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A Cosenza nasce la rete per valorizzare imprese e competenze universitarie

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Innovazione e trasferimento tecnologico alla base dell’intesa sottoscritta tra Confindustria Cosenza e Università della Calabria per sviluppare il territorio

 

 

COSENZA – “Una rete per la valorizzazione delle esperienze e competenze universitarie ed imprenditoriali che dia luogo a progetti congiunti capaci di generare e favorire lo sviluppo di imprese innovative e spingere la crescita del territorio”. E’ questo, in sintesi l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Confindustria Cosenza e Università della Calabria – riporta un comunicato dell’associazione – presentato, in una conferenza online, dal presidente di Confindustria Cosenza Fortunato Amarelli e dal rettore dell’Università della Calabria Nicola Leone, con i contributi del direttore di Confindustria Cosenza Rosario Branda e del delegato del Rettore al Trasferimento Tecnologico Maurizio Muzzupappa.

Assistenza alle startup e tutoraggio

“Le azioni che abbiamo già identificato per dare concretezza all’accordo – ha dichiarato il presidente Fortunato Amarelli – intendono dare voce alla volontà condivisa di creare nuove opportunità per il territorio. La diffusione dell’innovazione tecnologica, che la pandemia ha contribuito ad accelerare, è tra le missioni delle nostre organizzazioni: l’università rappresenta un polo d’eccellenza anche in questo ambito e le imprese che vogliono guardare al futuro sanno bene che le competenze legate all’innovazione costituiscono una opportunità ma anche una necessità. Attraverso il nostro sportello di assistenza alle startup e le azioni di tutoraggio dei nostri associati agli aspiranti imprenditori cerchiamo di sostenere la nascita di imprese sane e competitive“.

“E’ fondamentale la rigenerazione industriale perché, in un certo periodo – ha aggiunto – abbiamo perduto la capacità di costruire industria. E’ questa la partita del futuro che sarà possibile vincere grazie alle tecnologie studiate e messe a punto in ambito universitario in uno con la capacità degli imprenditori di applicarle”.

Leone: “abbattere divario tra università e imprese”

“Aprirsi al territorio, condividere il sapere e contribuire all’innovazione e alla crescita culturale e sociale – ha sostenuto il Rettore Nicola Leone – è l’obiettivo della cosiddetta ‘terza missione’ dell’università. Nel caso della Calabria, essendo una terra dal punto di vista economico svantaggiata, per l’Unical questa diventa quasi una missione primaria. Una visione che ho inserito nel mio programma di mandato e che sto cercando di attuare con forza. Una missione che deve rappresentare un’apertura anche nel mondo sociale, culturale e nel public engagement. Per fare questo è indispensabile interloquire con tutti gli attori presenti sul territorio e, per quanto riguarda gli aspetti legati all’innovazione e allo sviluppo economico, Confindustria è certamente uno dei soggetti con i quali l’Unical intende interagire”.

“Condividere competenze e obiettivi – ha detto ancora Leone – significa illuminare la strada dello sviluppo ed è con questo spirito che nasce l’accordo di oggi. È innegabile che per crescere bisogna fare rete e l‘università deve superare il vecchio approccio che la vede arroccata sulla sua torre d’avorio, per confrontarsi con tutti i soggetti esterni, compresi gli imprenditori, perché ottenere risultati di eccellenza scientifica senza che questi impattino sullo sviluppo del territorio non sarebbe sufficiente. Per questo motivo è opportuno colmare il distacco esistente tra l’ateneo e il tessuto imprenditoriale, in modo da trasformare le idee innovative in successi aziendali che diano occupazione e benessere”.

Confindustria Cosenza e Unical, attraverso il suo incubatore TechNest, si sono impegnati a collaborare in attività e programmi volti alla realizzazione di progetti di innovazione per le imprese mediante l’apporto di conoscenze da parte di startup innovative e gruppi di ricerca, alla nascita e allo sviluppo di startup innovative attraverso l’impiego di competenze manageriali e di mercato, all’accesso a finanziamenti privati da parte delle startup anche tramite accordi con operatori specializzati.

