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Cosenza, riprese le vaccinazioni AstraZeneca agli insegnanti. Nessuno ha rinunciato

Nei centri vaccinali provinciali si riprende l’attività di vaccinazione utilizzando le dosi fornite da AstraZeneca.

Marco Garofalo

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COSENZA – Sono riprese all’ospedale da campo dell’Esercito di Cosenza le vaccinazione al personale scolastico con il vaccino di AstraZeneca, dopo che ieri era arrivato il via libera dell’Ema ed oggi è arrivato anche quello dell’Aifa. “Rinunciare ora ad una forte campagna vaccinale sarebbe estremamente rischioso” ha detto il direttore Generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, in seguito al pronunciamento dell’Ema sul vaccino AstraZeneca. Le vaccinazioni con il vaccino AstraZeneca “possono essere riprese con l’esclusione dei lotti al momento posti sotto sequestro, per i quali si resta in attesa delle determinazioni dell’autorità giudiziaria”. Lo prevede la circolare del ministero della Salute, firmata proprio dal direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza.

Circa 180 gli insegnanti che dalle 15 di oggi hanno ricevuto le dosi del vaccino. Si tratta del personale scolastico dell’istituto “Valentini – Majorana” di Castrolibero al quale si sono aggiunti alcuni insegnante dell’istituto “Da Vinci- Nitti” di Cosenza che rimanevano da smaltire, dopo che lunedì scorso erano state fermate le somministrazioni. Con il rigido protocollo sanitario già attivo, tutte le persone vengono seguite e se i medici ritengono che non siano idonee a ricevere la dose, vengono mandate a fare il vaccino Pfizer oppure, in caso di allergie, come prevede lo stesso protocollo, invitati alla somministrazione di un antistaminico per 3 giorni prima di tornare a vaccinarsi.

C’era timore dopo quanto accaduto nei giorni scorsi, ma oggi nessuno di quelli che stati chiamati a fare il vaccino ha rinunciato, segno che è tanta la voglia da parte delle persone di sottoporsi al vaccino per cercare di uscire il prima possibile dall’emergenza. Un’insegnante racconta di aver fatto la dose poco prima del blocco e che sta benissimo. “Non ho avuto nessuna paura” – ha detto un’altra insegnante poco dopo aver ricevuto la dose. “Sono venuta fiduciosa e senza nessun timore. Dico ai miei colleghi di stare tranquilli e venire a fare il vaccino perché è giusto che lo facciano. Lo avrei fatto anche l’altra volta prima che l’Aifa bloccasse le vaccinazioni. L’organizzazione qui all’ospedale da campo è perfetta. In pochi minuti sono entrata e ho ricevuto la dose”.

Area Urbana

Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Area Urbana

Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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