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Senzatetto a rischio sgombero sul tetto del Comune di Cosenza

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Palazzo dei Bruzi assediato dagli occupanti oggi minacciati di finire in strada dopo aver bonificato due strutture abbandonate

 

COSENZA – Hanno diritto ad una casa, ma i soldi per loro non ci sono. Questa, in sintesi, è ad oggi la risposta che hanno ricevuto dalle istituzioni gli oltre cento senzatetto minacciati di sgombero. Con la loro buona volontà sono riusciti a bonificare stabili da anni abbandonati all’incuria e al degrado. Li hanno ripuliti e trasformati in abitazioni, trasformati in alloggi popolari che a Cosenza non vengono da anni assegnati a chi ne ha realmente bisogno. Nonostante le corruttele nella gestione dell’edilizia sociale segnalate dalla magistratura, nessuna soluzione è stata data all’emergenza abitativa che dopo la crisi economica ha investito diverse famiglie. Chi si è ritrovato a vivere in strada, in macchina, ospite da amici ha quindi deciso di riprendersi ciò che gli spetta autonomamente. Le persone che vivono nell’ex sede Aterp (ente che ha il compito di garantire un tetto ai bisognosi) di via Savoia e nell’hotel Centrale di Viale Giacomo Mancini vivono in queste ore con l’incubo della minaccia di essere allontanate.

 

Uno sgombero coatto al quale però non seguirà alcun tipo di ospitalità da parte degli enti pubblici. Per questo motivo gli occupanti insieme agli attivisti del comitato Prendocasa questa mattina hanno assediato Palazzo dei Bruzi ‘occupando’ simbolicamente il tetto della sede del Comune di Cosenza. «Non usciremo fin quando non si farà marcia indietro sugli sgomberi, già programmati. Pretendiamo soluzioni dignitose, reali, concrete per tutti e non temporanee. Rimarremo ad oltranza – scrivono i manifestanti – vogliamo risposte in merito alla situazione abitativa di chi vive nell’Hotel Centrale e nello stabile di via Savoia. Le istituzioni hanno definito il piano degli sgomberi coatti ma non hanno fatto i conti con la nostra determinazione. Se Galeone,Occhiuto e Oliverio pensano di poter deportare e mettere in strada oltre cento persone, come se fossimo rifiuti, si sbagliano. Le istituzioni sanno cosa significa dormire per strada ed essere privati di un tetto sulla testa?».

 

Foto: Giacomo Greco

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‘Fine attività’ per il centro vaccinale dell’Esercito a Vaglio Lise

Dallo scorso marzo il presidio ha superato i 52mila ingressi e ha fatto 46mila somministrazioni di vaccini

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COSENZA – Chiude oggi il punto vaccinale della difesa di Cosenza-Vaglio Lise. È quanto riportato in comunicato stampa diffuso dall’ufficio stampa dell’Esercito. Aperto a novembre come ospedale da campo, il centro a marzo è diventato un presidio vaccinale della Difesa nell’ambito dell’operazione Eos, voluta dal ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e diretta dal Comando operativo di vertice interforze (Covi). Dallo scorso marzo il presidio ha superato i 52mila ingressi e ha fatto 46mila somministrazioni di vaccini, operando in supporto alla sanità locale nella campagna vaccinale, arrivando a somministrare fino a 600 dosi di vaccino al giorno.

Oggi il presidio vaccinale Difesa saluta Cosenza e i suoi cittadini, ma il personale sanitario resterà nel Cosentino e in particolare negli hub dell’Asp e nei team mobili operanti sul territorio. “È stato un onore e un piacere essere d’aiuto alla collettività” ha affermato il dirigente sanitario, Andrea Benicchi, che ha successivamente ringraziato il personale tutto per l’abnegazione, la professionalità e l’umanità mostrata in questo lungo periodo.

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Area Urbana

Consiglio dei ministri nomina Ciaramella nuovo prefetto di Cosenza

Cinzia Guercio trasferita al Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile in qualità di vice capo dipartimento

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COSENZA – Sarà Vittoria Ciaramella il nuovo prefetto di Cosenza. Andrà a sostituire Cinzia Guercio, destinata a svolgere le funzioni di vice capo dipartimento, direttore centrale per la difesa civile e le politiche di protezione civile presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato le nomine e un movimento di Prefetti. Tra gli altri, Paolo Formicola già vice capo di gabinetto del ministero dell’Interno assume le funzioni vicarie; Fabio Marsilio lascia la carica di prefetto a Grosseto e andrà a svolgere le funzioni di direttore centrale per le risorse umane presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, prenderà il suo posto Paola Berardino. Francesco Aldo Umberto Garsia da Vercelli, è destinato a svolgere le funzioni di prefetto di Novara e a Vercelli a ricoprire il ruolo di prefetto arriva Lucio Parente; infine, Clemente Di Nuzzo nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Rovigo.

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Cosenza

Cosenza, inchiesta sui falsi rimborsi: Cirò querela Mario Occhiuto

Giuseppe Cirò è iscritto insieme al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e altre due persone, nel registro degli indagati per truffa ai danni del Comune, falso e peculato per la vicenda

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COSENZA – “Ho depositato in Procura querela per calunnia nei confronti del sindaco Mario Occhiuto”. A dirlo tramite un messaggio inviato alla redazione di QuiCosenza è Giuseppe Cirò, iscritto insieme al sindaco di Cosenza Mario Occhiuto e altre due persone, nel registro degli indagati per truffa ai danni del Comune, falso e peculato per la vicenda legata ai rimborsi per missioni mai effettuate.

“L’ho fatto ora per un motivo specifico – prosegue nella nota Cirò – sono stato querelato nel 2017 da lui, ed a seguito di questa querela sono stato indagato e sono stato interrogato dagli inquirenti. Ho fornito la mia versione supportata anche da documentazione. Ho sempre rispettato il lavoro della magistratura senza mai rilasciare dichiarazioni o raccogliere provocazioni! Quando però il sindaco è passato da denunciante ad indagato nello stesso procedimento e la Procura della Repubblica di Cosenza ha notificato anche a lui – insieme ad altri – l’avviso della conclusione delle indagini nello stesso procedimento sorto a seguito della sua querela, è stato evidente che mi ha calunniato denunziandomi. È così che per tutto ciò ho denunciato per calunnia il sindaco Mario Occhiuto”.

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