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Cosenza

La Piattaforma: “Bike sharing a Cosenza? Bici nuove e abbandonate da anni, usiamole”

Marco Belmonte

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All’ex mercato ortofrutticolo di Vaglio Lise sono decine le biciclette nuove di fabbrica e mai usate acquistate con una spesa di quasi a 100 mila euro dalla precedente Amministrazione Perugini: “usiamole a supporto del servizio di bike sharing”

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COSENZA – I consiglieri aderenti alla Piattaforma chiedono al Sindaco di Cosenza il ripristino e l’utilizzo di decine di biciclette acquistate anni fa dalla precedente amministrazione comunale, mai utilizzate e rinchiuse in un magazzino. “abbiamo appreso dalla stampa l’aggiudicazione del bando di gara per la realizzazione del bike sharing, che unito alla ciclopolitana, doterà i cittadini di Cosenza di una utilissima infrastruttura per la mobilità urbana, nel pieno rispetto degli standard ambientali. Nei mesi scorsi la Commissione Consiliare Controllo e Garanzia, presieduta da Giovanni Cipparrone, componente della Piattaforma, ha affrontato la questione legata all’acquisto, datato diversi anni fa, di biciclette elettriche e muscolari, mai pienamente utilizzate e oggi conservate in un deposito comunale.

“Sarebbe opportuno – scrivono i consiglieri della piattaforma – prevedere l’utilizzo di tali biciclette nel più ampio progetto di bike sharing che l’attuale Amministrazione Comunale sta realizzando, ponendo fine ad uno sperpero di risorse che le precedenti Amministrazioni hanno compiuto a danno della città. Nella certezza dell’accogliemento della nostra istanza, restiamo in attesa di un cortese riscontro”.

Francesco Cito, Giovanni Cipparrone, Marco Ambrogio, Francesco Spadafora e Francesco Sconosciuto, con una lettera all’attenzione del Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, chiedono il ripristino delle bici già in dotazione al comuneun appalto, quello delle bici che ora sono abbandonate nel magazzino situato a Vaglio Lise, voluto anni fa dalla gestione Perugini, che ammontava quasi a 100 mila euro. Qualcuna di queste biciclette, durante questi anni, è stata rubata o assegnata a qualche consigliere dell’epoca senza mai essere stata mai restituita. Grazie alla commissione di un anno e mezzo fa voluta dal consigliere Cipparrone siamo riusciti a scovare questo “cimitero delle bici abbandonate” ancora con il cartellino identificato attaccato al manubrio. Ci auguriamo –  continuano i consiglieri della piattaforma – che queste bici vengano riutilizzate per la collettività ed usate a supporto del servizio di bike sharing inaugurato da poco dall’attuale amministrazione comunale, in modo da ampliare il bacino di utenze ci auguriamo di non vederle più in disuso ma in giro presso la nostra città”.

Area Urbana

Lite tra ambulanti a Cosenza: “se non vai via stupriamo le donne della tua famiglia”

Continue minacce e aggressioni ad un connazionale per cercare di allontanarlo dalla città

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COSENZA – Tre fratelli bengalesi, S.R., S.S., S.S., sono stati raggiunti dal divieto di avvicinamento alla propria dimora ed al luogo di lavoro, emessa dal Gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con l’accusa di atti persecutori in concorso per le continue vessazioni ai danni di un connazionale. L’obiettivo era di allontanare l’uomo e accaparrarsi della sua postazione di lavoro ritenuta dai fratelli vantaggiosa commercialmente.

Secondo quanto ricostruito, i fratelli ogni qualvolta incontravano la vittima, D.I., lo minacciavano di “tagliargli la testa” e di rivalersi nei confronti delle donne della famiglia, che “avrebbero stuprato” se lui non fosse andato via da Cosenza. A queste minacce sono seguite aggressioni, ultima delle quali nel mese di settembre, mentre era intento a lavorare come ambulante nelle vie centrali della città.

Questa situazione ha generato nell’uomo uno stato di ansia e timore per la propria incolumità, tanto da indurlo a non uscire più da casa, rinunciando al proprio lavoro.

