Cosenza, conti comunali: "per Guccione e Nucci la matematica è un’opinione (politica)" - QuiCosenza.it
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Cosenza, conti comunali: “per Guccione e Nucci la matematica è un’opinione (politica)”

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Mario occhiuto

Arriva dal Comune bruzio la risposta alla critica mossa al lavoro svolto: “l’Amministrazione Occhiuto ha dimezzato il debito ereditato ha quasi ripianato il deficit di bilancio”

 

COSENZA – In riferimento a quanto diffuso dal consigliere comunale di minoranza Carlo Guccione e da Sergio Nucci del movimento “Buongiorno Cosenza”, non si può far altro che tornare a ribadire che, appunto, i numeri sono numeri, e davvero non si comprendono certe faziose interpretazioni. La matematica non è un’opinione: l’Amministrazione Occhiuto ha dimezzato il debito ereditato ha quasi ripianato il deficit di bilancio, ridotto la spesa corrente nonostante i consistenti tagli ai trasferimenti statali. Inoltre, solo ad Amaco, si è provveduto a trasferire 7,2 milioni per debiti pregressi.

Carlo Guccione evidentemente analizza i numeri utilizzando la stessa superficialità con cui ha gestito i rimborsi spese del gruppo regionale per i quali è attualmente sotto processo. Bisogna partire da un dato che il centrosinistra ha riconosciuto pubblicamente in una recente conferenza stampa, ossia che il Comune di Cosenza ha dovuto ricorrere ad un prestito di 160 milioni di euro per pagare una parte della mole di debiti che lo stesso consigliere Guccione e i suoi alleati hanno lasciato in eredità ai cosentini.

Il dato più importante che però il centrosinistra omette colpevolmente di dichiarare è che il Comune di Cosenza è in dissesto dal 2011. La procedura di predissesto che è stata attivata successivamente, aveva come obiettivo il superamento delle criticità in un lasso di tempo più ampio. Quindi appare paradossale essere accusati di non aver rispettato il piano di riequilibrio proprio da coloro che avevano causato il dissesto.

In relazione poi alla riduzione della spesa il piano di riequilibrio prevedeva una riduzione per i primi sei anni di 23,1 milioni di euro, nelle contro deduzioni inviate alla Corte dei conti abbiamo evidenziato come il risparmio raggiunto sia pari a 26.8 in quanto il dato della spesa corrente deve essere calcolato al netto della spesa relativa ad entrate vincolate. Un esempio per chiarire il concetto è quello dei contributi ricevuti dalla Regione Calabria a valere sui fondi europei e non per le politiche socio assistenziali che determinano spesa obbligatoria soggetta ad un vincolo di legge. Tali spese sono vincolate e non soggette a scelte discrezionali da parte dell’ente e quindi appare palese come non siano utilizzabili nell’analisi di confronto con le previsioni del piano. Il dato medio della spesa negli ultimi 6 anni è pari a 73,9 milioni di euro che rispetto al dato del 2012 pari a 79.7 ha determinato un risparmio consistente.

In relazione, ancora, alle entrate, le percentuali di riscossione, nonostante gli sforzi compiuti, non hanno raggiunto gli obiettivi prefissati. In questi ultimi anni però è stata avviata una fase importante di recupero di evasione fiscale nonostante, è bene ricordalo, gli attacchi dell’opposizione  che accusava l’Amministrazione di mettere mano nelle tasche dei cosentini. Questo ha permesso di aumentare le riscossioni sui crediti residui dal 12% del 2011 al 20%. Si tratta di un dato incoraggiante ma non ancora in linea con le previsioni.

La riscossione dei tributi non è un problema che riguarda solo il nostro Comune. Le nostre percentuali sono in linea con quelle dei capoluoghi del sud Italia e risentono spesso dell’incapacità delle società di riscossione. Basti pensare che Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate ha in bilancio per il Comune di Cosenza circa 200 milioni di euro di ruoli coattivi da incassare. Si tratta di somme che abbiamo stralciato dal bilancio comunale ma che evidenziano una incapacità dell’intero sistema delle riscossioni dei tributi locali.

Anche sullo stock di debito è necessario evidenziare i dati così come emergono chiaramente dai documenti di bilancio e dalle relazioni dei revisori. Il debito di ogni ente è quantificato dalla voce residui passivi che nell’anno di avvio del piano era pari a 219 milioni mentre nel 2018 è pari a 96,4 milioni di euro.

