristabilisca sistematicamente metodi partecipativi nelle decisioni e politiche orientate dalla visione di genere. Con il candidato Franz Caruso – infine precisa Bianca Rende – nel reclamare una giunta di altissimo profilo, abbiamo precisato che tale vicinanza di intenti non prelude in alcun modo a ruoli di gestione o di giunta, assolutamente non in linea con il percorso fin qui intrapreso e con il quale si vuole rimanere coerenti. Per questo, in ossequio al mandato delle cosentine e dei cosentini che hanno dato il loro sostegno, il nostro potrà essere un ruolo di vigilanza istituzionale e di garanzia su una gestione rispondente ai criteri concordati e agli impegni assunti. Di certo – conclude – ci auguriamo che le nostre richieste, programmatiche e di metodo, siano condivise per votare uniti contro le destre”.

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Assalto alla Cgil, aperta anche la sede di Cosenza

Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Oggi tutte le sedi del sindacato aperte

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COSENZA – “I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e diritti dei lavoratori, qualsiasi intimidazione è inaccettabile”. È quanto dichiara Umberto Calabrone, segretario della Cgil di Cosenza che questa mattina ha aperto la sede del sindacato in piazza della Vittoria, rispondendo all’appello lanciato da Roma dopo l’assalto di ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede capitolina, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Gli atti che si sono verificati ieri a Roma – ha proseguito Calabrone – hanno portato alla ribalta e in modo inequivocabile che il fascismo nel nostro paese ha delle radici che vanno estirpate definitivamente applicando le leggi che esistono. Oggi la camera del lavoro è aperta e ringraziamo i tanti cittadini, lavoratori e pensionati che hanno partecipato al presidio. Un ringraziamento ai rappresentanti delle associazioni e dei partiti che oggi sono stati al nostro fianco”.

Ieri, un gruppo di manifestanti a Roma è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova – ha scritto la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri – e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia.

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