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Area Urbana

Amministrative, Franz Caruso incassa il sostegno di M5S

Franz Caruso ha anche incontrato Bianca Rende, tra i due condivisione di alcuni punti programmatici per il futuro di Cosenza

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COSENZA – «In continuità con quanto dichiarato dal presidente Giuseppe Conte, con riferimento ad eventuali accordi in vista del ballottaggio nei diversi Comuni in lizza, è evidente che non possa essere pensabile un eventuale sostegno al candidato di centrodestra. In tale ottica il Movimento Cinque Stelle sceglie di appoggiare la figura di Franz Caruso come sindaco di Cosenza, quale unica alternativa possibile per intraprendere un percorso di discontinuità con la precedente amministrazione». Lo annuncia su Facebook il deputato Massimi Misiti. Il Movimento Cinquestelle, dunque, assume una posizione ufficiale rispetto al ballottaggio di domenica e lunedì prossimi tra i due candidati a sindaco di Cosenza Francesco Caruso del centrodestra e Franza Caruso del centrosinistra.

Avvicinamento al penalista cosentino anche da parte di Bianca Rende che oggi ha incontrato il candidato a sindaco Franz Caruso e si sono “confrontati sui punti programmatici che dovranno essere caratteristici del prossimo quinquennio amministrativo”. Lo scrive in una nota Bianca Rende. “In particolare – è scritto nella nota –  abbiamo convenuto sui principi della pubblica amministrazione fondati sull’etica, sulle pratiche di democrazia partecipativa, sulla trasparenza degli atti amministrativi, sulla irrinunciabile rotazione degli incarichi e la valorizzazione del personale interno, da incrementare e sostenere nell’adeguamento professionale e di carriera. Attingendo al programma già presentato agli elettori, abbiamo rimarcato la questione del necessario coinvolgimento delle migliori competenze del territorio, e dell’Unical in particolare, per la risoluzione delle emergenze e criticità della città che riteniamo debba essere inquadrata all’interno di una configurazione policentrica, che preveda punti di prossimità dell’amministrazione nei quartieri, dello sviluppo ecosostenibile a partire dalle frazioni e contrade (Donnici, in primis), della riqualificazione del patrimonio immobiliare del comune e finalmente trasparenza nella sua gestione. Assodata la centralità del welfare su cui canalizzare in maniera prioritaria le risorse straordinarie del Pnrr, in un’ottica di rimozione delle condizioni che ostacolano l’uscita dal bisogno di larghe fasce di popolazione, su tutte le questioni di metodo che possano sancire e definitivamente la discontinuità con prassi autorefenziali o riferite a ristretti cerchi più o meno magici e al contrario ristabilisca sistematicamente metodi partecipativi nelle decisioni e politiche orientate dalla visione di genere. Con il candidato Franz Caruso – infine precisa Bianca Rende – nel reclamare una giunta di altissimo profilo, abbiamo precisato che tale vicinanza di intenti non prelude in alcun modo a ruoli di gestione o di giunta, assolutamente non in linea con il percorso fin qui intrapreso e con il quale si vuole rimanere coerenti. Per questo, in ossequio al mandato delle cosentine e dei cosentini che hanno dato il loro sostegno, il nostro potrà essere un ruolo di vigilanza istituzionale e di garanzia su una gestione rispondente ai criteri concordati e agli impegni assunti. Di certo – conclude – ci auguriamo che le nostre richieste, programmatiche e di metodo, siano condivise per votare uniti contro le destre”.

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Area Urbana

Assalto alla Cgil, aperta anche la sede di Cosenza

Arrestate nel corso della notte 12 persone coinvolte negli scontri di ieri a Roma. Oggi tutte le sedi del sindacato aperte

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COSENZA – “I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e diritti dei lavoratori, qualsiasi intimidazione è inaccettabile”. È quanto dichiara Umberto Calabrone, segretario della Cgil di Cosenza che questa mattina ha aperto la sede del sindacato in piazza della Vittoria, rispondendo all’appello lanciato da Roma dopo l’assalto di ieri pomeriggio sotto la regia di Forza Nuova alla sede capitolina, nell’ambito di una manifestazione contro il green pass che ha causato tumulti e scontri fino a tarda serata, con quattro persone arrestate. “Gli atti che si sono verificati ieri a Roma – ha proseguito Calabrone – hanno portato alla ribalta e in modo inequivocabile che il fascismo nel nostro paese ha delle radici che vanno estirpate definitivamente applicando le leggi che esistono. Oggi la camera del lavoro è aperta e ringraziamo i tanti cittadini, lavoratori e pensionati che hanno partecipato al presidio. Un ringraziamento ai rappresentanti delle associazioni e dei partiti che oggi sono stati al nostro fianco”.

Ieri, un gruppo di manifestanti a Roma è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova – ha scritto la Cgil Nazionale su twitter in riferimento agli scontri – e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”. Cgil, Cisl e Uil hanno indetto per sabato 16 ottobre a Roma una grande manifestazione nazionale e antifascista per il lavoro e la democrazia.

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