“Si tratta di un passo importantissimo – ha affermato il prof. Muzzupappa – che va nella direzione di non disperdere il capitale umano generato dall’università, per il vantaggio dei laureati e del territorio. Abbiamo l’obbligo morale di assicurare ai nostri studenti la possibilità di scegliere fra andare all’estero perché lo vogliono, oppure rimanere perché hanno la possibilità anche qui di affermarsi. E questo accordo favorisce ciò, risultando in linea con il lavoro che da anni svolge il Liaison Office d’Ateneo e l’incubatore TechNest”.

Parte lo Sportello Start-up

Già pronte per l’avvio le prime attività concordate: l’apertura dello “Sportello startup” che prevede l’assistenza da parte degli uffici di Confindustria Cosenza a favore delle imprese dell’incubatore TechNest dell’Unical; il coinvolgimento di Confindustria Cosenza nei percorsi di formazione d’impresa Unical come il “Contamination Lab”; la definizione del progetto “Adotta una startup” che consiste in servizi di tutoraggio per startup innovative, da costituire o già costituite, grazie al coinvolgimento di imprenditori esperti; l’organizzazione di webinar su Industria 4.0 tenuti da startup e spin-off Unical per le aziende del sistema Confindustria. Prime iniziative, alle quali ne seguiranno altre, utili a costruire un sistema imprenditoriale capace di contare su una serie di servizi e opportunità di affermazione sul mercato. A raccontare come nasce una startup e di cosa c’è bisogno affinché cresca, sono stati i co-founder di due imprese Unical: Carmine Maletta della spin-off “2SMArtEST” e Giuseppe Luci della startup “MediCal”.

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Cosenza: tenta di rubare un motociclo, arrestato 19enne

Il ragazzo è stato tratto in arresto in flagranza di reato

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COSENZA – Un diciannovenne è stato arrestato dai carabinieri mentre si trovava in un cortile privato e tentava di appropriarsi di un motociclo. Il giovane è stato arrestato in flagranza per il reato di tentato furto aggravato.

A Mendicino, invece, i militari dell’Arma hanno dato esecuzione, in esito alla richiesta di aggravamento, all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 40enne fino a quel momento sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Il 40enne, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito nella Casa Circondariale, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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Cosenza: primo Consiglio comunale, Mazzuca eletto presidente

Mazzuca eletto con 26 voti. Roberto Sacco e Francesco Spadafora saranno i suoi vice

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COSENZA – È Giuseppe Mazzuca il nuovo presidente del Consiglio, eletto questo pomeriggio con 26 voti, mentre Roberto Sacco e Francesco Spadafora saranno i suoi vice. Tra le preferenze ottenute da Mazzuca anche una della minoranza. A Ivana Lucanto, infatti, solo sei voti e una scheda bianca.  «Cercherò di dare dignità al consiglio comunale. Da domani lavoreremo alla composizione delle commissioni consiliari». Ha detto il neo presidente eletto, seconda carica istituzionale della città.

Un Consiglio senza troppe sorprese, svoltosi secondo l’iter previsto dalla legge. I consiglieri comunali nominati assessori dal primo cittadino hanno dovuto dimettersi dalla carica di consigliere e a loro sono subentrati Antonello Costanzo, Francesco Graziadio, Aldo Trecroci, Francesco Raffaele Fuoridia, Alessandra Bresciani e Daniela Buzzo.

Infine, l’elezione della commissione elettorale che sarà composta da Bianca Rende, Roberto Sacco e Michelangelo Spataro e la nomina di due consiglieri membri della Commissione per l’aggiornamento degli elenchi dei giudici popolari, Chiara Penna e Giuseppe D’Ippolito.

«Proprio da consigliere – ha dichiarato il sindaco Franz Caruso – ho iniziato la mia esperienza politica. Il Consiglio comunale per me sarà tutto unito e spero che nasca da qui il futuro gruppo dirigente della città. Diamo pertanto a Cosenza quanto lei ha dato a noi». Il Consiglio comunale è stato preceduto da un incontro istituzionale tra il sindaco di Cosenza Franz Caruso e le autorità civili e militari della città. Presenti, tra gli altri, il Prefetto Vittoria Ciaramella e le più alte cariche delle forze dell’ordine, il procuratore capo di Cosenza Mario Spagnuolo e il presidente del tribunale, Maria Luisa Mingrone.

