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Reparti pieni a Cosenza. 12 pazienti trasferiti a Catanzaro, in 6 ospitati nella tenda

Resta difficile la situazione all’interno dell’Annunziata di Cosenza che non riesce più a gestire il continuo l’afflusso di pazienti positivi, molti dei quali in arrivo dalla provincia

Marco Garofalo

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Resta difficile la situazione all’interno dell’Annunziata di Cosenza che non riesce più a gestire il continuo l’afflusso di pazienti positivi, molti dei quali in arrivo dalla provincia, costretti anche ad attendere ore in ambulanza (tornane a fare la fila davanti il pronto soccorso) in attesa che si liberi un posto letto. E quanto questo non accade, allora occorre trasferirli in altre province. In 12 sono stati dirottati al Mater Domini di Catanzaro e nella notte appena trascorsa, 6 persone sono state ospitate nella tenda della Protezione Civile.

Il consigliere regionale Di Natale torna a chiedere l’apertura degli ospedali denunciato la situazione critivca all’ospedale di Cosenza “15 pazienti positivi al SARS-CoV2 all’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza, sei dei quali hanno trascorso la notte nella tenda e ben undici in uno stanzone perché mancano i posti letto. È questo il desolante, allarmante e vilente quadro scaturito da un sistema sanitario-gestionale al collasso, mentre gli ospedali restano chiusi e i reparti allestiti non aprono”.  scrive nell’ennesima denuncia  il consigliere regionale Graziano Di Natale, che prosegue: “Nelle ultime ventiquattro ore ho avuto modo di ascoltare il grido disperato di alcuni addetti ai lavori, e di tantissimi cittadini mortificati. Il mio appello, non è stato recepito dalla Giunta Regionale. Da Marzo 2020 sto proponendo soluzioni attuabili e sicure quali la riapertura degli ospedali chiusi per sopperire alla mancanza dei posti letto, e lo sblocco dei concorsi al fine di reperire nuovo personale sanitario”.

Il vicepresidente della commissione regionale contro la ‘ndrangheta critica la scelta dell’ospedale da campo: “Sebbene sia costato milioni di euro, che potevano essere spesi per riaprire le strutture esistenti, è stato dapprima quasi inutilizzato, poi convertito in sede vaccinale. Perché? Nessuno aveva previsto un possibile aumento dei casi in Calabria con conseguente incremento dei ricoveri? Questa gestione dell’emergenza, da parte della Regione, è fallimentare e a pagarne le scelte siamo noi”.

Di Natale interviene sullo ‘strano caso’ del reparto della Terapia Intensiva all’ospedale San Francesco di Paola. “Non rinuncio alla mia dignità. Sono fortemente convinto di rappresentare degnamente i Calabresi incanalando la loro rabbia. Non voglio avere sulla coscienza il peso del rimorso di non aver fatto tutto il possibile per tentare di salvare vite umane. Se non dovessero aprire i quattro posti di terapia intensiva dell’Ospedale di Paola, entro 48 ore, sono pronto a nuove forme di protesta. Erano state fornite rassicurazioni, messo nero su bianco, ma ogni qualvolta viene garantito dall’Azienda Sanitaria Provinciale il famigerato ‘Start’ qualcosa si inceppa. La verità è che regna il caos. Sia ben chiaro -conclude Di Natale- che il reparto è costato oltre 400 mila euro di soldi pubblici ed è stata autorizzata l’attivazione. Sono pronto ad andare fino in fondo e non escludo azioni eclatanti oltre a possibili risvolti legali. Dispiace esser da solo in questa battaglia dato che nessun Consigliere regionale pare abbia avere a cuore le sorti della Terapia Intensiva a Paola, ma ho la fortuna di avere il sostegno di migliaia di cittadini e di molti amministratori al di là del colore politico. Andrò avanti. Non rinuncio a lottare per i nostri figli e per i più deboli. Senza paura solo coraggio”.

Area Urbana

Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Area Urbana

Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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