Accusate di falso e abuso d'ufficio. Prosciolte due dirigenti dell'AO e del Pronto Soccorso - QuiCosenza.it
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Cosenza

Accusate di falso e abuso d’ufficio. Prosciolte due dirigenti dell’AO e del Pronto Soccorso

Marco Garofalo

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Sono state prosciolte dall’accusa di falso in atto pubblico e abuso d’ufficio un dirigente amministrativo dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza ed un dirigente medico del Pronto soccorso dell’Annunziata. Erano accusate di aver attestato l’effettuazione di esami diagnostici che, secondo la denuncia della precedente direzione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, non erano mai stati effettuati

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COSENZA – La Dott.ssa Filomena Panno, dirigente amministrativa dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza e la Dott.ssa Angela Mazza, dirigente medico del Pronto Soccorso dell’Annunziata, difese entrambe dall’avvocato Francesco Chiaia, sono state prosciolte dai reati di falso in atto pubblico ed abuso d’ufficio dal GIP presso il Tribunale di Cosenza, dott.ssa Letizia Benigno, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Bruno Tridico e all’esito sia delle indagini effettuate che degli interrogatori delle due indagate davanti al Procuratore della Repubblica.

Le accuse della precedente direzione dell’AO

Le due dirigenti erano accusate di falso ed abuso di ufficio perché, in concorso tra loro, la dott.ssa Panno recandosi in Pronto Soccorso per sottoporsi a visita medica urgente e la dott.sa Mazza, quale medico di turno al Pronto soccorso del nosocomio cosentino, avrebbero concorso ad attestare l’effettuazione di esami diagnostici cui si era sottoposta la dott.ssa Panno che, secondo i denuncianti, ossia la precedente direzione aziendale dell’Azienda Ospedaliera, non erano stati effettuati. In sede di interrogatorio, la dirigente Filomena Panno ha documentato non solo le patologie di cui soffriva in quel momento ma ha anche risposto con dovizia di particolari sullo svolgimento della visita medica e sull’esame diagnostico cui era stata sottoposta ad opera della Dott.ssa Angela Mazza presso il PS.

La richiesta di proscioglimento

Il Pubblico Ministero, all’esito alle indagini e dopo gli interrogatori, ha avanzato richiesta di archiviazione del procedimento per insussistenza ed infondatezza della notizia di reato, evidenziando che dalle indagini, in particolare dagli interrogatori effettuati, non si rilevava alcun falso in atto pubblico nè abuso di ufficio, perchè la visita al Pronto Soccorso e gli esami diagnostici sono risultati come effettuati. Da qui la sua richiesta di archiviazione che il GIP ha accolto in pieno. L’avvocato Francesco Chiaia ha espresso soddisfazione per l’esito del processo, apprezzando la autorevolezza con cui hanno operato per quanto di competenza il Pubblico Ministero ed il Gip. Il penalista ha espresso soddisfazione soprattutto perchè l’archiviazione per infondatezza della notizia di reato ha ridato serenità alle due dirigenti dell’AO di Cosenza che ricoprono, in ambiti diversi ma delicati, importanti ruoli per la Azienda Ospedaliera di Cosenza, e perchè erano state ingiustamente accusate.

 

Area Urbana

Montalto, sigilli alla condotta di un supermercato per smaltimento illecito di reflui

Il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza

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COSENZA – Una condotta in pvc, realizzata nel retro di un noto supermercato di Taverna di Montalto Uffugo, smaltiva i reflui del settore caseario e di una macelleria interna. La condotta che scaricava direttamente sul suolo attraverso un pozzetto adibito alla raccolta delle acque piovane, in cui galleggiavano schiume bianche maleodoranti e liquidi opalescenti non è passata inosservata ai militari della Stazione Carabinieri Forestale di Montalto coadiuvati durante un piano di monitoraggio delle aziende del luogo dai colleghi di Cerzeto.

I militari hanno provveduto al sequestro penale degli scarichi e di una condotta sotterranea realizzata per consentire continui sversamenti non a norma di reflui caseari e di acque di lavaggio dei laboratori della macelleria. Alla luce degli accertamenti eseguiti il legale rappresentante dell’impresa di generi alimentari è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cosenza, per i reati connessi allo scarico illecito di reflui industriali e per getto pericoloso di cose atte ad imbrattare cose altrui in luogo di transito al pubblico.

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Calabria

Sanità: continuità assistenziale, pubblicato il decreto incarichi

Riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza

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CATANZARO – “Il dipartimento Tutela della salute e Servizi sociali e Sociosanitari della Regione, settore Medicina convenzionata e Continuità assistenziale, ha pubblicato oggi il decreto dirigenziale n. 7705 che riguarda l’assegnazione di incarichi vacanti di Continuità assistenziale per gli anni 2017, 2018, 2019 e 2020, individuati dalle Aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Cosenza“. Lo riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.

Nel decreto si afferma che “possono concorrere al conferimento degli incarichi i medici che si trovano in una delle ipotesi di trasferimento, che sono inclusi nella graduatoria regionale, che abbiano acquisito il diploma di formazione specifica in medicina generale. I medici aspiranti dovranno presentare domanda di partecipazione, utilizzando i modelli specificati, entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Burc, inviandoli direttamente alle Aziende sanitarie provinciali di riferimento, per uno o più incarichi vacanti, agli indirizzi e secondo le modalità che saranno loro indicati dalle Asp competenti”.

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Area Urbana

Maltrattamenti in famiglia ed estorsione, allontanato 25enne cosentino

Il giovane picchiava i genitori, li derubava dei gioielli e anche degli elettrodomestici per comprare la droga

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COSENZA – Nel tardo pomeriggio di sabato, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale a carico di un 25 enne di Cosenza, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata ai danni dei genitori. Il giovane è stato allontanato dalla casa familiare, con specifica prescrizione di non avvicinarsi ai luoghi frequentati dalle vittime ed in particolare alla medesima abitazione. Nel corso dell’esecuzione della misura, l’uomo è stato anche denunciato per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di una carta d’identità risultata rubata e sulla quale sono in corso ulteriori verifiche.

Le indagini, partite a seguito della denuncia dei genitori, hanno permesso di dimostrare che il ragazzo, con seri problemi di dipendenza da droga, al fine di procurarsi il danaro necessario, non esitava a minacciarli di morte, spintonare e picchiare il padre, facendolo cadere a terra nel corso delle liti ormai divenute all’ordine del giorno, prendendolo a pugni e brandendogli contro un coltello, dinanzi a qualunque genere di rifiuto o opposizione alla richiesta di soldi. Inoltre, dinanzi ai dinieghi distruggeva i mobili della casa e l’automobile di famiglia, sfogando la sua ira con ripetuti calci e pugni sulla carrozzeria, danneggiandola seriamente. Gli anziani genitori più volte hanno riscontrato la mancanza di monili in oro quali collane, bracciali e tutto ciò potesse essere venduto dal figlio che arrivava persino a smontare gli elettrodomestici presenti in casa pur di acquistare della droga.

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