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Sanità, Occhiuto: “emendamento per selezionare esperti, lunedì novità sulla Giunta”

All’indomani dalla nomina a commissario della sanità, Roberto Occhiuto: “c’è molto da lavorare”

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CATANZARO – Dopo la nomina arrivata da Palazzo Chigi, Roberto Occhiuto, commissario per la sanità in Calabria è già al lavoro ed annuncia un emendamento per selezionare esperti per il settore. “Stanotte ho dormito – ironizza il presidente parlando con i giornalisti a margine di un incontro alla Cittadella Regionale – mentre non ho dormito qualche notte fa, quando ho avuto assicurazione dal Governo che la mia richiesta di restituire la sanità ai calabresi sarebbe stata accolta in uno dei Cdm successivo alla mia proclamazione. È avvenuto nel primo Cdm. Sono contento. Ora c’è molto da lavorare”.

Occhiuto dunque, da ieri commissario per la sanità ha annunciato di aver “chiesto al Governo e al presidente Draghi in Cdm che si dia attuazione alla sentenza della corte costituzionale che ha bloccato il commissariamento e che prevede che il commissario venga coadiuvato da 25 esperti selezionati dallo stesso commissario e dal governo. Gli esperti non sono mai stati selezionati. In Calabria non è facile trovare delle disponibilità. Ho preparato un emendamento che ho dato al Governo affinché sia più semplice selezionare esperti di grande valore che possano aiutare il commissario”.

“Sceglierò i sub commissari”

“Non avrei accettato di fare il commissario della sanità se non avessi avuto assicurazioni sul fatto che avrò la titolarità a scegliere i sub commissari. Aggiungo che lavorerò in un rapporto di leale collaborazione col governo. E il governo sa che sono un dirigente politico che ha sempre improntato la sua attività ai principi di leale collaborazione anche perché fino a qualche settimana fa sostenevo questo governo come capogruppo di un importante partito di maggioranza”.

Lo ha detto Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e neo commissario per la Sanità in Calabria”. “Ho chiamato il prefetto Guido Longo per ringraziarlo – ha aggiunto Occhiuto – e nel pomeriggio mi vedrò con lui. Ci sarà un passaggio delle consegne ed entro una decina di giorni proporrò i miei nomi per i sub commissari”.

“I commissari delle aziende verranno valutati. Noi faremo delle scelte di merito. Riunirò i consiglieri regionali di maggioranza, subito dopo la formazione della giunta, e gli dirò che valuterò anche loro in ordine alla capacità di tenere fuori la politica dal governo della sanità. La politica deve essere fuori e dare legittimamente dei suggerimenti ma la gestione del settore deve essere zona franca”. “Lavorerò alla riorganizzazione del Dipartimento Salute – ha aggiunto Occhiuto – perché altrimenti le aziende sanitarie sono considerate come tante monadi senza alcun coordinamento. E poi si dovrà lavorare sulla spesa delle risorse che la Regione possiede per investirle sul territorio. Sia le risorse disponibili nell’esiguo bilancio del fondo sanitario regionale, sia le risorse del Pnrr”.

“Sulla nuova Giunta notizie entro lunedì”

Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha risposto alle domande dei giornalisti sulla composizione del nuovo esecutivo, a margine di un’iniziativa alla Cittadella regionale. Occhiuto, malgrado le insistenze dei cronisti, non ha inteso aggiungere niente altro.

Gestione Covid

“Sono molto dispiaciuto perché qualche occasione l’abbiamo persa. L’altro giorno ho partecipato alla Conferenza delle Regioni e, per esempio, sulle risorse che il governo deve dare per il Covid ho scoperto che la media delle richieste che le Regioni hanno fatto è di 130 euro ad abitante. La Regione che ha chiesto di più è l’Emilia Romagna con 170 euro mentre la Calabria ha chiesto solo 46 euro ad abitante. Se avesse chiesto 146 euro ad abitante avremmo avuto 100 milioni in più per la nostra sanità”.  “In questo ultimo anno la Regione – ha aggiunto Occhiuto – è stata governata chiaramente a regime ordinario. Non c’era un presidente eletto, ai tavoli del Governo e delle Regioni è mancata l’autorevolezza di un presidente eletto direttamente dai calabresi: così non sarà più”.

 

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