Comunità islamica Cosenza-Rende ai sindaci: "un cimitero per i nostri defunti" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Cosenza

Comunità islamica Cosenza-Rende ai sindaci: “un cimitero per i nostri defunti”

Avatar

Pubblicato

il

Una richiesta di spazio cimiteriale per i defunti di fede Islamica. A chiederlo è l’Imam Ahmed Berraou, presidente e legale rappresentante dell’Associazione DAAWA.ODV

 

COSENZA – Ha inviato una lettera ai sindaci di Rende e Cosenza, l’Imam sottolinea la presenza di cittadini di fede mussulmana nell’area urbana per chiedere uno spazio cimiteriale per i defunti di fede islamica, “considerato il verificarsi di decessi di neonati, di persone che non hanno sostegno delle proprie famiglie per il rimpatrio della salma per carenze economiche o difficoltà nella individuazione della parentela (si pensi ai rifugiati e clandestini), ma anche del numero di musulmani italiani che non possono essere inviati in altri paesi per una degna sepoltura, in quanto il loro unico paese è l’Italia”.

“Considerato che – è scritto nella missiva trasmessa a Manna e Occhiuto – vi è ormai una terza generazione con background migratorio – è scritto nella lettera – ma a tutti gli effetti cittadini italiani nati in Italia e che non hanno alcun rapporto con il paese di provenienza, né un interesse concreto ad essere sepolti nei paesi di origini dei loro avi e considerata l’impossibilità del rimpatrio di defunti mussulmani originari di paesi dove sono in corso conflitti armati o per l’impossibilità derivata dalla pandemia Covid-19” si sottolinea che “il diritto alla sepoltura come un diritto fondamentale dell’uomo”.

“Il diritto di sepoltura – riporta la missiva – non si identifica in una pratica specifica, ma sta all’origine di tutte le pratiche. Esso infatti va al di là di qualsiasi divergenza politica o culturale e accomuna tutti gli uomini in quanto tali. Come costantemente affermato i diritti inviolabili dell’uomo non tollerano negoziazioni né discriminazioni fra la posizione del cittadino e quella dello straniero, indipendentemente dalla sua posizione di regolarità sul territorio di determinato Stato. Privare un individuo di un simile diritto, quindi, è da considerare a tutti gli effetti violazione di un diritto inviolabile, se non un crimine contro l’umanità. La sacralità della morte è complementare alla sacralità della vita, bene per una società che tenga alla sua sopravvivenza e al mantenimento di un tessuto culturale connettivo. Tuttavia si registrano tanti segnali di perdita della sacralità della morte sintomatici di un processo, sempre più vasto e intenso, di perdita della sacralità della vita”.

Secondo l’associazione DAAWA.ODV si tratta di un “doveroso riconoscimento della specificità religiosa garantita dalla Costituzione e tutelata dall’ Art. 3.8 pag. 81 (Trattamento delle salme e sepoltura): “i piani regolatori cimiteriali possono prevedere reparti speciali e separati per la sepoltura di cadaveri di persone professanti un culto diverso da quello cattolico”. Cita inoltre che “il Sindaco può concedere un’area adeguata nel cimitero a comunità straniere che facciano domanda di avere un proprio reparto per la sepoltura delle salme dei loro connazionali” (decreto del Presidente della Repubblica in data 10 settembre 1990, n. 285)

Per questi motivi l’Imam Ahmed Berraou, a nome della comunità islamica del distretto “Cosenza/Rende” e dintorni chiede di individuare un “adeguato spazio specifico per la sepoltura dei nostri defunti nel rispetto del rito funebre islamico e delle leggi italiane vigenti. Tale possibilità prevista dalla legge per le diverse confessioni religiose è stata attuata in alcuni Comuni d’Italia”.

Cosenza

Riapertura alle auto di Via Roma, che pensano i cosentini? Tutti (o quasi) favorevoli

Tanti favorevoli ma c’’è anche chi nutre dubbi sul beneficio di riaprire alle auto “Piazza Rodotà” e non solo tra i cittadini

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA  – La maggior parte dei residenti, ha accolto favorevolmente la decisione  di riaprire al traffico veicolare via Misasi. Decisione presa durante l’ultima giunta comunale, dove sono state discusse anche una serie di altri provvedimenti che dovrebbero cambiare la viabilità a Cosenza. Provvedimenti che in campagna elettorale Franz Caruso, aveva promesso di attuare, qualora fosse stato eletto sindaco della città. Naturalmente non manca qualche nota fuori dal coro, perché c’è anche chi nutre qualche dubbio sulla riapertura di  Piazza Rodotà, non solo tra i cittadini ma anche tra qualche rappresentante della maggioranza a Palazzo dei Bruzi, perché è vista come una decisione di “pancia”, senza aver previsto uno studio di fattibilità su un reale miglioramento in cui le auto ritorneranno a transitare per l’appunto su tutta la centralissima via Misasi.

