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Da Cosenza Orlandino Greco ricorda a Salvini che la Lega odia i ‘terroni’

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L’appello lanciato dal consigliere regionale al Ministro dell’Interno: «Forse non sa che la spesa sociale pro capite in Calabria è di 22 euro, nella provincia di Bolzano è di 517 euro. Dimostri di tenere al Sud, quanto tiene al Nord Italia»

 

COSENZA – «Gentile Ministro Salvini, – scrive il consigliere regionale Orlandino Greco in una lettera indirizzata al Ministro dell’Interno – Le scrivo in questo momento di straordinario successo politico, proprio ora che come un alchimista riesce a trasformare ogni parola, ogni battaglia politica, ogni azione, in oro per lei e per la Lega. Da alcuni anni ormai sta tentando di cancellare una storia politica di offese e denigrazioni nei confronti delle regioni meridionali e della popolazione del sud. Un tentativo maldestro alimentato da continui proclami populisti orientati all’individuazione di un nemico e alla strategia della paura. Ma dall’essere ciò che si appare, ad indossare una semplice maschera il passo è breve. E le maschere, si sa, le porta via il vento. Così le sue ultime dichiarazioni sul regionalismo differenziato evidenziano come dietro la maschera del meridionalismo di maniera, si nasconda ancora quello spirito secessionista che per anni ha guidato la Lega Nord. Attraverso le sue parole, infatti, lascia intendere come le resistenze mostrate in queste ultime settimane dalle regioni del sud contro un regionalismo differenziato del tutto iniquo e sperequativo siano motivate dall’incapacità della classe dirigente delle regioni del Meridione.

 

 

Nella sua analisi ignora, o fa finta di ignorare, che mentre Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna chiedono maggiori risorse e competenze, non sono ancora stati definiti i livelli essenziali delle prestazioni, così come resta indefinito il fondo perequativo per colmare le distanze tra i territori più ricchi e quelli più poveri. Vorrebbe far credere che in Italia è possibile realizzare uno stato federale partendo dalle autonomie regionali. Un assurdo storico, concettuale ed istituzionale per far tornare di moda, senza il coraggio di citarla testualmente, la Padania. Proprio lei che da vicepremier dovrebbe essere imparziale, anzi dovrebbe fare le parti dell’intero Paese, torna sul cavallo verde del nord, probabilmente perché strattonato da quei leghisti oltranzisti che si ostinano a guardare al sud come la palla al piede del Paese. Siamo stanchi delle paternali da chi sino a ieri offendeva le nostre comunità, i nostri territori, la nostra storia e la nostra cultura. Anche noi in Calabria vorremmo maggiore autonomia, vorremmo “farcela da soli”, senza favoritismi, ma riteniamo sia nostro compito e dovere far valere il diritto all’uguaglianza e alle pari opportunità sanciti dall’art. 3 della Costituzione.

 

Gentile Ministro, forse non sa, o fa finta di non sapere, che in Calabria, nonostante anni ed anni di commissariamento, mancano i livelli essenziali di assistenza e che regioni come la Lombardia si arricchiscono della nostra migrazione sanitaria. Forse non sa che mentre al governo si gioca alla filastrocca del “Si” e del “No” sulla Tav, l’alta velocità si ferma a Salerno e i pendolari delle aree interne del sud si muovono ancora, dove esistono le linee ferroviarie, con treni del secondo dopo guerra. Forse non sa che su 72 miliardi l’anno di spesa fatta da cittadini del Sud, ben 63 sono di beni e servizi prodotti al nord. Forse non sa che la spesa sociale pro capite in Calabria è di 22 euro, nella provincia di Bolzano è di 517. Forse non sa che il reddito medio pro capite delle regioni del sud è circa un terzo di quello del nord. E si potrebbe continuare per ore mostrando differenze e distanze, diversità e disparità, mancanze e incompetenze. Sono convinto anche io, come lei, che ci sia una responsabilità grave da parte dei parlamentari eletti al sud che da decenni prestano il fianco a politiche nordiste prive di uno spirito unitario in grado di colmare il gap tra il nord e il sud del Paese.

 

 

Ed è per questo che l’Italia del Meridione si opporrà con forza ad un disegno scellerato di regionalismo differenziato che punta ad estinguere il sud dal Paese. Noi siamo convinti che il decentramento sia un principio solido e fondamentale per la riorganizzazione del Paese, ma riteniamo che ogni processo mirato a concedere maggiori autonomie regionali debba tenere in considerazione i principi di solidarietà e di perequazione alla base della nostra Costituzione. Gentile Ministro, mentre i suoi uomini scalpitano per dividere il nord dal sud, noi lottiamo per l’Italia del Meridione in un’ottica nazionale che ci renda uniti nelle nostre diversità. Gentile Ministro, lei ha ancora una possibilità di farci cambiare idea: dimostri che quella che indossa quando visita le terre dell’Italia del Meridione non è una maschera; si spenda per realizzare quelle infrastrutture che al sud attendiamo da decenni; si impegni a garantire il superamento delle disparità tra il nord e il sud del Paese nella sanità, nei trasporti, nell’istruzione. Vedrà che così facendo troverà forti alleati anche al sud, più di quanti lei possa immaginare».

