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In piazza i lavoratori della cultura, musica e spettacolo “investimenti e programmazione”

Marco Belmonte

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Ad un anno dal primo decreto sull’emergenza sanitaria, i lavoratori del settore dello spettacolo sono scesi in piazza anche a Cosenza, così come in decine di città italiane, per denunciare lo stato di grave crisi del settore e chiedere al Governo un cambio di passo.

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COSENZA – Protestano  i lavoratori del mondo della cultura, musica e spettacolo, che oggi si sono radunati  davanti la Prefettura a Cosenza così come in altre 18 città italiane. Manifestazione convocata da un coordinamento nato nel periodo dell’emergenza che si chiama  ‘Approdi lavoratrici e lavoratori della cultura e dello spettacolo Calabria‘ ed inserito in una data nazionale nella quale sono scesi in piazza altre migliaia di lavoratori. Hanno fatto sentire la propria voce per rivendicare diritti e aiuti economici al Governo e alle istituzioni per un’intera categoria messa in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Una crisi che colpisce l’intero comparto. Hanno proclamato lo stato di agitazione permanente e si ritrovati davanti la Prefettura per chiedere risposte sui finanziamenti pubblici e sulla ripartenza ‘in presenza’ prima che la crisi diventi irreversibile e travolga artisti ed attori, ma anche truccatori, costumisti, drammaturghi, musicisti e ballerini, fino ai promoter di eventi e service. “È evidente che la strada dei bonus una tantum non è quella giusta – spiega Francesca Marchese – : servono misure di reddito e sostegno strutturali e universali per affrontare una crisi di tale portata. Lo spettacolo e la cultura è fra i settori più colpiti, contano centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno bisogno di tutele concrete laddove l’orizzonte di una vaga stabilità non accenna a rivelarsi.

«Ad oggi, i Tavoli di confronto con le Istituzioni non sono stati riconvocati, i luoghi dello spettacolo dal vivo restano chiusi e noi siamo giunti al limite. Alla crisi sanitaria si aggiunge poi l’attuale crisi di governo, grazie alla quale anche gli scarsi fondi destinati ai futuri decreti Ristori rischiano di scomparire o, nella migliore delle ipotesi, di essere ulteriormente ritardati. Fino ad oggi ogni Governo che si è succeduto ha operato per la soddisfazione degli interessi dei grandi enti, delle grandi imprese e delle fondazioni. È giunto il tempo di invertire la tendenza: lo Stato deve agire a tutela di lavoratrici e lavoratori. La sopravvivenza e la dignità di centinaia di migliaia di persone non possono dipendere dalle intemperanze del potere politico. In questo anno non abbiamo mai smesso di lottare per misure di reddito e di sostegno strutturali, per una totale riforma del nostro settore, per la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici. E non abbiamo alcuna intenzione di fermarci».

La rete chiede la presa in carico da parte delle istituzioni competenti delle seguenti urgenti e necessarie richieste: sblocco immediato e conseguente erogazione dei ristori rimasti in sospeso (DL ristori 5) durante queste settimane di instabilità governativa, la tempestiva convocazione di un Tavolo Interministeriale che coinvolga lavoratrici e lavoratori del settore spettacolo e cultura, al quale siedano Ministero del Lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, attuazione di una ormai necessaria riforma strutturale, formale e fattuale, del settore che tuteli realmente non solo grandi enti e grandi aziende ma anche e soprattutto lavoratrici e lavoratori; la progettazione e realizzazione di tutte le misure, economiche e non, relative ai protocolli di sicurezza, necessarie a garantire una vera e totale ripartenza del settore; la concretizzazione di provvedimenti finalizzati al finanziamento e al sostegno delle piccole e medie realtà che si occupano di spettacolo e di cultura, che ad un anno dal blocco del pubblico spettacolo rischiano di chiudere e di non poter più compiere il loro fondamentale ruolo legato alla cultura di prossimità su tutto il territorio del nostro Paese.

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L’Archivio di Stato di Cosenza celebra le Giornate europee del Patrimonio

Oggi e domani le Giornate europee del Patrimonio. Lo slogan è «patrimonio culturale: tutti inclusi e inconsapevolmente ricchi»

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COSENZA – Per le Giornate europee del patrimonio 2021 l’Archivio di Stato di Cosenza celebra la ricchezza dei fondi documentari con un percorso espositivo che include una pluralità di interessi culturali: dalle presenze ebraiche, spagnole e francesi agli uomini illustri come il filosofo Bernardino Telesio; dalla storia dell’arte alla storia della medicina; dalle congregazioni alle devozioni religiose.

Tematiche incluse in un itinerario storico politico che partendo da un assedio popolare del 1707 attraversa i contributi risorgimentali dei fratelli veneziani Attilio ed Emilio Bandiera e dell’albanese Domenico Mauro, fino ad arrivare alle cartoline dal fronte della prima e della seconda guerra mondiale. Ne emerge una sintesi della storia della provincia di Cosenza, i cui vari argomenti sono rappresentati da documenti esemplificativi, per un invito alla conoscenza e all’approfondimento.

Una celebrazione, il cui obiettivo è una partecipazione ampia che riesca a cogliere l’equa opportunità della condivisione di quella ricchezza vera, patrimonio di tutti, da tutelare e conservare. Non occorre prenotazione ma vige il rispetto delle regole anti COVID-19​.

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Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria riceverà 10 defibrillatori

La cerimonia di consegna si terrà giovedì prossimo, 23 settembre, alle 11 presso la Villa Vecchia in piazza XV Marzo

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COSENZA – La Fondazione Carical dona al Soccorso Alpino e Speleologico Calabria 10 defibrillatori. Ogni automezzo del SASC sarà dotato di questo presidio salvavita, utilizzabile da personale medico e sanitario, tecnici ed operatori del Soccorso Alpino, opportunamente formati ed abilitati.

Il defibrillatore è essenziale per trattare l’arresto cardiaco improvviso, è in grado di riconoscere le irregolarità nel battito cardiaco e di agire in maniera provvidenziale sugli infortunati. Uno strumento estremamente efficace nell’iter di pronto intervento in caso di arresto cardiaco.

La Fondazione Carical, che ha tra i suoi obiettivi la promozione di iniziative di grande utilità sociale, ha voluto dare, in tal senso, il suo contributo come concreto segnale di solidarietà e supporto al Soccorso Alpino e Speleologico Calabria.

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Volantino elettorale dal numero del centro vaccinale, La Regina “fare chiarezza”

Intende fare chiarezza e non fa passare inosservata la vicenda il commissario dell’azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Vincenzo La Regina

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COSENZA –  Va avanti la polemica legata all’utilizzo del numero telefonico del centro vaccinale di Lattarico per fare propaganda elettorale sollevata nei giorni scorsi e ripresa dal senatore Morra, sulla quale stamattina si è espressa anche la sindaca del Comune che ospita il centro vaccinale. A parlare è il commissario dell’Asp di Cosenza, Vincenzo La Regina: “è di primario interesse dell’Asp di Cosenza andare in fondo alla vicenda”. “Abbiamo già aperto una commissione d’inchiesta – ha spiegato il commissario – volta ad individuare i responsabili presieduta dal direttore amministrativo Marchitelli”.

“Un episodio, che non dovrà più ripetersi. Strumentalizzazioni politiche e personali verranno severamente perseguite e punite. L’Asp si mette a disposizione della giustizia per stanare i responsabili. La stessa Asp di Cosenza – incalza La Regina – si sente parte lesa in nome dei cittadini innanzitutto e di tutte quelle persone per bene che giornalmente operano all’interno dell’azienda sanitaria”.

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