Termometro, per i cosentini, sulla nuova delibera di giunta che mette mano alla viabilità cittadina, sono ancora una volta i social con centinaia di commenti tra chi esulta per la riapertura della strada parlando di promessa mantenuta e di una viabilità cittadina che era diventata “insostenibile e cervellotica” e chi invece bolla la decisione come “un ritorno al passato di 20 anni.”


Il comune di Cosenza, dal canto suo, ribadisce la giuste scelta fatta ieri come sottolineato anche dall’assessore Del Psi con deleghe all’Urbanistica della città Pina Incarnato “vogliamo una città realmente sostenibile – ha scritto su Facebook. Presto avremo un piano di mobilità completo e creeremo una Città vivibile, fino ad allora non possiamo avere una città congestionata dal traffico. Di seguito un esempio (prima e dopo) delle semplificazioni apportate in giunta, alcune rimodulazioni importanti per rendere la circolazione scorrevole ed evitare quindi traffico ed inquinamento. Attraversare la città non può diventare un incubo.

 

Continua a leggere

Cosenza

De Cicco: “lavoriamo senza sosta per ripulire Cosenza. Dateci una mano, differenziate”

L’assessore De Cicco elogia anche l’importante lavoro che quotidianamente svolgono i circa 470 dipendenti delle cooperative sociali

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

COSENZA – L’assessore del Comune di Cosenza, Francesco De Cicco, con delega alla Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle reti idriche e fognarie , Decoro urbano , Pulizia, Rapporti con la Società incaricata della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento, Pubblica illuminazione e Segnaletica Stradale, a due mesi dall’insediamento della Giunta comunale con sindaco Franz Caruso, si ritiene soddisfatto per il lavoro sin qui svolto. Un risultato raggiunto anche grazie al prezioso contributo  degli operatori di Ecologia Oggi e all’apporto dei circa 470 operai delle cooperative sociali che operano sul territorio di tutta la città, “indistintamente- sottolinea l’assessore De Cicco – per l’opera di pulizia e spazzamento in  tutti i quartieri , da quelli del centro città fino ai più periferici”.

“Ogni cooperativa, come avvenuto circa tre anni fa, con uno specifico bando di gara,  ha un compito ben preciso – spiega ancora De Cicco  – dal verde, allo spazzamento, alla raccolta dei rifiuti. Un lavoro ineccepibile il loro, – sottolinea – perché con tante difficoltà ed un salario minimo  che percepiscono , riescono a fornire un ottimo servizio. Si può fare di più e molto di più ma c’è bisogno anche di fondi. Dopo due mesi è migliorato tutto anche il problema idrico. Poi l’appello ai cittadini “dateci una mano a far diventare Cosenza la città più pulita della Calabria. Questo è l’obiettivo che mi sono posto ion campagna elettorale Non abbandonate i rifiuti e fate la differenziata“.

Continua a leggere

Cosenza

Per due giorni il Liceo Classico “Telesio” si trasforma in hub vaccinale

“Anche il nostro istituto – ha affermato la professoressa Maria Francesca Tiesi, una delle dirigenti del Liceo Classico “Telesio” – è sceso in campo per offrire questa importante opportunità, quale quella delle vaccinazioni”

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

Oggi e domani al Liceo Classico “Bernardino Telesio” si svolge l’Open vax school days. L’istituto scolastico cosentino, rientra in una delle scuole della Calabria, individuate dall’assessorato all’Istruzione della Regione, per la inoculazione del vaccino a tutti i bambini calabresi dai 5 agli 11 anni. Questa attività rientra nelle iniziative promosse dalla regione Calabria, per accelerare le vaccinazioni alla popolazione studentesca. “I risultati delle prime due giornate, come aveva dichiarato qualche giorno fa Giusi Princi, vicepresidente con delega all’Istruzione , non solo avevano  rispettato le attese, ma avevano  creato quell’effetto di entusiasmo nelle famiglie e nelle Comunità che si voleva creare.

Continua a leggere

Di tendenza