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Lavori sull’A2, interventi su gallerie e tra Rogliano e Cosenza

L’Anas comunica che i lavori interesseranno tre gallerie e anche il tratto tra Rogliano e Cosenza

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COSENZA – Per consentire le attività di manutenzione lungo la A2 ‘Autostrada del Mediterraneo’, si rendono necessarie delle limitazioni al transito veicolare in provincia di Cosenza. Le attività riguardano la manutenzione le gallerie ‘Torre Falco’, San Lorenzo’ e ‘Acqua di Calci‘, tra i comuni di Rogliano e Cosenza sud.

Nel dettaglio, fino al 30 ottobre sarà in vigore il doppio senso di circolazione dal km 261,150 al km 261, 850, dal km 268.,050 al km 262,060 e dal km 270,400 al km 268,050. In prossimità dei tratti interessati dai lavori sarà in vigore il limite di velocità da 40 a 60 km/h e il divieto di sorpasso.

 

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Amministrative a Cosenza, la Lega presente con una lista

Per la prima volta nella storia politica di Cosenza è presente la lista della Lega. Soddisfazione del commissario Saccomanno. Ecco i nomi dei candidati consiglieri

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COSENZA – Per la prima volta è presente nella competizione per le comunali di Cosenza la lista della Lega. Grande soddisfazione del partito e del Commissario Saccomanno per essere essere riusciti a presentare delle candidature di persone valide e competenti, che, certamente, contribuiranno alla gestione amministrativa ed alla crescita della città. La Lega appoggia il candidato Francesco Caruso, attuale vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici nella giunta Occhiuto.

“Un ringraziamento a tutti – ha dichiarato Saccomanno – per lo sforzo degli ultimi giorni ed in particolare all’avv. Emilio Greco che, con tutta la squadra, si è prodigato a raggiungere il difficile obiettivo”.

I nomi dei candidati:

Abatini Guglielmo
Alberelli Rocco
Arpasanu Roxana
Bartolomeo Roberto
Bokkory Soodevi
Broccolo Francesca
Bufano Silvia
Carrieri Francesca
Citro Antonio
Del Giudice Alessandro
De Rose Anna Maria
Di Giacomo Francesco
Gallo Carmine
Iorfida Vincenza
Kaba Karim
Lanzino Mattia
Lo Polito Marianna
Lupo Luigi Camillo
Malizia Gabriella
Marano Martina Milena
Mazzeo Angelo
Mazzulla Francesca
Moretti Sergio
Palermo Anna
Papasso Marco Pasquale
Parise Adriano
Pasqua Federica
Paura Silvana
Settembrino Martina
Spadafora Erica Maria
Tarsitano Martina
Zappalà Michael

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Cosenza, sottosegretario alla Salute: “100% pazienti in terapia intensiva non vaccinati”

Sul commissariamento della sanità calabrese, Andrea Costa ha ribadito la necessità di tornare ad una gestione territoriale del settore. Poi l’appello a tutti i calabresi di proseguire in questa campagna di vaccinazione

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Foto e video di Francesco Greco

COSENZA – Tappa cosentina per il sottosegretario alla Salute Andrea Costa nella sede di Confapi Calabria, dove è stato accolto dal presidente Franco Napoli e Franco Pichierri candidato alle prossime amministrative. Il sottosegretario ha incontrato il mondo economico e commentato il possibile passaggio in ‘zona gialla’ della Calabria: «Stiamo monitorando ovviamente i dati aspettiamo l’ufficialità. Certamente – ha precisato il sottosegretario – oggi le indicazioni ci lasciano pensare che c’è questo rischio, c’è quest’ipotesi, ma dobbiamo anche dire che il passaggio in zona gialla sostanzialmente dal punto di vista delle restrizioni non cambia molto, ma deve essere certamente un innalzamento del livello di attenzione. Non siamo fuori da questa pandemia – ha poi aggiunto l’esponente ‘Noi con l’Italia’ – dobbiamo assolutamente continuare a veicolare un messaggio di fiducia nei confronti dei vaccini”.

“Ho visitato l’ospedale di Reggio Calabria e ho visto i dati e il 100% dei ricoverati in terapia intensiva sono cittadini non vaccinati, il 93% degli ospedalizzati sono non vaccinati. Basterebbero questi dati per sensibilizzare i cittadini ancora non convinti sulla vaccinazione, quindi mi sento di fare un appello a tutti i calabresi di proseguire in questa campagna di vaccinazione. Ripeto, il vaccino salva la vita e chi non si vaccina non solo mette a rischio la propria vita ma anche quella degli altri, perché se i nostri ospedali tornano a essere occupati da malati covid significa non poter garantire le attività ordinarie degli ospedali e ciò significa mettere a rischio la vita di altri concittadini».

Sul commissariamento della sanità calabrese, Costa ha spiegato di condividere in pieno le sollecitazioni giunte dai candidati. «Dobbiamo riaffidare alla Calabria la gestione ordinaria, la pianificazione, la programmazione della sanità. E dobbiamo – ha poi concluso Costa – anche scorporare i due percorsi. Non possiamo pensare di far coesistere un piano di rientro con una gestione ordinaria. Perché se così facciamo, a pagarne il prezzo finiscono ad essere sempre i calabresi. Sicuramente è una sanità che ha bisogno di un cambio di passo. Credo che dobbiamo creare le condizioni affinché la sanità torni a essere gestita dalle istituzioni locali».

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