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Sistema Cosenza, commissari e dirigenti interdetti. Sapia: “situazione pesante”

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“La sanità calabrese è a terra e la situazione è molto più pesante di quanto immaginavamo. Draghi si occupi del Servizio sanitario della Calabria”

 

COSENZA – Dopo la notizia dell’interdizione per un anno dai pubblici uffici, nell’ambito dell’inchiesta Sistema Cosenza notificata agli ex commissari Massimo Scura e Saverio Cotticelli, come ai dirigenti regionali Antonio Belcastro, Vincenzo Ferrari e Bruno Zito, il deputato del Gruppo misto Francesco Sapia, componente della commissione Sanità sottolinea: “è necessario e urgente andare oltre ben le misure previste dall’ultima ‘legge Calabria’, peraltro inattuata per la mancata nomina dei sub-commissari ad acta e la mancata assegnazione del personale a supporto del commissario Longo”.

“Lo dico – prosegue il parlamentare – a prescindere degli eventuali, successivi risvolti penali dell’inchiesta in argomento. A conferma delle mie denunce e battaglie inascoltate dalla politica, questo provvedimento interdittivo indica che, al di là dell’estraneità o della responsabilità degli indagati, ancora da accertare, la gestione della sanità calabrese non può ritenersi affidabile ed efficace, soprattutto per quanto concerne i controlli sulla spesa e i conti delle aziende del Servizio sanitario regionale”.

“Draghi si occupi del Servizio sanitario della Calabria”

“Ancora, sul piano politico e morale lo stesso provvedimento obbliga il nuovo governo, presieduto da Mario Draghi, ad occuparsi del Servizio sanitario della Calabria in maniera molto più convinta, con scelte e strumenti che vanno discussi al più presto in commissione e in parlamento. In caso contrario la nuova, ampia maggioranza di governo dimostrerebbe di non voler affrontare il problema in tutta la sua gravità, dimostrerebbe imperdonabile indifferenza verso i malati calabresi”. “Al più presto – conclude Sapia – presenterò una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione del Servizio sanitario della Calabria, perché la verità deve emergere al di là delle specifiche questioni penali, di cui deve occuparsi la magistratura come potere autonomo”.

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‘Fine attività’ per il centro vaccinale dell’Esercito a Vaglio Lise

Dallo scorso marzo il presidio ha superato i 52mila ingressi e ha fatto 46mila somministrazioni di vaccini

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COSENZA – Chiude oggi il punto vaccinale della difesa di Cosenza-Vaglio Lise. È quanto riportato in comunicato stampa diffuso dall’ufficio stampa dell’Esercito. Aperto a novembre come ospedale da campo, il centro a marzo è diventato un presidio vaccinale della Difesa nell’ambito dell’operazione Eos, voluta dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e diretta dal Comando operativo di vertice interforze (Covi). Dallo scorso marzo il presidio ha superato i 52mila ingressi e ha fatto 46mila somministrazioni di vaccini, operando in supporto alla sanità locale nella campagna vaccinale, arrivando a somministrare fino a 600 dosi di vaccino al giorno.

Oggi il presidio vaccinale Difesa saluta Cosenza e i suoi cittadini, ma il personale sanitario resterà nel Cosentino e in particolare negli hub dell’Asp e nei team mobili operanti sul territorio. “È stato un onore e un piacere essere d’aiuto alla collettività” ha affermato il dirigente sanitario, Andrea Benicchi, che ha successivamente ringraziato il personale tutto per l’abnegazione, la professionalità e l’umanità mostrata in questo lungo periodo.

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Area Urbana

Consiglio dei ministri nomina Ciaramella nuovo prefetto di Cosenza

Cinzia Guercio trasferita al Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile in qualità di vice capo dipartimento

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COSENZA – Sarà Vittoria Ciaramella il nuovo prefetto di Cosenza. Andrà a sostituire Cinzia Guercio, destinata a svolgere le funzioni di vice capo dipartimento, direttore centrale per la difesa civile e le politiche di protezione civile presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato le nomine e un movimento di Prefetti. Tra gli altri, Paolo Formicola già vice capo di gabinetto del ministero dell’Interno assume le funzioni vicarie; Fabio Marsilio lascia la carica di prefetto a Grosseto e andrà a svolgere le funzioni di direttore centrale per le risorse umane presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, prenderà il suo posto Paola Berardino. Francesco Aldo Umberto Garsia da Vercelli, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Novara e a Vercelli a ricoprire il ruolo di prefetto arriva Lucio Parente; infine, Clemente Di Nuzzo nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Rovigo.

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Cosenza

Cosenza, inchiesta sui falsi rimborsi: Cirò querela Mario Occhiuto

Giuseppe Cirò è iscritto insieme al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e altre due persone, nel registro degli indagati per truffa ai danni del Comune, falso e peculato per la vicenda

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COSENZA – “Ho depositato in Procura querela per calunnia nei confronti del sindaco Mario Occhiuto”. A dirlo tramite un messaggio inviato alla redazione di QuiCosenza è Giuseppe Cirò, iscritto insieme al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e altre due persone, nel registro degli indagati per truffa ai danni del Comune, falso e peculato per la vicenda legata ai rimborsi per missioni mai effettuate.

“L’ho fatto ora per un motivo specifico – prosegue nella nota Cirò – sono stato querelato nel 2017 da lui, ed a seguito di questa querela sono stato indagato e sono stato interrogato dagli inquirenti. Ho fornito la mia versione supportata anche da documentazione. Ho sempre rispettato il lavoro della magistratura senza mai rilasciare dichiarazioni o raccogliere provocazioni! Quando però il sindaco è passato da denunciante ad indagato nello stesso procedimento e la Procura della Repubblica di Cosenza ha notificato anche a lui – insieme ad altri – l’avviso della conclusione delle indagini nello stesso procedimento sorto a seguito della sua querela, è stato evidente che mi ha calunniato denunziandomi. È così che per tutto ciò ho denunciato per calunnia il sindaco Mario Occhiuto”.

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