A chi non avesse ancora capito, sottolineiamo per l’ennesima volta, come i numeri nella loro oggettività dimostrano che la situazione del Comune di Cosenza è nettamente migliorata rispetto al baratro ereditato nel 2011. Se questo miglioramento sarà ritenuto idoneo per evitare il dissesto lo dovrà deciderà la Corte dei Conti e poi eventualmente le Sezioni riunite della stessa Corte. Infatti, una eventuale decisione negativa della corte calabrese, così come è avvenuto per il piano di riequilibrio, non determinerà alcun dissesto in quanto saranno le Sezioni riunite ad emettere la decisione definitiva.

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De Cicco: “lavoriamo senza sosta per ripulire Cosenza. Dateci una mano, differenziate”

L’assessore De Cicco elogia anche l’importante lavoro che quotidianamente svolgono i circa 470 dipendenti delle cooperative sociali

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COSENZA – L’assessore del Comune di Cosenza, Francesco De Cicco, con delega alla Manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade e delle reti idriche e fognarie , Decoro urbano , Pulizia, Rapporti con la Società incaricata della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento, Pubblica illuminazione e Segnaletica Stradale, a due mesi dall’insediamento della Giunta comunale con sindaco Franz Caruso, si ritiene soddisfatto per il lavoro sin qui svolto. Un risultato raggiunto anche grazie al prezioso contributo  degli operatori di Ecologia Oggi e all’apporto dei circa 470 operai delle cooperative sociali che operano sul territorio di tutta la città, “indistintamente- sottolinea l’assessore De Cicco – per l’opera di pulizia e spazzamento in  tutti i quartieri , da quelli del centro città fino ai più periferici”.

“Ogni cooperativa, come avvenuto circa tre anni fa, con uno specifico bando di gara,  ha un compito ben preciso – spiega ancora De Cicco  – dal verde, allo spazzamento, alla raccolta dei rifiuti. Un lavoro ineccepibile il loro, – sottolinea – perché con tante difficoltà ed un salario minimo  che percepiscono , riescono a fornire un ottimo servizio. Si può fare di più e molto di più ma c’è bisogno anche di fondi. Dopo due mesi è migliorato tutto anche il problema idrico. Poi l’appello ai cittadini “dateci una mano a far diventare Cosenza la città più pulita della Calabria. Questo è l’obiettivo che mi sono posto ion campagna elettorale Non abbandonate i rifiuti e fate la differenziata“.

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Per due giorni il Liceo Classico “Telesio” si trasforma in hub vaccinale

“Anche il nostro istituto – ha affermato la professoressa Maria Francesca Tiesi, una delle dirigenti del Liceo Classico “Telesio” – è sceso in campo per offrire questa importante opportunità, quale quella delle vaccinazioni”

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Oggi e domani al Liceo Classico “Bernardino Telesio” si svolge l’Open vax school days. L’istituto scolastico cosentino, rientra in una delle scuole della Calabria, individuate dall’assessorato all’Istruzione della Regione, per la inoculazione del vaccino a tutti i bambini calabresi dai 5 agli 11 anni. Questa attività rientra nelle iniziative promosse dalla regione Calabria, per accelerare le vaccinazioni alla popolazione studentesca. “I risultati delle prime due giornate, come aveva dichiarato qualche giorno fa Giusi Princi, vicepresidente con delega all’Istruzione , non solo avevano  rispettato le attese, ma avevano  creato quell’effetto di entusiasmo nelle famiglie e nelle Comunità che si voleva creare.

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No Vax: Asp Cosenza avvia la procedura di sospensione per oltre 20 dipendenti

Il direttore amministrativo dell’Asp di Cosenza, Francesco Marchitelli, ha spiegato che la sospensione riguarda sia personale sanitario che amministrativo

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COSENZa – L’Azienda sanitaria provinciale cosentina ha avviato la procedura di sospensione nei confronti di oltre 20 dipendenti tra sanitari ed amministrativi, perché non ancora in regola con il vaccino antiCovid. Tra di loro ci sono 3 dirigenti medici, un tecnico di laboratorio, 3 infermieri, un tecnico di radiologia, un medico di medicina generale e sei amministrativi che risultano però sospesi  già dallo scorso mese di ottobre.

Tra questi però, figurano anche 6 dipendenti che nel frattempo, dopo il richiamo ufficiale da parte dell’Azienda hanno deciso di adeguarsi alla normativa vaccinandosi. Un problema quello dei No vax che purtroppo rappresenta ancora oggi, un numero importante di persone reticenti al vaccino anticovid e che coinvolge in modo particolare il mondo del lavoro e della pubblica amministrazione.

I vertici aziendali, stiamo parlando naturalmente in questo caso sempre dell’Asp di Cosenza, come ha spiegato il direttore amministrativo Francesco Marchitelli com’è giusto che sia, stanno adottando i dovuti provvedimenti, applicando la giusta procedura prevista in questi casi.

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